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~ La tradizione che incontra la passione e la fantasia!

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Torta al cioccolato senza farina e città d’estate, un accostamento azzardato per riscoprire e rilassarsi

28 lunedì Lug 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Torte

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Milano in questo periodo dell’anno pare quasi emettere un lungo sospiro di sollievo e, nonostante il tempo capriccioso, sembra scrollarsi di dosso un po’ di grigiume e fibrillazione. Persino la gente che resta appare più tranquilla, il passo un po’ meno veloce, la guida un po’ meno impetuosa. A volte magari ci accorgiamo che si può davvero vedere, osservare qualcosa che di solito degniamo solo di uno sguardo distratto. Si ha quasi l’impressione che la città stessa, dopo un anno di lavoro frenetico, voglia rilassarsi e – a dispetto dei cantieri – ritrovare ciò che era un tempo. A mio parere questo è il momento migliore per visitare Milano, non solo andando a caccia di negozi e locali alla moda, ma cercando tutti quei luoghi che ci raccontano timidamente le storie di una Milano sparita. Possiamo magari passeggiare pigramente lungo Via Meravigli e Corso Magenta per scoprire la Torre del Circo Romano e le stradine pittoresche. Passando per Via Torino si può visitare la bellissima chiesa di San Satiro con il suo stupefacente abside bramantesco e, tra un negozio e l’altro, si può fare un salto per vedere la Piazza del Santo Sepolcro con la sua antichissima chiesa. Coloro che amano le gite fuori porta possono continuare il percorso visitando le abbazie di Chiaravalle, di Monlué, di Viboldone e di Morimondo, tutti luoghi carichi di storia e pieni di bellezza, che solitamente dimentichiamo proprio perché così vicini a casa. Tempo permettendo, possiamo godere di un panorama spettacolare sulla pianura da Montevecchia, la vista val bene l’arrampicata. Infine, dopo aver tanto camminato, possiamo riposare le nostre stanche membra a San Pellegrino, ridente località montana conosciuta in tutto il mondo per le sue acque. Un tempo però, quando Milano era ancora una città d’acqua, avremmo potuto nuotare presso i lussuosi Bagni di Diana, “stabilimento per la scuola del nuoto” e modernissima piscina pubblica completa di caffè, salone per le feste, ippodromo e tiro al segno. I suddetti Bagni di Diana furono sacrificati per far posto all’Hotel Kursaal Diana, inaugurato nel 1908 ed ora chiamato Sheraton Diana Majestic. Ma – tornando a noi – tutti questi giri fanno venir fame e, complice anche il tempo variabile, mi è venuta voglia di cucinare una torta morbida e golosa… e allora, dopo tante cose belle cosa c’è di meglio del Cibo degli Dei? Ecco quindi la torta al cioccolato senza farina.

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
120 gr di burro
140 gr di zucchero
10 gr di cacao amaro in polvere
4 uova
2 cucchiai di latte
1 cucchiaio raso di maizena
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Innanzitutto sciogliere a bagnomaria il burro ed il cioccolato fondente tagliati a cubotti e lasciar intiepidire mescolando di tanto in tanto. Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, dopodiché aggiungere la vanillina, il cacao e la maizena, sempre mescolando. Unire il latte ed infine il cioccolato e il burro fusi. Montare a neve non fermissima gli albumi con il pizzico di sale ed unirli al composto rimestando delicatamente dal basso verso l’alto. Versare il tutto in una tortiera imburrata e cuocere a 180°C per 20-25 minuti (la torta deve restare morbida all’interno). Lasciate raffreddare e, se vi piace, potete servire con del gelato oppure dello yogurt greco con mirtilli o lamponi freschi.

TermeMix

P.S. Ringrazio “Milano Sparita” e “Milan l’era inscì” per le bellissime foto della Vecchia Milano.

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Le pepite a pois, biscotti al farro e ricotta (senza burro)

