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Il pandoro delle Sorelle Simili e i regali di Natale

04 giovedì Dic 2014

Posted by Admin in Dolci di Natale

≈ 2 commenti

Tag

aleppo, Alloro, antiage, antiossidante, argilla, bellezza naturale e bio, caolino, dolci a domicilio, idea regalo, karité, Milano, mirtillo, olio di alloro, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, pandoro, pandoro sfogliato, prodotti da forno, purificante, regali di natale, regali fai da te, regali naturali, sapone di Aleppo, saponi, saponi naturali, sorelle Simili, tè verde, yogurt

 

Il Pandoro Sfogliato delle Sorelle Simili

Il Pandoro Sfogliato delle Sorelle Simili

Manca poco al Natale ed è ora, anche per i ritardatari, di cominciare a pensare cosa regalare. Come passa il tempo! L’autunno è trascorso in un baleno ed ora ci troviamo già alle porte del Nuovo Anno. Devo dire che non ho mai amato fare i regali “di circostanza”, infatti sono profondamente convinta che il regalo – quando è possibile – deve essere una cosa speciale e personale. Quest’anno più degli altri anni ho deciso di fare del mio Natale una magica occasione per condividere e regalare tutte cose naturali fatte da me. E’ così che in questo periodo le stanze si riempiono di luci, colori e profumi: l’oro pallido del cedrello lascia intuire il suo gusto delicato e rinfrescante accanto all’ambra scura del liquore di genziana. La corona di pan brioches alla crema di marroni ci tenta insieme ad un sorso di aromatico di liquore al caffè. Ma non parliamo solo di dolci e liquori! Il naturale lascia spazio anche alla cura del nostro corpo, al relax ed alla bellezza. Avevo a disposizione un olio extra vergine di oliva di primissima qualità, che ho imparato ad apprezzare anche per le sue straordinarie proprietà cosmetiche su pelle e capelli (elasticizzanti, antiossidanti, idratanti, lucidanti, rinforzanti, lenitive, antiage, emollienti ed anti-imperfezioni), con un chimico in casa il passo verso la saponificazione e la produzione di cosmetici è davvero stato breve. Per questo Natale quindi ho pensato al sapone allo yogurt per l’amica con pelle sensibile ma qualche brufoletto, al sapone al tè verde o al mirtillo per le loro spiccate proprietà antiossidanti, al sapone al karité e caolino perche è idratante e purificante allo stesso tempo e, naturalmente, non dimentichiamo il sapone di Aleppo e argilla che col suo tocco setoso e purificante aiuta anche le pelli più difficili. Ho accoppiato i diversi saponi tenendo in considerazione i vari tipi di pelle ed affiancando il tutto da coloratissime bombe frizzanti e ricche cold cream. Il tutto presentato da un simpatico cestino di carta o da una scatolina di legno che ho decorato col decoupage. Ho scelto di fare dei regali un po’ diversi perché mi piace pensare che una cosa fatta con le mie mani acquisti più valore agli occhi di chi la riceve e perché troppo spesso capita che doni indesiderati finiscano nel dimenticatoio. La bellezza naturale è a mio parere un argomento a cui noi donne guardiamo con particolare attenzione, trattandosi in questo caso di prodotti semplici e di uso quotidiano immagino che facilmente verranno utilizzati nella routine di ogni giorno. D’altronde il Natale – prima di festeggiare la nascita di Gesù – celebrava il Solstizio d’Inverno e la fine della stagione invernale che lasciava lentamente il posto alla luce ed alla primavera. Nell’antichità l’uomo viveva a stretto contatto con la natura e si sentiva intimamente legato ad essa, tanto che culture diverse celebravano in questo giorno il Sole e la nascita di esseri divini ad esso associati. Quindi perché non portare anche noi un po’ di magia e di natura nel nostro Natale? Allora Auguri di un Sereno Natale a Tutti e concludiamo con un classico senza tempo: il Pandoro delle Sorelle Simili, di cui vi mandiamo, se vi và, un assaggino virtuale.

