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PastaRisottata

Febbraio è ancora un buon mese per reperire le zucche e – in attesa della primavera con il suo tepore e i suoi fulgidi colori – ho voluto “salutare” questo meraviglioso ortaggio con un “risotto” un po’ diverso dal solito. Sono riuscita a mettere le mani su una bellissima zucca mantovana, che trovo ottima – oltre che per i famosi tortelli – anche per il risotto. Questa tipologia di zucca è caratterizzata da buccia dura e verde, forma leggermente schiacciata e polpa molto compatta e pastosa. E’ una varietà particolarmente conosciuta ed apprezzata in tutto il nord Italia che si contraddistingue per il suo sapore dolce e delicato. Mi piace utilizzarla nei risotti perché la polpa cuocendo tende a disfarsi formando una salsa al contempo soda e cremosa che si sposa molto bene con prelibati prosciutti e formaggi. Per questa ricetta ho pensato ad una “pasta risottata” perché avevo a disposizione della finissima pasta di Gragnano, abbracciata – per questa volta – ad un altro ingrediente sopraffino tipico del Nord.
D’altronde l’Italia è una sinfonia di sapori, prodotti, paesaggi e dialetti tutti ricchi e diversi, concentrati in un Paese non molto grande tutto sommato! Una peculiarità che forse tendiamo tutti a dare per scontata. Che altro attendere quindi per conoscere un po’ meglio le mille sfaccettature di questa sinfonia? Una città poco conosciuta e fuori dai soliti itinerari turistici è proprio la patria della famosa zucca: Mantova, iscritta dal 2008 – insieme a Sabbioneta – alla lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. La cittadina si trova proprio al confine tra Emilia Romagna e Veneto, cinta da tre laghi artificiali creati a scopo difensivo nel XII° sec. dai meandri del fiume Mincio. La natura del luogo è intrinsecamente legata all’acqua e possiamo facilmente vedere ranuncoli d’acqua o persino delle mirabili ninfee mentre da lontano si possono osservare eleganti aironi, gallinelle d’acqua o dei cigni. Mantova è uno dei gioielli più belli che il Rinascimento ci ha lasciato, senza dubbio grazie alle prestigiose commissioni e al mecenatismo della dinastia dei Gonzaga. I Corradi da Gonzaga erano inizialmente proprietari terrieri e furono una delle famiglie ducali più affascinanti e longeve del nostro Rinascimento. Divennero Signori di Mantova nel 1328, marchesi nel 1433 ed infine duchi nel 1530. I Gonzaga si affermarono per la loro abilità politica ed intellettuale, regalando alla Storia personaggi particolarmente attenti alle arti ed alla cosa pubblica ma allo stesso tempo intriganti e con una “certa vena” per le dissolutezze. Il periodo di massimo splendore per la città fu probabilmente sotto il marchese Francesco II° e Isabella d’Este. Da ricordare le celeberrime “Collezioni Gonzaga o Celeste Galleria”, una considerevole raccolta di opere d’arte degli artisti più illustri del Rinascimento e del Barocco. Purtroppo tale collezione fu quasi completamente venduta a re Carlo I° d’Inghilterra quando la famiglia iniziò a trovarsi in difficili condizioni economiche. Restano però straordinarie testimonianze che ricordano al visitatore l’antica grandezza: il Palazzo Ducale con la magnifica “Camera degli Sposi” del Mantegna, il Palazzo Te di Giulio Romano con la sua Sala dei Giganti, il Palazzo del Capitano, la Torre dell’Orologio,la Basilica di Sant’Andrea del Leon Battista Alberti, il Duomo e chi più ne ha più ne metta! Veniamo ora alla ricetta…

Ingredienti:

200 gr di pasta
300 gr di zucca mantovana
80 gr di prosciutto crudo Toscano in una sola fetta
½ bicchiere di vino bianco secco
1 scalogno
1 foglia di alloro
1 foglia di salvia
Olio EVO q.b.
Brodo vegetale q.b.
Ricotta salata sarda q.b.
Sale e pepe q.b.

Per prima cosa sbucciare, lavare e ridurre a cubetti la zucca mantovana, dopodiché tagliare a fiammiferi il prosciutto crudo Toscano e metterlo in padella con lo scalogno triturato e l’Olio EVO. Lasciar soffriggere per qualche minuto quindi aggiungere i cubetti di zucca, l’alloro e la salvia. Unire una mestolata di brodo vegetale e lasciar ridurre finché la zucca non risulta morbida. A questo punto alzare la fiamma ed unire la pasta mescolando vigorosamente, sfumare con il vino bianco e far “tostare” per pochi minuti. Portare a cottura, aggiustare di sale e di pepe e mantecare con la ricotta salata. Buon Appetito!

MantovaMix

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