09 mercoledì Lug 2014

Posted by Admin in Biscotti, Dolci con la Ricotta, Dolci senza burro

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Mi era rimasta in frigo dell’ottima ricotta vaccina – eccedenza di altre preparazioni – che sembrava mi stesse invitando ad essere utilizzata, pareva mi chiamasse dicendomi: “Sono qui! Che cosa stai aspettando?”. Cedendo al suo richiamo ho aperto il frigo, ed eccola lì che mi guardava dalla sua confezione trasparente, tutta candore e morbidume. Essendo ancora bella fresca era un peccato non usarla per qualche altra “lavorazione culinaria”, e così mi son detta: “Perché non farci dei biscotti?”… Avevo giusto voglia – guarda caso – di provare a fare un bel biscottino da mangiare a colazione, qualcosa di sano che mi faccia iniziare la giornata col piede giusto e senza troppi sensi di colpa, qualcosa che però fosse allo stesso tempo soffice per poterlo gustare anche da solo senza timore di strozzarsi. Ho pensato che la ricotta fosse proprio l’ingrediente adatto per ottenere questo risultato. La ricotta, sia vaccina che di pecora, è un latticino a basso apporto calorico ma ricco di proteine e di calcio. L’unica accortezza da ricordare è la solita: leggere sempre bene l’etichetta. Questo perché spesso può esserci l’aggiunta di panna sotto la dicitura di “crema di latte”, con un apporto calorico decisamente più elevato rispetto alla semplice ricotta. Mi piace molto utilizzare questo ingrediente in cucina perché si tratta di un prodotto fresco estremamente versatile, utilizzabile dall’antipasto al dolce con successo sicuro. Ecco quindi la ricetta dei biscotti.

Ingredienti:

100 gr di farina 00
100 gr di farina integrale di farro
100 gr di ricotta vaccina
50 gr di zucchero di canna
50 gr di miele
40 gr di Olio EVO
1 uovo
Un pizzico di sale
½ bustina di lievito per dolci
Gocce di cioccolato qb

Versare in un contenitore la ricotta, lo zucchero ed il miele, amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un composto soffice e leggero.

Senza smettere di mescolare aggiungere l’uovo e l’olio EVO. A questo punto uniamo a poco a poco – sempre rimestando – la farina setacciata, il lievito, il sale e le gocce di cioccolato.

Lavorare l’impasto finché non risulta liscio ed omogeneo, dopodiché formare tante piccole palline che posizioneremo ben distanziate sulla placca da forno.

Cuocere a 180° per circa 15 minuti o fino a doratura. I biscotti si conservano per diversi giorni ben chiusi in un contenitore ermetico.

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Crema liquorosa al cioccolato e caffè, leggera dolcezza estiva

02 mercoledì Lug 2014

Posted by Admin in Liquori

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antiage, anticellulite, antiossidante, cacao, caffè, cioccolato, crema, cremoso, dolci, Domicilio, facile, fai da te, latte, liquore, liquore al cioccolato, maschera viso, Milano, panna, purificante, semplice

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Avevamo programmato già da un po’ di ritrovarci con pochi amici e parenti stretti per festeggiare una ricorrenza. In questi casi – tempo permettendo – mi piace fare un regalino, magari qualcosa fatto con le mie mani. Donare qualcosa che abbiamo fatto da noi, fors’anche preparato per quella specifica occasione, rende il regalo speciale a mio avviso. Questo perché – io credo – impieghiamo tempo, arguzia e capacità per realizzarlo e chi lo riceve solitamente apprezza, anche quando si tratta di cose semplici. Avendo già preparato con successo limoncello e crema al limoncello ho pensato di buttarmi nella realizzazione di una crema poco alcolica e golosissima, questo per cercare di incontrare i gusti di tutti. Avevo già assaggiato la classica crema al cioccolato, ma pur apprezzandola parecchio, ho pensato di aggiungerci un elemento di contrasto che si armonizzi bene ed esalti ulteriormente entrambi gli aromi. Da qui è arrivata l’idea di aggiungere il caffè, che con il suo gusto amaro e “rinfrescante”, si è rivelato essere l’accoppiata perfetta per il cioccolato. Mi piacerebbe provare, per le prossime volte, ad aromatizzarlo con arancia, peperoncino o cannella. Se mi permettete una piccola digressione cosmetica, aggiungo anche che il cioccolato e il caffè non sono solo buoni ma anche utilissimi per la nostra bellezza! Il cacao infatti è un potente antiossidante ed ha proprietà emollienti, rivitalizzanti, idratanti e leviganti. Dona inoltre ai capelli vitalità, lucentezza e tonicità. La caffeina (di cui è ricca anche il cioccolato) invece ha proprietà lipolitiche – cioè che scioglie i grassi – ed ha notevoli capacità di stimolare il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti, ottima quindi come anticellulite o per il contorno occhi. Se volete coccolarvi un po’ potete farvi una maschera viso purificante e rivitalizzante mescolando cacao, caffè, argilla verde, amido di mais, qualche goccia di limone, yogurt naturale, miele (possibilmente d’arancio) e – se lo avete in casa – un bell’olietto antiage come argan, germe di grano, jojoba o, se non li avete, anche del semplice olio di oliva di buona qualità. Per combattere la cellulite potete conservare i fondi di caffè ed aggiungerci del cacao e dell’olio di oliva, mentre siete ancora sotto la doccia massaggiate con movimenti circolari per favorire la circolazione e la rimozione delle cellule morte. Ma veniamo alla semplicissima ricetta del liquore cremoso…

