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~ La tradizione che incontra la passione e la fantasia!

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Archivi tag: dolci colazione

Angel Food Cake Panna e Cioccolato

30 venerdì Ott 2015

Posted by Admin in Ciambelle, Dolci al Cioccolato, Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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albumi, angel food cake, cacao, cacao amaro, ciambella bicolore, ciambella panna e cioccolato, dolci al cioccolato, dolci al cucchiaio, Dolci Americani, dolci colazione, dolci leggeri, dolci light, dolci morbidi, dolci semplici, dolci senza burro, dolci soffici, Luca Montersino, ricetta grissini, ricette albumi, ricette bambini, ricette facili, ricette semplici, ricette veloci, riciclo albumi, senza burro, senza latte, senza olio, torta agli albumi, torta con panna nell'impasto, torta panna e cioccolato, torte leggere, torte light, torte senza burro

PannaCioccolato

Una delle mie ricette preferite per riciclare gli albumi è sicuramente l’Angel Food Cake. La mia preferenza và a questo dolce perché – una volta capito il procedimento – è facile e veloce da preparare, senza contare che è una torta senza latte, senza olio e senza burro. La particolarità della ricetta dona a questa torta una leggerezza e delicatezza davvero uniche, caratteristiche queste che la rendono gradita anche ai palati più difficili e che consentono di guarnirla con mousse e creme altrettanto leggere e delicate. Sono state proprio queste peculiarità a farmi considerare l’idea di accostare agli albumi la panna fresca, un abbinamento che arricchisce ed arrotonda il gusto già ottimo e l’aggiunta di una punta di cacao amaro completa questo equilibrio di sapori. Una variante semplice, un matrimonio che non esito a definire classico ma che veramente non delude mai.
Ingredienti:

340 gr di albumi
360 gr di zucchero
200 gr di farina
150 gr di panna fresca
10 gr di cacao amaro
5 gr di cremor tartaro
La scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di vaniglia
12 gr di Amaretto (o altro liquore)
2 gr di sale

Il procedimento è lo stesso della classica Angel Food Cake di Luca Montersino.

Iniziamo montando gli albumi – precedentemente lasciati a temperatura ambiente – con 200 gr di zucchero. Continuare finché la montata non si presenta bella ferma. In un secondo recipiente (precedentemente raffreddato) montare la panna fredda di frigorifero finché girando la frusta “scrive”. Aggiungerla delicatamente agli albumi avendo l’accortezza di mescolare dal basso verso l’alto per non smontare il tutto.

In una terrina setacciare la farina con il cremor tartaro e il sale. Aggiungere poi lo zucchero restante, la scorza di limone e la vaniglia. Unire a più riprese gli ingredienti secchi al composto di albumi e panna, sempre mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. Aggiungere il liquore alla fine, sempre rimestando.

Trasferire metà composto in una terrina ed aggiungere il cacao setacciato, di nuovo mescolando dal basso verso l’alto. Versare i due impasti nello stampo non imburrato e cuocere a 170° per 30 minuti circa (verificare la cottura con la prova stecchino).

Sfornare e lasciare intiepidire all’interno nello stampo in posizione capovolta (utilizzando magari come sostegno il collo di una bottiglia). Una volta freddo sformare delicatamente con l’aiuto di una spatolina o un coltello.

E’ davvero una nuvola…bicolore!

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PannaCioccFetta

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Torta all’Acqua al Cioccolato (senza burro, latte e uova)

14 mercoledì Ott 2015

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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cacao, cioccolato, colazione, dolci al cioccolato, dolci colazione, dolci facili, dolci leggeri, dolci light, dolci per intolleranti al lattosio e alle uova, dolci senza burro, dolci senza uova, dolci vegani, dolci veloci, facile, genuino, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, ricette colazione, ricette del risparmio, ricette dietetiche, ricette economiche, ricette facili, ricette leggere, ricette light, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricette veloci, semplice, senza burro, senza latte, senza uova, torta all'acqua, torta light, torte colazione, torte light, torte senza burro, torte vegane, vegan, veloce