Saponi&Bombe

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Torta al vino rosso e cioccolato (senza burro)

11 lunedì Ago 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

≈ 3 commenti

Tag

antiage, anticellulite, antiossidante, cioccolato fondente, colazione, cucina italiana, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci con il vino, dolci con lo yogurt, dolci leggeri, dolci light, dolci senza burro, dolci veloci, Domicilio, facile, genuino, light, merenda, Milano, olio di vinaccioli, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, rassodante, ricette del risparmio, ricette dolci, ricette economiche, ricette facili, ricette leggere, ricette light, schiarente, semplice, senza burro, torte colazione, torte senza burro, torte veloci, veloce, vino rosso, yogurt

 

TortaVinoRossoFetta
Mi è stata da poco regalata una bottiglia di ottimo vino rosso del Centro Italia, proveniente proprio dalla terra degli Etruschi, un popolo che ho sempre trovato misterioso ed affascinante. Dopo averla ricevuta, l’ho messa in bella mostra sulla credenza in attesa della giusta ispirazione, perché a mio parere un prodotto dal meraviglioso colore rosso rubino, dal profumo così intenso e dal sapore così caldo non doveva solo essere degustato durante un pasto, ma meritava anche di essere sposato ad altri ingredienti per ottenere – appunto – un bouquet di aromi e sapori del tutto nuovo. Il ragù di carne è arrivato puntuale come da previsione, ma avevo ancora un tarlo in testa che mi diceva di provare a utilizzarlo in maniera diversa, insolita. Ecco quindi che mi è venuta l’idea della torta al vino rosso e cioccolato, abbinamento a mio avviso piuttosto naturale e – lasciatemelo dire – “la morte sua”. Oltre al risvolto enogastronomico però, sono come sempre interessata anche alle virtù benefiche e salutistiche di questa antica bevanda. Ero già a conoscenza – come molti – delle proprietà antiossidanti, antimicrobiche, antinfiammatorie, antivirali ed antiallergiche del vino, dovute in particolare all’elevato contenuto di polifenoli. Il vino è inoltre un antitumorale naturale, favorisce l’aumento del colesterolo “buono” e, ad esso è associata una diminuzione delle malattie cardiovascolari . Sembra infine che aiuti a combattere disturbi neurovegetativi e che agisca positivamente su ossa, articolazioni e colecisti. Non dimentichiamo, naturalmente, che solo un consumo moderato apporta tutti questi benefici! Indagando qua e là ho scoperto anche una curiosità sull’etimologia della parola: pare infatti che il termine “vino” derivi dal verbo sanscrito vena, che vuol dire amare, da cui deriva anche il nome latino Venus, cioè Venere. Effettivamente è antica la storia del vino. Già presso i Sumeri, 6000 anni fa, era coltivato e considerato come simbolo di festa, riconciliazione ed omaggio agli dei. Gli Antichi Egizi indubbiamente non erano da meno, le prime giare sono infatti risalenti al 3000 a.C. e pare che il sistema di coltivazione più diffuso fosse quello a pergola. Anche gli Ebrei conoscevano e gradivano questa bevanda, attribuendo a Noè la prima vigna, come si può leggere sulla Genesi circa il famoso episodio “L’Ebbrezza di Noè”, affrescata anche da Michelangelo nella Cappella Sistina. Attraverso gli Egizi il vino giunse presso i Greci che, come sappiano, gli dedicarono una divinità tutta sua ovvero Dioniso, il più giovane figlio di Zeus e dio del vino e della convivialità. Attraverso i Greci la vite arrivò anche in Italia, iniziando il suo viaggio in Sicilia e poi presso i Sabini e gli Etruschi, che divennero abili coltivatori e vinificatori. Furono proprio gli Etruschi ad insegnare ai Romani tutti i segreti della coltivazione della vite e della produzione del vino. Il vino, a modo suo, ha persino contribuito alla nascita dell’impero: difatti i Romani ne conoscevano le proprietà battericida ed era consuetudine portarlo durante le campagne come bevanda dei legionari. Plutarco ci racconta che Cesare fornì del vino ai soldati decimati da una brutta malattia. Da ultimo, per quanto riguarda la cosmesi, dai semini degli acini d’uva si estrae il prezioso olio di vinaccioli, che è emolliente, elasticizzante e tonificante. Vanta inoltre caratteristiche idratanti e leviganti in quanto ricco di calcio, fosforo e flavonoidi. Svolge un’efficace azione rassodante e – cosa importantissima per noi donne – stimolante della microcircolazione. E’ un ottimo schiarente naturale e le spiccate caratteristiche antiossidanti lo rendono adatto a proteggere la pelle dall’invecchiamento e dagli agenti atmosferici. Essendo un olio particolarmente leggero – oltre che buon trattamento anticellulite – è adatto ad essere applicato anche dopo la doccia. Una maschera di bellezza da fare a casa è composta da qualche acino d’uva schiacciato, olio di vinaccioli, olio di oliva, miele di arancia, yogurt, qualche goccia di aceto di mele e – se avete la pelle grassa – anche un po’ di argilla verde.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