Ingredienti per circa 1 lt. di liquore:
250 ml di latte
250 ml di panna fresca
400 gr di zucchero
40 gr di cacao amaro
100 ml di caffè
200 ml di alcool buongusto

Versare in un pentolino il latte, la panna e lo zucchero e far andare a fuoco lento. Aggiungere nel frattempo il cacao amaro setacciando con un colino e mescolando continuamente per non formare grumi. Raggiungere l’ebollizione, sempre mescolando, e tenere la bollitura per circa 3 minuti. Mettere da parte e far raffreddare completamente. Preparare nel frattempo un bel caffè forte ed attendere che si raffreddi anch’esso. A questo punto versare in una bottiglia la miscela di latte, panna e caffè, aggiungerci il caffè precedentemente approntato ed unire infine l’alcool buongusto. Far riposare per una decina di giorni per amalgamare bene i sapori. Tenere in freezer ed agitare prima di consumarlo.

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Rosa, rosae, rosae, rosam…Torta di Rose con Lievito Naturale e Yogurt

26 giovedì Giu 2014

Posted by Admin in Lievitati Dolci

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Brioches, cioccolato fondente, colazione, dolci, dolci a domicilio, genuino, lamponi, Lievito Madre, light, mandorle, merenda, Milano, prodotti da forno, ricotta, ricotta di pecora, roma, semplice, torta di rose, vacanze, yogurt

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Una rosa per una bellissima pagella,
Una rosa per una guarigione finalmente avvenuta,
Una rosa per un riconoscimento lungamente atteso e desiderato,
una rosellina – infine – spunta dalla borsa o dallo zaino, profumata e fragrante,
per condividere un meritato momento di relax.

Ebbene sì, maggio non è forse il mese delle rose? In questo periodo le rose sbocciano rigogliose, annunciando con i loro meravigliosi colori ed il loro profumo inebriante l’estate ormai alle porte. Orbene da noi questo soave lasso di tempo si è un po’ allungato ed abbiamo notato che, tra amici e conoscenti, parecchi colgono l’occasione per festeggiare i risultati ottenuti in attesa delle meritate vacanze estive. Certo, perché le rose qui non crescono solo nei giardini, ma si trovano anche nei forni! Rose leggere e delicate come le altre ma dorate di zucchero grezzo, anch’esse profumate ma di un lieve aroma di vaniglia e di latte. Allora portiamo con noi queste specialissime rose e ed un po’ dell’atmosfera del mese di maggio lungo tutto il resto dell’anno. La citata torta di rose è “naturalmente” fatta con Lievito Naturale – cotta dopo aver lievitato per circa 8-10 ore – e contiene poco burro, perché è stato aggiunto dello yogurt alla ricetta originale. Ecco ottenuto un pan brioche al quale dare le forme più svariate e da arricchire con le farciture più fantasiose. Una farcia golosa che ho sperimentato per la torta di rose è composta da ricotta di pecora, zucchero, gocce di cioccolato, scaglie di mandorle e lamponi. Proposta recentemente in diverse occasioni e sempre gradita da tutti, forse persino più del classico ripieno di crema alla nocciola. Le ragioni, mi dicono, stanno nel fatto che la torta risulta dolce ma non troppo, con quel sapore di latte dato dalla ricotta, la forte connotazione del cioccolato fondente che arrotonda il gusto con il croccante delle mandorle e l’aspra umidezza dei lamponi. Se pensate anche voi che il risultato sia un dolce da provare allora più in là provvederò a postare la ricetta, invito invece a contattarmi tutti i milanesi che non hanno tempo di cucinare, anche per un semplice scambio di opinioni e curiosità tra appassionati – sia cuochi che degustatori.