Torta all'Acqua al Cioccolato

Dopo la ricetta base della Torta all’Acqua non poteva che venire la Torta all’Acqua al Cioccolato! Morbida e gustosa proprio come la versione “white”, ma con in più il gusto inimitabile del cioccolato. I semplici ingredienti e la velocità di esecuzione assicurano a tutti un buon risultato: quindi perché non buttarsi e provarla? Effettivamente, se dovessi trovarle un nuovo nome la chiamerei “La Torta dei Cinque Minuti”, perché tanto ci vuole a farla, e poi – mentre ci dedichiamo tranquillamente ad altro – il forno finisce il lavoro per noi. Questa ricetta però non si rivolge solo a chi và di fretta! Per tutti color che non possono fare a meno del cioccolato, per chi è a dieta e vuole premiarsi senza sentirsi in colpa o per chi semplicemente è attento all’alimentazione, ebbene questa torta davvero merita un assaggio! Vi stupirà perché è veramente soffice, umida e golosa! Vediamo ora alla ricetta…

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:

250 gr di farina 0

160 gr di zucchero

50 ml di Olio Extra Vergine d’Oliva (delicato)

30 gr di cacao amaro

280 ml di acqua

Un pizzico di sale

Un pizzico di vaniglia (o vanillina)

Lievito per dolci

Zucchero a velo per spolverare

Versare in una ciotola lo zucchero con l’acqua e l’olio, quindi mescolare fino a sciogliere completamente lo zucchero nei liquidi.

Travasare in una seconda terrina la farina setacciata, il cacao amaro, il lievito, il pizzico di sale e la vaniglia. Mescolare con una spatola per amalgamare bene le polveri.

Unire gli ingredienti secchi ai liquidi rimestando continuamente per non formare grumi. Otterrete un impasto piuttosto liquido.

Versare il composto in uno stampo (nel caso dello stampo in silicone non occorre nemmeno imburrare) e cuocere a 180° per 40 minuti circa (fare sempre la prova stecchino).

Lasciar raffreddare nello stampo, quindi sformare e spolverare di zucchero a velo.

Buona Colazione a Tutti!

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Plumcake mele e noci

12 martedì Mag 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Plumcake

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cannella, dolci, dolci a domicilio, dolci bambini, dolci colazione, dolci con le mele, dolci con lo yogurt, dolci facili, dolci leggeri, dolci senza burro, dolci veloci, genuino, light, mele, merenda, Milano, noci, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, plumcake, plumcake alle mele, plumcake allo yogurt, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, ricette leggere, ricette semplici, ricette veloci, semplice, senza burro, senza latte, veloce, yogurt

PlumcakeMeleNoci

Aprile è terminato e – quasi senza accorgermene – ecco che siamo già a metà maggio. Un mese detestato da chi soffre di allergia ma atteso e adorato da chi ama i fiori. In questo periodo infatti anche lo spettatore più distratto può assistere ad uno splendido tripudio di fioriture: le rose innanzitutto, gli iris, i narcisi, le orchidee e le calle…solo citare i fiori più comuni. A maggio però ci sono anche altri generi di “fioriture”! Proprio in questo mese inizia appunto la stagione dei matrimoni, delle comunioni e delle cresime. Mi piace avere l’opportunità di “lavorare dietro le quinte” e veder nascere a poco l’evento, partecipare mentre le idee prendono forma ed assistere infine alla soddisfazione generale. Essere invitati è altrettanto entusiasmante: l’aspettativa, la curiosità, la felicità e – non da ultimo – la scelta del regalo. Certo, fare un dono è sempre una cosa bella ma – come ho già detto – quando è possibile preferisco fare dei regali “unici”, magari qualcosa che ho creato personalmente. Per questo le settimane appena trascorse sono state un po’ impegnative ma al contempo estremamente stimolanti, specialmente perché ho potuto misurarmi con tecniche di decorazione sempre nuove e interessanti.
Quando le giornate sono particolarmente piene, sapendo che il tempo per il pranzo è sempre poco, preferisco iniziare la giornata dedicando qualche minuto in più alla colazione. E’ bello sentire l’aroma del caffè, sbirciare dalla finestra i colori chiari del sole del mattino, ascoltare la città che si sveglia e infine prendersi un momento per un dolcino sano, profumato e goloso. Ecco quindi il plumcake di mele e noci, una ricetta semplice, veloce e leggera!