120 gr di farina
50 gr di cacao
30 gr di amido di mais
220 gr di zucchero
120 ml di vino rosso
125 gr di yogurt
Un pizzico di vaniglia bourbon
Un pizzico di sale
2 uova
50 ml di latte
100 ml di olio EVO (nel mio caso autoprodotto)
Una bustina di lievito per dolci
½ cucchiaino di aceto bianco
Scaglie di cioccolato fondente

Per prima cosa setacciamo bene la farina, l’amido, il lievito ed il cacao. Procediamo poi a montare i tuorli con lo zucchero e la vaniglia finché saranno chiari e spumosi. Aggiungiamo ora lo yogurt,il pizzico di sale, il vino rosso, il latte e l’olio EVO, sempre mescolando. A questo punto inglobare al composto gli ingredienti secchi setacciati, miscelando l’impasto a poco a poco in modo da non formare grumi. Continuiamo ora montando a neve ben ferma gli albumi con l’aceto. Una volta montati i bianchi li addizioniamo pian piano al composto rimestando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. Versare in una teglia imburrata di 24 cm ed infornare a 180° per 30-35 minuti. Lasciar intiepidire e poi spennellare con glassa trasparente e spolverare con scagliette di cioccolato fondente. La torta è piaciuta a tutti perché è morbida ma non stopposa e lascia alla fine quel leggero retrogusto di vino che sorprende ma non disturba. Io ho preferito non farcirla, ma si potrebbe pensare ad una crema al latte con mirtilli freschi oppure affiancata da un sorbetto ai lamponi o magari da un gelato allo yogurt variegato ai frutti rossi. Durante la stagione invernale si potrebbe pensare ad una profumata crema all’arancia.

Torta al Vino Rosso

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Rosa, rosae, rosae, rosam…Torta di Rose con Lievito Naturale e Yogurt

26 giovedì Giu 2014

Posted by Admin in Lievitati Dolci

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Brioches, cioccolato fondente, colazione, dolci, dolci a domicilio, genuino, lamponi, Lievito Madre, light, mandorle, merenda, Milano, prodotti da forno, ricotta, ricotta di pecora, roma, semplice, torta di rose, vacanze, yogurt

Immagine

Una rosa per una bellissima pagella,
Una rosa per una guarigione finalmente avvenuta,
Una rosa per un riconoscimento lungamente atteso e desiderato,
una rosellina – infine – spunta dalla borsa o dallo zaino, profumata e fragrante,
per condividere un meritato momento di relax.

Ebbene sì, maggio non è forse il mese delle rose? In questo periodo le rose sbocciano rigogliose, annunciando con i loro meravigliosi colori ed il loro profumo inebriante l’estate ormai alle porte. Orbene da noi questo soave lasso di tempo si è un po’ allungato ed abbiamo notato che, tra amici e conoscenti, parecchi colgono l’occasione per festeggiare i risultati ottenuti in attesa delle meritate vacanze estive. Certo, perché le rose qui non crescono solo nei giardini, ma si trovano anche nei forni! Rose leggere e delicate come le altre ma dorate di zucchero grezzo, anch’esse profumate ma di un lieve aroma di vaniglia e di latte. Allora portiamo con noi queste specialissime rose e ed un po’ dell’atmosfera del mese di maggio lungo tutto il resto dell’anno. La citata torta di rose è “naturalmente” fatta con Lievito Naturale – cotta dopo aver lievitato per circa 8-10 ore – e contiene poco burro, perché è stato aggiunto dello yogurt alla ricetta originale. Ecco ottenuto un pan brioche al quale dare le forme più svariate e da arricchire con le farciture più fantasiose. Una farcia golosa che ho sperimentato per la torta di rose è composta da ricotta di pecora, zucchero, gocce di cioccolato, scaglie di mandorle e lamponi. Proposta recentemente in diverse occasioni e sempre gradita da tutti, forse persino più del classico ripieno di crema alla nocciola. Le ragioni, mi dicono, stanno nel fatto che la torta risulta dolce ma non troppo, con quel sapore di latte dato dalla ricotta, la forte connotazione del cioccolato fondente che arrotonda il gusto con il croccante delle mandorle e l’aspra umidezza dei lamponi. Se pensate anche voi che il risultato sia un dolce da provare allora più in là provvederò a postare la ricetta, invito invece a contattarmi tutti i milanesi che non hanno tempo di cucinare, anche per un semplice scambio di opinioni e curiosità tra appassionati – sia cuochi che degustatori.