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Vi sarete chiesti il motivo di questa “dotta” citazione latina. La risposta è molto semplice: finalmente, dopo un’assenza di qualche anno, tornerò a Roma! Mi è mancata davvero tanto! Mi vedo già arrivare alla Stazione Ostiense, fare un giro verso la Piramide Cestia e visitare – dopo tante mancate occasioni – il Cimitero Acattolico, con le tombe di Shelley, Keats e Gramsci. Un giro al nuovo mercato di Testaccio è d’obbligo e poi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da un lato mi tenta Trastevere con le sue vie caratteristiche, le chiese, l’atmosfera allegra e popolare, le botteghe…quando sono lì infatti assaggerei tutto! Mi piacerebbe visitare l’Excubitorium ma ho visto che purtroppo è chiuso. Ma proseguo col pensiero verso l’Aventino e le sue splendide ville, una visita a Santa Sabina ed alla Basilica dei SS. Bonifacio e Alessio e, la scontata scappata all’Occhio al Buco con relativa foto. Una capatina al Giardino degli Aranci ed ecco Santa Maria in Cosmedin. Mi piacerebbe molto visitare anche il Mitreo del Circo Massimo…ma sarà possibile?! Rivedo il Teatro di Marcello e mi sembra di esserci stata ieri, sapete che ho sempre desiderato visitare l’Insula dell’Ara Coeli? Proseguo il mio tour immaginario e mi vedo di nuovo con la mia granita al caffè con panna beandomi alla vista del Pantheon, e poi avanti verso San Luigi dei Francesi e Caravaggio. Mi piace fare il “Caravaggio Tour” a Roma, quale altra città al mondo offre tanti capolavori gratuitamente? Amo bighellonare pigramente in Piazza Navona ammirando, tra le altre cose, la Fontana dei Fiumi di Bernini e la Chiesa di Sant’Agnese. Un’altra zona dove voglio assolutamente tornare è Campo de’ Fiori, è da quando manco che mi propongo di pranzare in un certo ristorante della zona proprio per ammirare una parte del Teatro di Pompeo. In caso contrario posso sempre recarmi in un antico forno poco lontano per assaggiare la loro famosa pizza, rigorosamente rossa nel mio caso. Termino la mia visita virtuale col mio rituale saluto a Castel Sant’Angelo – dove spero di riuscire a vistare il Passetto di Borgo – uno sguardo al sole morente che dona sfumature oro e rosa alle maestose colonne del Bernini e mi allontano facendo scorta di spezie e caffè in Via Cola di Rienzo…

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La pizza alta con lievito madre, croccante fuori e morbida dentro

28 mercoledì Mag 2014

Posted by Admin in Lievitati Salati

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Domicilio, genuino, Lievito Madre, Milano, pizza, pizza alta e soffice, pizza in teglia, prodotti da forno, semplice

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Ebbene sì, lo ammetto, ho una passione folle per gli esperimenti…culinari e non solo! Tra l’altro, mi piace pasticciare anche con le erbe e avendo un chimico in casa come potrei non approfittarne?! Ma questa è un’altra storia e ve la racconterò presto, prestissimo. Come immaginerete, uno dei miei soggetti preferiti per prove “di laboratori culinari” è la pizza, con tutti i suoi affini e derivati naturalmente. Ma a chi non piace la pizza? Anni fa in America qualcuno mi disse che credeva che fosse di origine greca! Orrore!! Mi sono subito affrettata ad informare l’ignara ragazza che è l’Italia la patria di questa semplice pietanza amata e conosciuta in tutto il mondo. Bisogna essere fieri anche di queste piccole cose, no? E’ una cosa che ho sempre pensato e che i lunghi soggiorni americani mi hanno confermato. Effettivamente, che si tratti di pizza tonda, bassa e croccante, alta e soffice o che si parli di focaccia genovese, pizza bianca o rossa, schiaccia, o focaccia pugliese non ho mai sentito nessuno rifiutare anche solo un assaggio. A mio parere il punto di forza di queste preparazioni sono la semplicità e la versatilità. Si possono gustare facilmente anche per strada e si sposano egregiamente con una serie infinita di ingredienti. Proprio come la pasta, di semola di grano duro – condita con fantasia e leggerezza – è un piatto buono e salutare. A mio avviso la cosa fondamentale per pizze e focacce è la lenta lievitazione, altrimenti il rischio di trovarsi un peso nello stomaco, e magari anche qualche altro fastidio, è piuttosto alto. Fortunatamente non sono intollerante, ma sono stati anche piccoli problemi di salute ad avvicinarmi a questo mondo, oltre alla difficoltà a reperire certe tipologie di pizze e focacce qui a Milano. Come si dice, se Maometto non va alla montagna… E quindi ecco di seguito la pizza alta con lievito madre, croccante fuori e morbida dentro. Una delle tante ricette che ho provato, ora diventata tra le favorite da offrire a chi ama questo tipo di pizza. La versione nella foto contiene solo farina di grano tenero, ma ho provato anche a mischiarci semola di grano duro e farina di farro e devo dire che sono piaciute molto anche queste varianti. Qualcuno ha provato anche a surgelarla, con ottimi risultati, mi è stato detto.

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Stelle del mattino, biscotti sani e leggeri (senza uova e senza burro)