Ingredienti:

220 gr di farina
60 gr di fecola
180 gr di zucchero
2 uova
70 ml di Olio EVO
1 vasetto di yogurt naturale
2 mele
Il succo di mezzo limone
60 gr di noci triturate
1 bustina di lievito
2 cucchiai di crema al limoncello (o la scorza grattugiata di un limone)
Un pizzico di cannella
Zucchero di canna per spolverare prima della cottura

Per prima cosa setacciare la farina, la fecola e il lievito. Procediamo tagliando le mele a spicchi per poi irrorarle col succo di limone per evitare che ossidino. Montare quindi le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo yogurt, l’olio EVO, la crema al limoncello, la cannella e le noci finemente triturate. Unire a più riprese la farina setacciata con gli altri ingredienti e mescolare finché l’impasto non si presenta liscio ed omogeneo. Da ultimo incorporare le mele , sempre mescolando delicatamente. Versare in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e cospargere la superficie con lo zucchero di canna. Cuocere a 180° per 40 minuti circa (controllate la cottura perché ogni forno è diverso).

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Torta di mele e panna

26 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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antiage, antiossidante, bellezza ecobio, bellezza fatta in casa, bellezza naturale, cucina italiana, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci con le mele, dolci senza burro, facile, genuino, maschera alla mela, maschera viso, mele golden, Milano, natural beauty, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, panna, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, scrub, semplice, senza burro, tea time, torta con panna nell'impasto, torta di mele, torte, torte senza burro, veloce

 

TortaMelePanna

A volte capita di aspettare tutta la settimana il week-end… e poi piove! Il cielo plumbeo e pesante manda a monte tutti nostri bei programmi in un battibaleno. Volgiamo tristemente lo sguardo verso la finestra udendo il costante ticchettio della pioggia sul vetro. Non accenna a smettere! Che si fa allora? Invece di lasciarsi scoraggiare possiamo approfittarne per arrivare preparate all’arrivo del sole e della primavera. Organizzando un tea-time con le amiche ho pensato di rielaborare la classica torta di mele aggiungendoci la panna, che ben si accompagna alla dolcezza delle mele golden e al contempo dona al dolce una favolosa morbidezza.
La mela non è solo buona da mangiare, si parla infatti di un frutto dalle note proprietà curative, come ci rammenta il famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Tant’è vero che può vantare virtù depurative, antinfiammatorie, anticolesterolo e, oltre ad aiutare l’intestino con il suo apporto di fibre, sembra rappresenti un’alternativa naturale per combattere l’asma. Non dimentichiamo però che la mela è anche un valido alleato della nostra bellezza poiché ha importanti proprietà antiaging, rassodanti, antimacchia ed antiacne. Approfittiamo quindi del brutto tempo per avere l’opportunità di prenderci cura di noi stesse e rilassarci con le amiche per avere una pelle liscia e splendente come i fiori a primavera! Quando è possibile è bene iniziare sempre da uno scrub, così da eliminare le cellule morte e preparare il viso a ricevere il trattamento successivo. Mescoliamo in parti uguali farina integrale d’avena (o fiocchi d’avena frullati), farina di mais e zucchero, aggiungiamo dell’aceto di mele ed un cucchiaino di miele. Per la pelle grassa possiamo unire due gocce di tea tree oil, per la pelle sensibile e delicata possiamo utilizzare invece della farina di mandorle e dell’olio di mandorle dolci. Spalmare lo scrub naturale su tutto il viso, massaggiare delicatamente e sciacquare con acqua tiepida. Prepariamo ora la maschera per il viso frullando mezza mela, la polpa di mezzo kiwi e due foglioline di salvia, mettiamo ora qualche goccia di limone, un cucchiaino di miele, dell’amido di riso ed un paio di gocce di olio essenziale di lavanda. Applicare abbondantemente su viso, collo e décolleté, lasciare in posa per 10-15 minuti e poi sciacquare abbondantemente. Con questi semplici ingredienti otterremo un vero e proprio concentrato di bellezza con elevato potere antiossidante, antirughe ed elasticizzante. Oltre a ciò contribuisce a stimolare la produzione di collagene e aiuta ad illuminare e schiarire la pelle combattendo le fastidiose macchioline. In questi momenti dedicati al relax ed alla bellezza oltre ad ascoltare musica e chiacchierare mi diletto a “viaggiare con la fantasia” anticipando i week-end di bel tempo che – speriamo – arriveranno per tutti con sole, gite e visite varie. Quest’anno mi piacerebbe molto visitare il Veronese con i suoi borghi sul Garda, i suoi castelli e le sue rocche. D’altro canto gradirei andare anche dal lato opposto per visitare meglio Torino con le sue meravigliose Ville Reali…che fare? Nel frattempo accontentiamoci di un dolce soffice e profumato, gradevole compagnia e buona musica! Vediamo ora la ricetta della Torta di mele e panna…