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Vi sarete chiesti il motivo di questa “dotta” citazione latina. La risposta è molto semplice: finalmente, dopo un’assenza di qualche anno, tornerò a Roma! Mi è mancata davvero tanto! Mi vedo già arrivare alla Stazione Ostiense, fare un giro verso la Piramide Cestia e visitare – dopo tante mancate occasioni – il Cimitero Acattolico, con le tombe di Shelley, Keats e Gramsci. Un giro al nuovo mercato di Testaccio è d’obbligo e poi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da un lato mi tenta Trastevere con le sue vie caratteristiche, le chiese, l’atmosfera allegra e popolare, le botteghe…quando sono lì infatti assaggerei tutto! Mi piacerebbe visitare l’Excubitorium ma ho visto che purtroppo è chiuso. Ma proseguo col pensiero verso l’Aventino e le sue splendide ville, una visita a Santa Sabina ed alla Basilica dei SS. Bonifacio e Alessio e, la scontata scappata all’Occhio al Buco con relativa foto. Una capatina al Giardino degli Aranci ed ecco Santa Maria in Cosmedin. Mi piacerebbe molto visitare anche il Mitreo del Circo Massimo…ma sarà possibile?! Rivedo il Teatro di Marcello e mi sembra di esserci stata ieri, sapete che ho sempre desiderato visitare l’Insula dell’Ara Coeli? Proseguo il mio tour immaginario e mi vedo di nuovo con la mia granita al caffè con panna beandomi alla vista del Pantheon, e poi avanti verso San Luigi dei Francesi e Caravaggio. Mi piace fare il “Caravaggio Tour” a Roma, quale altra città al mondo offre tanti capolavori gratuitamente? Amo bighellonare pigramente in Piazza Navona ammirando, tra le altre cose, la Fontana dei Fiumi di Bernini e la Chiesa di Sant’Agnese. Un’altra zona dove voglio assolutamente tornare è Campo de’ Fiori, è da quando manco che mi propongo di pranzare in un certo ristorante della zona proprio per ammirare una parte del Teatro di Pompeo. In caso contrario posso sempre recarmi in un antico forno poco lontano per assaggiare la loro famosa pizza, rigorosamente rossa nel mio caso. Termino la mia visita virtuale col mio rituale saluto a Castel Sant’Angelo – dove spero di riuscire a vistare il Passetto di Borgo – uno sguardo al sole morente che dona sfumature oro e rosa alle maestose colonne del Bernini e mi allontano facendo scorta di spezie e caffè in Via Cola di Rienzo…

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Stelle del mattino, biscotti sani e leggeri (senza uova e senza burro)

26 lunedì Mag 2014

Posted by Admin in Biscotti, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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biscotti, biscotti facili, biscotti gustosi, biscotti leggeri, biscotti sani, biscotti senza burro, biscotti senza burro e senza uova, cheesecake al limone, cocco, colazione, cucina italiana, cucina tradizionale, dolci, dolci a domicilio, dolci casalinghi, dolci colazione, dolci facili, dolci semplici, dolci senza burro, facile, frutti rossi, genuino, light, merenda, Milano, prodotti da forno, ricette bambini, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricette veloci, semplice, senza burro, senza uova, veloce, yogurt