26 lunedì Mag 2014

Posted by Admin in Biscotti, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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E’ da un po’ che medito di fare dei biscotti, qualcosa di semplice e profumato da mangiare a colazione, insieme al caffellatte, oppure da sgranocchiare durante una piccola pausa pomeridiana insieme ad un thè profumato. Un biscottino che andasse bene per noi signorine attente alla linea, ma che accontentasse anche i “raffinati palati” di coloro con cui vogliamo condividere il frutto delle nostre sperimentazioni. Oltre al desiderio di preparare qualcosa di nuovo e di poterla poi offrire a chi mi stà intorno, l’altra motivazione che mi ha spinto – tanto per cambiare – verso un prodotto fatto in casa è la lista ingredienti che leggo sulle confezioni. Sempre più alimentari, anche di diverso tipo, riportano la generica dicitura “oli o grassi vegetali”. Avevo un’idea di cosa si nascondesse dietro questa elusiva spiegazione ma, per informarmi meglio e per dovere di cronaca , ho deciso di fare una piccola ricerca sul web. La mia esplorazione virtuale ha confermato quello che molti di voi probabilmente già sapranno: l’olio di palma è l’ingrediente principale nascosto dietro questa misteriosa dicitura. Il passo successivo, come per ogni attento consumatore, è scoprirne vizi e virtù per la nostra salute e per il nostro ambiente. Visto che non ho intenzione di trattare ostici argomenti scientifici cercherò di essere breve nell’illustrarvi il frutto delle suddette esplorazioni. L’olio di palma grezzo è ricco di molte sostanze benefiche, tra cui il beta-carotene, il famoso coenzima Q-10 e le vitamine A ed E. Ma non è questo l’olio che indirettamente finisce sulle nostre tavole, ma la versione raffinata ovviamente. L’olio di palma e di palmisto (olio di semi di palma) sono molto utilizzati nell’industria alimentare in genere ed industria dolciaria in particolare, visto il loro basso costo e la loro versatilità. Questo olio ha la peculiarità di rimanere solido a temperatura ambiente, caratteristica che lo rende infatti molto adatto per la preparazione di prodotti per pasticceria come creme, glasse, biscotti, gelati e farciture varie. Oltre a ciò ha un alto livello di resistenza all’ossidazione ed ai trattamenti termici e, infine, non irrancidisce. Tutte queste proprietà fanno in modo che i prodotti conservino morbidezza e fragranza per parecchio tempo dopo il confezionamento. Questi oli vengono inoltre utilizzati a livello industriale per la frittura e per la produzione di cosmesi, come saponi e creme. L’olio di palma è tanto criticato e condannato a causa dell’alto contenuto di grassi saturi – circa il 50% – che favoriscono l’aterosclerosi e l’aumento del colesterolo. Ultima considerazione, la coltivazione intensiva di olio di palma stà portando all’abbattimento di antiche foreste pluviali privando del loro habitat naturale specie come l’orango e la tigre di Sumatra. Dal 14 dicembre 2014 però un nuovo regolamento europeo obbligherà a specificare sulle etichette il tipo di olio o grasso utilizzato, quindi informiamoci e cerchiamo di leggere bene queste etichette! Nel caso vogliate approfondire, vi lascio i link di alcuni degli articoli che ho letto: melarossa, valorealimentare, greenstyle, oggisalute e greenme.

Biscotti Stelle del Mattino

Dopo tutte queste informazioni torniamo a parlare dei biscotti “stellati” che ho sperimentato. Li volevo leggeri, quindi bando al burro ed alle uova, ma allo stesso tempo golosi…e quindi mi sono concessa l’aggiunta di una cucchiaiata farina di cocco che gli dà un profumo ed una consistenza un po’ particolari. Un occhio al gusto e l’altro alla salute ed ecco che coloratissimi frutti rossi si aggiungono all’impasto con il loro elevato potere antiossidante. Il risultato mi pareva buono, così ho portato qualche biscottino appena sfornato ad un’amica che ha una bimba di nove anni e, con mia grande sorpresa, i biscotti non hanno fatto in tempo ad entrare in casa che erano già scomparsi! Sono soffici e profumati, si inzuppano bene nel caffellatte e se tenuti chiusi in una confezione ermetica si conservano per diversi giorni. Eccovi la ricetta.

Ingredienti:

250 gr di farina 0
50 gr di fecola di patate
50 gr di olio EVO (nel mio caso autoprodotto)
125 gr di yogurt
120 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio raso di miele millefiori
2 cucchiai rasi di farina di cocco
Una manciata di frutti rossi misti surgelati
Un pizzico di sale
Versare in un recipiente la farina setacciata con lo zucchero,la fecola, la farina di cocco ed il pizzico di sale. Mescolare gli ingredienti secchi ed aggiungere poi lo yogurt, il cucchiaio raso di miele e la manciata di frutti rossi (due cucchiai circa).

Lavorare bene il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Infarinare per bene la spianatoia (l’impasto risulta piuttosto morbido, in questo modo evitiamo che si attacchi) e formare dei biscotti della forma che preferite. Infornare a 180° per circa 15 minuti o fino a doratura.