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

2 mele golden
2 uova
250 ml di panna fresca
200 gr di farina
50 gr di fecola
180 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele d’acacia
1 pizzico di vaniglia
40 ml di latte
70 ml di Olio EVO delicato
1 pizzico di sale
La scorza ½ limone
Il succo di un limone
Zucchero di canna per spolverare
1 bustina di lievito per dolci

Tagliare le mele a fettine sottili, metterle in un contenitore e irrorarle del succo di limone per evitare che ossidino. Montare ora le uova intere con lo zucchero e il cucchiaio di miele fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo. Unire a più riprese la farina, la fecola e il lievito setacciati alternandoli all’Olio EVO e al latte. Unire la scorza di limone e la vaniglia sempre mescolando. Montare molto bene la panna ed aggiungerla all’impasto rimestando con la spatola dal basso verso l’alto. Versare il tutto in uno stampo imburrato e distribuire le fettine di mele in modo da formare un decoro. Spolverare con zucchero di canna e cuocere a forno statico per 40/45 minuti (fare la solita prova stecchino).

TortaMelaPannaFetta

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Spumante con la torta o torta con lo spumante?

12 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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colazione, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci leggeri, dolci senza burro, Face Painting, facile, genuino, light, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine di oliva, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, ricette senza burro, semplice, senza burro, spumante, spuntino, torta, torta di compleanno, torte senza burro, Truccabimbi, veloce

TortaSpumante

E’ sempre appassionante organizzare compleanni, specialmente se si tratta del compleanno di un bambino. Si comincia “pregustando” l’evento già nei preparativi iniziali: il tema della festa, la scelta dei colori, delle decorazioni e dell’eventuale animazione. Altrettanto importante è la scelta del cibo, in modo che risulti goloso, colorato e divertente per incontrare i gusti dei più piccoli e che allo stesso tempo si adatti bene agli “allegri e movimentati” festeggiamenti. Il fattore che rende indiscutibilmente uniche le feste di compleanno dei bambini è senza dubbio il loro entusiasmo, la loro irrefrenabile gaiezza e l’euforia contagiosa carica d’aspettativa. Impossibile non farsi coinvolgere! Sono proprio queste le occasioni dove a noi grandi capita di sentirci un po’ bambini. Certo, perché nella frenetica vita di città che lascia così poco spazio alla fantasia e all’anima delle cose a volte abbiamo bisogno anche noi di imparare qualcosa dai bambini. Osservandoli possiamo ricordare come noi stessi eravamo un tempo: la loro spontaneità, l’innocenza, l’allegria, l’immaginazione, i giochi, la speranza e la capacità di guardare sempre il lato positivo sono – a mio parere – tutte prerogative meravigliose e sorprendenti che caratterizzano i nostri bambini. Sarebbe così terribile recuperare tutte queste belle qualità per migliorare la nostra vita di ogni giorno? Io credo di no. Chissà, grazie ai bambini potremmo trovare in noi delle doti che forse ci stupirebbero: come la capacità di guardare oltre, un pizzico di spericolatezza e – perché no – la possibilità di guardare la vita da una prospettiva differente. In una società che li vuole piccoli consumatori e grandi subito, penso sia giusto proteggere e conservare il più a lungo possibile questa magica età della vita… con i dovuti accorgimenti naturalmente! Dopo tutte queste elucubrazioni veniamo infine alla novità che riguarda – manco a dirlo – i bambini. Arriva il nostro TRUCCABIMBI! L’idea è nata lavorando e ruotando attorno al mondo dei bambini con feste, merende e compleanni. All’improvviso mi sono detta: perché non dare ai bimbi qualcosa che colora e rallegra le loro feste? Qualcosa che piace a tutti? Ecco che la passione per le cose buone e genuine, l’amore per i dolci e i prodotti da forno e il nostro occhio di riguardo verso le famiglie e i bambini si fondono in questa nuova e frizzante occasione. Una truccatrice esperta delizierà tutti i bimbi con fiori, farfalle, animali e tanto altro! Riportiamo sotto delle immagini dimostrative del TRUCCABIMBI, eseguito però su “volontari adulti”, proprio per proteggere la privacy dei piccoli ospiti.
Continuando però a parlare di feste, compleanni e celebrazioni varie ho avuto “il ghiribizzo” di provare un dolce un po’ speciale. Infatti capita spesso che dopo aver aperto qualche bella bottiglia di spumante ne avanzi una piccola quantità. Che fare quindi? Lasciarlo in frigo col rischio che finisca nel dimenticatoio? Peccato! Nasce così la Torta con lo Spumante nell’Impasto: soffice, leggera e profumata. Adatta sia a colazione che a merenda, si sposa bene sia con crema nocciole che marmellate o confetture ma, volendo esagerare possiamo pensare ad una mousse yogurt, miele e amaretti…giusto per restare leggeri, no?