E’ da un po’ che medito di fare dei biscotti, qualcosa di semplice e profumato da mangiare a colazione, insieme al caffellatte, oppure da sgranocchiare durante una piccola pausa pomeridiana insieme ad un thè profumato. Un biscottino che andasse bene per noi signorine attente alla linea, ma che accontentasse anche i “raffinati palati” di coloro con cui vogliamo condividere il frutto delle nostre sperimentazioni. Oltre al desiderio di preparare qualcosa di nuovo e di poterla poi offrire a chi mi stà intorno, l’altra motivazione che mi ha spinto – tanto per cambiare – verso un prodotto fatto in casa è la lista ingredienti che leggo sulle confezioni. Sempre più alimentari, anche di diverso tipo, riportano la generica dicitura “oli o grassi vegetali”. Avevo un’idea di cosa si nascondesse dietro questa elusiva spiegazione ma, per informarmi meglio e per dovere di cronaca , ho deciso di fare una piccola ricerca sul web. La mia esplorazione virtuale ha confermato quello che molti di voi probabilmente già sapranno: l’olio di palma è l’ingrediente principale nascosto dietro questa misteriosa dicitura. Il passo successivo, come per ogni attento consumatore, è scoprirne vizi e virtù per la nostra salute e per il nostro ambiente. Visto che non ho intenzione di trattare ostici argomenti scientifici cercherò di essere breve nell’illustrarvi il frutto delle suddette esplorazioni. L’olio di palma grezzo è ricco di molte sostanze benefiche, tra cui il beta-carotene, il famoso coenzima Q-10 e le vitamine A ed E. Ma non è questo l’olio che indirettamente finisce sulle nostre tavole, ma la versione raffinata ovviamente. L’olio di palma e di palmisto (olio di semi di palma) sono molto utilizzati nell’industria alimentare in genere ed industria dolciaria in particolare, visto il loro basso costo e la loro versatilità. Questo olio ha la peculiarità di rimanere solido a temperatura ambiente, caratteristica che lo rende infatti molto adatto per la preparazione di prodotti per pasticceria come creme, glasse, biscotti, gelati e farciture varie. Oltre a ciò ha un alto livello di resistenza all’ossidazione ed ai trattamenti termici e, infine, non irrancidisce. Tutte queste proprietà fanno in modo che i prodotti conservino morbidezza e fragranza per parecchio tempo dopo il confezionamento. Questi oli vengono inoltre utilizzati a livello industriale per la frittura e per la produzione di cosmesi, come saponi e creme. L’olio di palma è tanto criticato e condannato a causa dell’alto contenuto di grassi saturi – circa il 50% – che favoriscono l’aterosclerosi e l’aumento del colesterolo. Ultima considerazione, la coltivazione intensiva di olio di palma stà portando all’abbattimento di antiche foreste pluviali privando del loro habitat naturale specie come l’orango e la tigre di Sumatra. Dal 14 dicembre 2014 però un nuovo regolamento europeo obbligherà a specificare sulle etichette il tipo di olio o grasso utilizzato, quindi informiamoci e cerchiamo di leggere bene queste etichette! Nel caso vogliate approfondire, vi lascio i link di alcuni degli articoli che ho letto: melarossa, valorealimentare, greenstyle, oggisalute e greenme.

Biscotti Stelle del Mattino

Dopo tutte queste informazioni torniamo a parlare dei biscotti “stellati” che ho sperimentato. Li volevo leggeri, quindi bando al burro ed alle uova, ma allo stesso tempo golosi…e quindi mi sono concessa l’aggiunta di una cucchiaiata farina di cocco che gli dà un profumo ed una consistenza un po’ particolari. Un occhio al gusto e l’altro alla salute ed ecco che coloratissimi frutti rossi si aggiungono all’impasto con il loro elevato potere antiossidante. Il risultato mi pareva buono, così ho portato qualche biscottino appena sfornato ad un’amica che ha una bimba di nove anni e, con mia grande sorpresa, i biscotti non hanno fatto in tempo ad entrare in casa che erano già scomparsi! Sono soffici e profumati, si inzuppano bene nel caffellatte e se tenuti chiusi in una confezione ermetica si conservano per diversi giorni. Eccovi la ricetta.

Ingredienti:

250 gr di farina 0
50 gr di fecola di patate
50 gr di olio EVO (nel mio caso autoprodotto)
125 gr di yogurt
120 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio raso di miele millefiori
2 cucchiai rasi di farina di cocco
Una manciata di frutti rossi misti surgelati
Un pizzico di sale
Versare in un recipiente la farina setacciata con lo zucchero,la fecola, la farina di cocco ed il pizzico di sale. Mescolare gli ingredienti secchi ed aggiungere poi lo yogurt, il cucchiaio raso di miele e la manciata di frutti rossi (due cucchiai circa).

Lavorare bene il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Infarinare per bene la spianatoia (l’impasto risulta piuttosto morbido, in questo modo evitiamo che si attacchi) e formare dei biscotti della forma che preferite. Infornare a 180° per circa 15 minuti o fino a doratura.