 

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La pasta fresca…a modo nostro

19 lunedì Mag 2014

Posted by Admin in Pasta Fresca, Primi

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Domicilio, genuino, Milano, pasta fatta in casa, pasta fresca, ragù, ricette facili, ricette tradizionali, semplice, tagliatelle

Ho sempre desiderato imparare a fare la pasta fresca. Mi vedo ancora bambina, quasi fosse ieri, che osservavo meravigliata la grande e sottile sfoglia gialla lavorata da mia nonna con tanta perizia ed olio di gomito. Sotto le sue mani capaci quella pasta assumeva le forme più disparate: spaghetti, tagliatelle, pappardelle, reginette, maltagliati, quadrettini, cavatelli (solo acqua e farina) sfoglia per lasagne, cannelloni o pasta ripiena. Non potevano naturalmente mancare gli gnocchi di patate, di cui vado ancora ghiotta. Purtroppo è mancato il tempo per trasmettere questa sapiente tradizione, ma il ricordo – quello nessuno può portarmelo via. D’altronde chi non ha dei ricordi teneri e divertenti legati ai nostri nonni? Magari alcune cose che allora ci davano fastidio e che oggi ricordiamo con nostalgia. I nomignoli, le sgridate con la voce grossa dopo una marachella, i vizietti concessi lontano dai genitori e le semplici e gustose merende. A volte tutto ciò sembra così lontano che pare appartenere ad un altro mondo. Ma no, mi dico poi, è bello e doveroso recuperare la memoria di quei nonni un po’ burberi e refrattari al cambiamento che, forse, non sono la sola a ricordare e che sicuramente avrebbero tanto ancora da insegnarci. Mi è sembrato simpatico e divertente ricordare i miei nonni andando alla scoperta di tutti quei piatti che ricordo ma di cui non conosco né la ricetta né il procedimento. Naturalmente ho voluto metterci lo zampino e reinterpretare un pochino dove possibile, ma questo fa parte del divertimento, no? Mi immagino già mia nonna che mi guarda con le sopracciglia aggrottate agitando il dito indice. Abituata alla pasta lievitata all’inizio la consistenza non era perfetta, ma poi provando e riprovando ho capito dove sbagliavo. Da principiante ed autodidatta qualche errore è normale. Attrezzata con la mia vecchia e collaudata macchina per la pasta e di una semola di grano duro presa in vacanza che non vedevo l’ora di provare ho deciso di fare le tagliatelle. Tempo fa ho provato a fare anche le tagliatelle porcini e salsiccia, che purtroppo non ho pensato di fotografare. Penso che a suo tempo siano state gradite visto che sono andate via subito. Questa volta mi sono data ad un classico senza tempo: le tagliatelle al ragù. La ricetta della pasta fresca è stata da me un po’ reinterpretata e modificata.

Ingredienti Pasta Fresca:

150 gr di farina 0

150 gr di semola di grano duro (che dà quella bella sensazione ruvida alla pasta)

1 uovo

30/40 ml di latte

Un pizzico di sale

Acqua qb

Il procedimento è sempre lo stesso, descritto da tanti più esperti di me. Disporre la farina a fontana, nel centro mettere l’uovo, il latte ed il pizzico di sale. Cominciare sbattendo l’uovo ed il latte al centro inglobando pian piano la farina ed aggiungere quel tanto di acqua che basta per ottenere un impasto liscio e sodo. Lasciare riposare coperto per circa 30 minuti e poi lavorare con la macchinetta per la pasta. In questo caso ho steso lasciato la sfoglia leggermente spessa (la mia nonna papera ha 6 livelli, io sono arrivata al quinto) perché penso che uno spessore un po’ più consistente si sposi meglio con un condimento importante come il ragù. Di solito faccio la pasta qualche ora prima, in modo che possa riposare prima di finire in pentola. Mi dilungo di qualche riga per un piccolo appunto personale. Ho di recente scoperto che i pastifici – più o meno grandi – spesso e volentieri utilizzano la farina Manitoba per rendere la sfoglia più sottile e resistente. Io personalmente cerco di evitare in quanto sembra che questa farina, visto l’alto contenuto di glutine, possa favorire intolleranze come la celiachia.

Per quanto riguarda il ragù, l’ho cotto in un bel tegame di terra cotta proprio come si usava una volta. La cottura è durata per circa tre ore, a fuoco dolce, per farlo restringere ed insaporire. Dovendo cuocere per parecchio tempo e ben sapendo che l’olio cotto a lungo diventa poco digeribile ho adottato un piccolo e ghiotto trucchetto. Ho comprato un pezzettino di salsiccia, che ho sbriciolato nel macinato, così da aggiungere pochissimo olio perché la carne si sarebbe rosolata sciogliendo i suoi propri grassi ed insaporita con del semplice vino bianco secco. Certo, la salsiccia non è la cosa più leggera del mondo ma mi è capitato di mangiare un sugo praticamente annegato nell’olio e me lo ricordo benissimo ancora adesso. La salsiccia, nella giusta quantità, ha aggiunto sapore ed il poco olio non ha appesantito il ragù. Spero che il mio piccolo esperimento sia gradito a tutti, nonna compresa!

