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Ecco dunque un altro vino, un’altra bottiglia da scoprire, altri profumi e sapori che ci raccontano di terre da esplorare e storie da spolverare. Un vino dal vivace colore rosso rubino, che ci palesa la sua gioventù strizzando l’occhio ad una patria di antiche tradizioni e vestigia. Al palato lo troviamo armonico e vivace, dagli aromi lievemente fruttati. Come per la “Torta al vino rosso e cioccolato” si tratta di un vino rosso proveniente dalla Tuscia. Questo è il nome, forse oggi non molto conosciuto, attribuito all’Etruria a partire dalla Tarda Antichità/Alto Medioevo. La denominazione indicava in origine un vasto territorio che comprendeva la Toscana, l’Umbria e l’Alto Lazio, poi suddiviso in tre macroaree: la Tuscia romana, la Tuscia ducale e la Tuscia longobarda. La peculiarità di quest’area è il trovarsi su un territorio di origine vulcanica, le cui caratteristiche lo rendono particolarmente adatto alla coltivazione della vite, regalandoci dei vini gustosi e profumati come il sopracitato rosso. Altre singolarità ereditate dai vulcani inattivi sono le numerose acque minerali e termali oltre a suggestivi quanto sconosciuti paesaggi da favola di Canyon coperti da una fitta e selvaggia vegetazione. Ricordiamo inoltre le innumerevoli zone archeologiche, i castelli e le rocche; luoghi magici e misteriosi dove è più facile sentir parlare inglese che italiano. Tornando dunque a parlare dei benefici del vino e della vite, l’ultima moda presso terme e centri benessere è la vinoterapia. Studi recenti hanno infatti dimostrato che il nettare di Bacco ringiovanisce la pelle, ne migliora il tono, contrasta i radicali liberi e ragala freschezza e vitalità. Possiamo però approfittare anche noi delle proprietà cosmetiche del vino mentre stiamo tranquillamente a casa nostra in attesa della prossima vacanza, preparando uno scrub anticellulite per le gambe mescolando vino rosso, olio di oliva, caffè, miele e zucchero di canna (se li avete potete aggiungere qualche goccia di olio essenziale di rosmarino, lavanda o limone). Applichiamo il composto massaggiando e – quando è possibile – lasciarlo in posa qualche minuto prima di risciacquare. Al termine la nostra pelle sarà liscia e levigata, priva del “grigiore” tipico delle cellule morte. Per quanto riguarda il viso invece, possiamo avvalerci delle proprietà astringenti ed antiossidanti dell’uva: frulliamo una decina di acini d’uva, aggiungiamo un paio di cucchiai di vino rosso, del miele di arancio e yogurt. Possiamo aggiungere argilla verde per la pelle grassa o farina d’avena per le pelli sensibili. Applicare su tutto il viso insistendo sulla “zona T” e lasciare in posa per circa 15-20 minuti. Veniamo infine alla ricetta del risotto…

Ingredienti:
200 gr di riso
1 scalogno
3 cucchiai di olio EVO
1 noce di burro
150 gr di salsiccia
140 gr di radicchio
1 bicchiere di vino rosso
Sale qb
Brodo qb
Parmigiano e casera per mantecare

Per prima cosa mettiamo a bollire l’acqua e teniamoci a disposizione circa un litro di brodo vegetale. Nel frattempo mettere sul fuoco in una pentola antiaderente con lo scalogno sminuzzato, l’olio e la noce di burro. Una volta imbiondito aggiungiamo la salsiccia privata della pelle e tagliata a pezzettini ed infine aggiungiamo il radicchio. Lasciar soffriggere il tutto dopodiché aggiungere il riso e far tostare per qualche minuto mescolando continuamente. Aggiungere il bicchiere di vino rosso e far sfumare. A questo punto versare il brodo poco a poco e mescolare fino a cottura ultimata.Aggiustare di sale, quindi mantecare con parmigiano reggiano e, se vi piace, del formaggio casera. Nel mio caso ho servito su cestini di parmigiano precedentemente preparati. Buon Appetito!

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