 

TortaSpumanteFetta

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:
150 gr di farina
60 gr di fecola
180 gr di zucchero
70 ml di Olio EVO
40 ml di latte
2 uova
½ bustina di lievito
Un pizzico di sale
150 ml di spumante

Montare le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. Setacciare la farina, la fecola e il lievito. Aggiungere ora gli ingredienti secchi setacciati alternandoli all’olio e al latte, unire il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere un composto lisco ed omogeneo. Versare ora lo spumante e rimestare nuovamente il tutto. Versare in uno stampo imburrato e cuocere a 180° per 35-40 minuti (fare sempre la prova stecchino). Buon Appetito … e che questo “Brindisi” così particolare ci sia di buon auspicio!

Truccabimbi

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Angel Food Cake di Montersino: una ricetta paradisiaca per recuperare gli albumi

28 mercoledì Gen 2015

Posted by Admin in Ciambelle, Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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American Food, angel cake, angel food cake, colazione, dolci a domicilio, Dolci Americani, dolci colazione, dolci del riciclo, dolci dietetici, dolci leggeri, dolci light, dolci senza burro, dolci soffici, facile, genuino, Luca Montersino, merenda, Milano, ricette bambini, ricette colazione, ricette dolci, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, riciclo albumi, semplice, senza burro, senza grassi, torta agli albumi, torta leggera, torta light, torte colazione, torte senza burro, veloce

AngelCake

L’Angel Food Cake è – secondo me – il seguito naturale della Bavarese ai Tre Cioccolati. D’altronde come esimersi dal preparare questo dolce dopo aver avanzato tanti albumi? Non c’è modo di sfuggire a tale soave bontà! Se consideriamo poi che si tratta di una torta davvero light – in quanto del tutto priva di grassi – allora scopriamo che il contenitore degli albumi abbandonato in frigo ha un’attrattiva del tutto nuova. Come la Chiffon Cake, anche l’Angel Food Cake ha una storia affascinante e particolare da raccontare, quel genere di storia che ci fa sognare ad occhi aperti e tornare indietro nel tempo. Ci sono differenti versioni sull’origine dell’Angel Food Cake, una delle più accreditate fa risalire la sua nascita nel sud-est della Pennsylvania, dove nel 1800 si producevano grandi quantità di stampi per dolci. Evan Jones nel suo “American Food: The gastronomic story” teorizza che questa torta sia il risultato degli sforzi di parsimoniosi cuochi del posto che cercarono di riciclare numerosi bianchi d’uovo avanzati dalla preparazione delle tagliatelle. La storia riferisce che i primi a preparare l’Angel Food Cake furono probabilmente gli schiavi afro-americani, poiché erano necessarie braccia forti e resistenti per montare a neve ferma gli albumi. Degli studiosi di storia Americana ritengono che il frullino manuale “Dover” – che compare nel catalogo di Sears nel 1897 – sia stato appositamente inventato per risolvere il problema della lunga montatura degli albumi che è il fattore caratterizzante di questa torta ed insieme la fase più laboriosa. Il primo libro a riportare una ricetta molto simile a quella dell’Angel Food Cake fu pubblicato nel 1871: si trattava del Mrs. Porters’s New Southern Cookery Book, dove scopriamo la “Snow-Drift Cake”. Dieci anni dopo uscì “What Mrs. Fisher Knows about Old Southern Cooking: Soups, Pickles, Preserves, Etc… “, dove troviamo la “Silver Cake”, un dolce assolutamente analogo all’Angel Food Cake. Nel 1896 infine, troviamo la versione aggiornata del “Boston Cooking School Cook Book”, dove è illustrata la ricetta chiamata precisamente “Angel Food Cake”. Un’ultima curiosità: il dolce è talmente leggero e delicato che – proprio per queste sue caratteristiche – è stato chiamato “cibo degli angeli”.
Vediamo ora la ricetta che Luca Montersino ci ha donato per poter preparare da noi questa torta così leggera da poter essere mangiata “senza rimorsi”…

Ingredienti:
360 gr di albumi
350 gr di zucchero
150 gr di farina
5 gr di cremor tartaro
La scorza grattugiata di un limone
12 gr di Amaretto (io ho usato il mio Limoncello)
I semi di una bacca di vaniglia
2 gr di sale
Zucchero a velo per spolverare

Iniziamo montando a temperatura ambiente gli albumi con 200 gr di zucchero. In una ciotola setacciare la farina, lo zucchero restante, il cremor tartaro, la bacca di vaniglia e il sale.