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La riscossa del pan brioche all’olio, ovvero il richiamo del lievito madre

13 martedì Mag 2014

Posted by Admin in Lievitati Dolci

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Tag

colazione, dolci, Domicilio, genuino, Lievito Madre, light, merenda, Milano, olio extra vergine di oliva, pan brioches, prodotti da forno, semplice, senza burro

Giorni fa stavo facendo, come sempre, il pane semi-integrale che consumiamo tutte le settimane e c’era – per così dire – il lievito madre avanzato dal rinfresco precedente che mi guardava tutto allegro e scoppiettante. Solitamente utilizzo il lievito “vecchio” per fare piadine, grissini, crackers e altro, però bisogna ammettere che adoro fare esperimenti, e il lievito madre è uno dei miei soggetti preferiti su cui sperimentare. Ovviamente il più delle volte cerco di resistere e mi sottraggo alle sperimentazioni, anche perché il prodotto delle citate sperimentazioni và comunque consumato e, sia per evitare chili indesiderati che per avere la gioia di condividere e commentare il risultato, mi piace distribuirne un po’ a familiari ed amici. Questa volta mi ero impuntata con il pan brioche, volevo farne uno molto semplice e, possibilmente un po’ più leggero del solito. Volevo sentire la pasta vellutata modellarsi e diventare sempre più liscia sotto le mie mani ed avvertirne il delicato profumo. Certo, è indubbiamente comodo usare l’impastatrice ma dà sempre una certa soddisfazione terminare l’impasto a mano o, quando è possibile, farlo completamente a mano. Equipaggiata infine della mia decisione mi accingo a preparare anche gli ingredienti necessari per la sperimentazione: latte parzialmente scremato, zucchero di canna, farina, semi di vaniglia, ricotta, un uovo, il nostro Olio EVO al posto del burro ed ovviamente il lievito madre. Essendomi convita a procedere un po’ tardi ho provveduto a fare la seconda lievitazione durante la notte cuocendo la mattina presto. Per adesso non riporto la ricetta perché vorrei rifarla scrivendomi bene tutte le dosi ed i passaggi in modo da non dire castronerie. Mi capita spesso che, presa “dall’ispirazione”, mi dimentico di scrivere cosa ho combinato, ma ricordando e riprovando il più delle volte ritrovo la strada. Per essere la prima volta che provo a fare così il pan brioche sono abbastanza soddisfatta, è venuto molto soffice e poco dolce, un supporto perfetto per miele, confetture o nutella. La prossima volta vorrei provare a dargli di un’altra forma, per questa volta mi sono attenuta al classico, che non si sbaglia mai.

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Domicilio …ad hoc

12 lunedì Mag 2014

Posted by Admin in Domicilio, Feste ed Eventi

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Tag

cioccolato fondente, colazione, dolci, Domicilio, focaccia, genuino, Lievito Madre, merenda, Milano, prodotti da forno, semplice, senza burro

Quei pochi giorni di vacanza, quando capitano ponti durante varie festività, sono una preziosa occasione per rilassarsi e, perché no, stare un po’ tutti insieme all’aria aperta. La primavera, insieme all’autunno, è secondo me una delle stagioni più incantevoli e, se abbiamo l’opportunità, è bello uscire dalla città per tuffarsi per qualche ora tra il verde e il sole tiepido ma non ancora troppo caldo. Una prospettiva interessante anche per più piccoli, che possono divertirsi, stare in compagnia e bearsi del diretto contatto con la natura, sotto l’occhio attento ma più disteso dei genitori. Questo è il caso di una nostra conoscente, che di solito si serve da noi, e che richiede abitualmente golosità caserecce e naturali che gratificano i piccoli e permettono agli adulti – attenti a linea e salute – qualche rinuncia in meno. Vista l’allegra e specialissima occasione, la scelta è stata rapidamente orientata verso prodotti facilmente trasportabili, digeribili ed amati sia dai grandi che dai piccini. L’ultima ed importante considerazione da fare è quella che ci aveva portate ad incontrarci: l’intolleranza al lievito di birra e, conseguentemente, la ricerca di prodotti naturali. Come abbiamo già detto, l’uso del lievito madre e la lievitazione lenta rendono il risultato finale particolarmente leggero, adatto anche a chi ha intolleranze o vari problemi di digestione. La domanda ora sorge spontanea. Perché il lievito madre è così digeribile e leggero? I batteri del lievito di birra, i Saccharomyces cerevisiae agiscono soltanto mediante la fermentazione alcolica, producendo appunto alcool ed anidride carbonica. Il lievito madre invece agisce anche attraverso una fermentazione lattica, in quanto contiene in più i Lactobacilli, batteri artefici della trasformazione degli zuccheri in acido lattico. Questo processo è responsabile della caratteristica acidificazione degli impasti fatti con lievito madre e conferisce loro quell’aroma e quel gusto così peculiari. I suddetti microrganismi trasformano le sostanze più complesse in sostanze semplici e, insieme alla lunga fermentazione, rendono il prodotto finale facilmente digeribile. La pasta madre inoltre favorisce la distruzione dei fitati, sostanze considerate antinutrienti che sono contenute negli strati esterni del chicco di grano e che impediscono l’assimilazione intestinale di calcio, ferro e zinco.
Ora bando alle ciance! Aggiungo un paio di foto delle nostre preparazioni inviandovi un piccolo assaggio virtuale. Certo, sarebbe bello poter sentire i profumi e magari anche cogliere le diverse consistenze attraverso il web, ma visto che per ora ciò non è ancora possibile ci accontentiamo di postare le foto ed invitarvi a contattarci per qualunque informazione o curiosità.
Ecco una parte dei pan goccioli (22 €/kg) fatti con lievito madre pronti per partire ed essere gustati con voracità da bimbi affamati. Questa ricetta non contiene grassi animali, come deciso precedentemente, ma solo Olio Extra Vergine di Oliva di nostra produzione. E dopo ventiquattr’ore di attesa il risultato…