 

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Sette vasetti con farro variegata al cioccolato fondente

28 lunedì Apr 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

≈ 2 commenti

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cioccolato, cioccolato fondente, colazione, dolci, dolci al cioccolato, dolci senza burro, Domicilio, facile, farro, genuino, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, semplice, senza burro, sette vasetti, torte, veloce, yogurt

SetteVasettialFarro

 

In questi giorni dovevo incontrare delle amiche e volevo far trovare loro un dolcetto semplice e gustoso. Sappiamo bene però che dopo le festività Pasquali vogliamo tenerci leggeri perché a tutti – chi più chi meno – è capitato di esagerare un pochino con il cibo. D’altronde com’è possibile rinunciarvi? Spesso non si tratta soltanto di una pura questione di gola, bensì è anche una questione “d’onore”, ovvero bisogna fare onore alle pietanze preparate con dispendio di tempo e fatica dai padroni di casa. Pena la delusione di questi ultimi oppure insistenti esortazioni a finire od assaggiare questa o quella determinata prelibatezza. E’ capitato anche a voi? In ogni caso ci tenevo ad accogliere le mie ospiti degnamente ma con un occhio di riguardo alla linea ed alle calorie. Non volevo fare nulla di troppo lungo e complicato, ho quindi immediatamente pensato alla famosa Torta Sette Vasetti ma, come di consueto, con qualche modifica. Questa torta si presta molto bene a variazioni ed aggiunte, vista anche la facilità di esecuzione e l’assenza della bilancia. Ho deciso pertanto di farla con farina di farro integrale e cioccolato fondente. Sono diversi mesi che utilizzo con soddisfazione la farina di farro nel pane, nella focaccia, nella pasta fresca, nelle piadine e, perché no, anche nelle torte. La compro da un’azienda agricola che vende farine biologiche, e la prima volta l’ho acquistata per curiosità ma ora non manca mai nella mia dispensa perché – oltre ad essere sana – ha il vantaggio di non avere quel sapore “di crusca” tipico della farina di frumento integrale. Il farro è un cereale sacro e molto antico. Pare che il luogo di origine sia stata la Palestina, diffuso in un secondo tempo anche in Egitto ed in Siria. Il farro è stato per secoli l’alimento principale degli Antichi Romani; fungeva da cibo per le Legioni, da moneta di scambio e da dono rituale durante la celebrazione del matrimonio. Questo cereale è stato di recente riscoperto proprio in virtù delle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Da amante di cereali e farinacei, la prima cosa che mi ha fatto piacere scoprire è che il farro è il cereale meno calorico di tutti (ha 335 calorie per 10 gr ), è più digeribile sia del grano tenero sia del grano duro e, nel caso della farina di farro integrale, è anche un ottimo alleato in caso di problemi all’apparato digerente. Ha inoltre proprietà lassative e può essere usato anche nelle diete considerato le buone proprietà sazianti. E’ ricco di sali minerali come fosforo, potassio e magnesio e si pregia di possedere anche consistenti quantità di vitamina A e vitamine del gruppo B, importantissime per la salute e la bellezza della nostra pelle.
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt (nel mio caso magro)
1 vasetto di farina 0
1 vasetto di fecola di patate o maizena
1 vasetto di farina di farro integrale
2,5 vasetti di zucchero (nel mio caso di canna)
½ vasetto di Olio Evo (nel mio caso autoprodotto)
½ vasetto di Latte
3 uova medie
1 bustina di lievito
50 gr. circa di cioccolato fondente al 72%
Zucchero a velo per decorare
Iniziamo separando gli albumi dai tuorli e montiamo questi ultimi con lo zucchero finché non abbiamo un composto chiaro e spumoso. Aggiungiamo lo yogurt ed amalgamiamo. Mescoliamo in un recipiente la farina 0, la farina di farro, la fecola ed il lievito ben setacciati. Incorporiamo pian piano le farine ai rossi con lo zucchero, uniamo nel frattempo anche l’olio Evo ed il latte, sempre mescolando con cura. Mettiamo a sciogliere il cioccolato a bagnomaria e nel contempo versiamo circa 1/3 dell’impasto in un secondo recipiente. Quando il cioccolato è ben sciolto e senza grumi lo accorpiamo a quest’ultimo impasto e mescoliamo velocemente. Versare metà dell’impasto senza cioccolato in una tortiera imburrata da 24 cm, in seguito l’impasto col cioccolato e poi di nuovo il restante impasto chiaro, dopodiché prendere uno spiedino e mescolare i due impasti tracciando dei decori a caso. Cuocere a 180° per 30 min circa, vale sempre la prova stuzzicadenti. Far raffreddare e spolverare di zucchero a velo.

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