PangoccioliconLievitoMadre

Qui invece abbiamo la Focaccia di Recco ( 19 €/kg), fatta sempre con il nostro Olio e personalizzata con mozzarella ben strizzata e formaggio branzi. Ne abbiamo anche una seconda versione, non fotografata, con l’aggiunta di prosciutto cotto alla brace.

reccoOk
Mi “azzardo” a citare ancora una volta la nostra simpatica conoscente che, chiedendole come si trovasse con il domicilio a Milano di torte e lievitati vari ha risposto che:
– è possibile ordinare tranquillamente da casa tramite telefono o e-mail
– è possibile richiedere la personalizzazione del prodotto in base alla nostra ricetta ed alle vostre richieste
– è garantita la freschezza e la naturalezza dei prodotti acquistati in quanto preparati appositamente per Voi con ingredienti sani e genuini
– è una soluzione originale e chic per risolvere compleanni, merende, pomeriggi con il thé delle cinque, cene, colazioni e qualunque altra occasione possa venire in mente!
– ultimo ma non meno importante: la possibilità di ricevere tutto tranquillamente a domicilio senza stress, corse e traffico
Se vi abbiamo un po’ incuriosito non esitate a contattarci tramite il box in alto a sinistra.

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Rigeneriamoci e…portiamo quei colori, profumi e sapori a casa con noi

28 lunedì Apr 2014

Posted by Admin in Domicilio, Vacanze Alternative

≈ 4 commenti

Tag

butterfly, campagna, dolci a domicilio, Domicilio, farfalla, fotografia, genuino, holiday, italian holiday, italian style, Italy, lavanda, lavander, Milano, natura, naturale, photography, pictures of Italy, pictures of Tuscany, Pienza, relax, semplice, terme, Toscana, tuscan garden, tuscan hills, tuscan landscape, tuscan renaissence art, tuscan sky, tuscan style, tuscan sunset, tuscan town, Tuscany, vacanze, vacanze agriturismo, vacanze alternative, vacanze in campagna

Ci sono luoghi dove lo scorrere delle stagioni si vede, si sente, si tocca…

Lavanda

Ci sono luoghi dove i colori riscaldano l’anima e la natura è viva e lussureggiante,

e ti sorprendi un poco, avvertendo una tranquillità nuova e pace tutto intorno a te.

Il tempo scorre lento e realizzi che puoi di nuovo respirare davvero…

Paesaggio

Qui i contrasti sono forti, ma sempre in armonia tra loro,

e scopri che puoi deliziarti delle meravigliose sfumature del crepuscolo

mentre ti sembra di toccare il tetto del mondo.

Borgo

Così vicino ed al contempo così lontano che ti pare impossibile…

Fiume

E mentre ti rilassi tra le acque di un’antica sorgente

ti accorgi improvvisamente  di non essere raggiungibile

e sorridi rendendoti conto che non te ne importa assolutamente…

Fonte

E partirai lasciando le tinte smeraldine della primavera

sapendo che un mare d’oro ti attenderà d’estate…

Terrazza

Portando con te un pò di allegria ed un pizzico di buona sorte!

Fortuna

Le nostre creazioni sono semplici e genuine,

cerchiamo di dare loro la sobria eleganza dell’essenziale

e ci auguriamo portino anche in città

i profumi, i sapori e le dolcezze della campagna.

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