Unire a poco a poco gli ingredienti secchi al composto di albume e zucchero mescolando dal basso verso l’alto per non smontare l’amalgama. Una volta ottenuto un impasto omogeneo aggiungere il liquore e mescolare delicatamente.

Inserire l’impasto all’interno di un sac à poche e distribuire uniformemente nello stampo (questo per evitare che restino spazi vuoti che causerebbero “buchi” cuocendo in forno).

Livellare con una spatolina – evitando di sbattere l’impasto – e cuocere a 170° per 35-40 minuti (fare sempre la prova stecchino). Lasciare intiepidire a testa in giù (nel caso di un semplice stampo a ciambella è possibile utilizzare il collo di una bottiglia per “appendere” a raffreddare il dolce). Sformare delicatamente con l’aiuto di una spatola o di un coltello.

La torta si accompagna bene con creme e ganache o, per restare su qualcosa di fresco e light, possiamo accostare una mousse allo yogurt e frutti di bosco.

AngelCakeFetta

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Chiffon Cake arancia e cioccolato

21 domenica Dic 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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antiage, anticellulite, antiossidante, arancia, bellezza naturale e bio, biologico, cacao, chiffon cake, cioccolato, cioccolato fondente, colazione, dolce della domenica, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci colazione, dolci di Natale, dolci morbidi, dolci senza burro, facile, genuino, idee regalo, maschera astringente, maschera viso, merenda, Milano, Natale, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, purificante, regali di natale, regali fai da te, regali naturali, ricette colazione, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricette veloci, sapone al latte di capra, saponi naturali, semplice, senza burro, torta della domenica, torte al cioccolato, torte colazione, torte senza burro, veloce

OrangeChocolate

A mio parere l’arancia è uno dei frutti che meglio si accompagna al Natale. E’ un agrume profumato, colorato e delizioso, oltre che sano. Cosa chiedere di più? La versatilità naturalmente. Nei miei ricordi d’infanzia mia nonna era solita appendere all’albero di Natale arance, mandarini e torroncini, allora mi sembrava l’albero più bello e “più buono” del mondo. Possiamo rinnovare queste vecchie tradizioni in modo semplice e veloce: tagliamo sottilmente l’arancia, mettiamo le fettine a riposare per qualche ora in modo che perdano un po’ d’acqua e poi inforniamole a 120° per circa un’ora (controllate la cottura). Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente e…scateniamoci con nastri colorati, spezie, glitter, frutta secca e chi più ne ha più ne metta. Possiamo invece utilizzare la sola scorza per realizzare simpatiche formine con gli stampini per i biscotti, una volta essiccate diventeranno originali decorazioni per centrotavola, ghirlande, candele e quant’altro vi suggerisce la vostra fantasia. Parlando invece di dolci e affini, per avere un estratto tutto naturale è sufficiente essiccare la scorza d’arancia vicino ad una fonte di calore – come un calorifero – e triturare il tutto con il mixer. Oltre a profumare la nostra casa, otterremo una polvere finissima che potrà essere utilizzata per aromatizzare dolci, creme, tisane e – perché no? – anche lo zucchero. L’arancia rappresenta altresì un valido aiuto per la nostra bellezza: viene infatti utilizzata in cosmesi per le sue considerevoli proprietà antiage, tonificanti, antiossidanti, rigeneranti, purificanti e rivitalizzanti. Possiamo approfittare durante le Festività Natalizie per fare un bel bagno rilassante e drenante utilizzando delle semplici scorze d’arancia e del rosmarino fresco. Un’efficace ricetta anticellulite è composta da sale fino, scorza d’arancia (se possibile aggiungete anche il pompelmo), olio d’oliva e fondi di caffè. Massaggiare con movimenti circolatori , magari aiutandovi con un guanto di crine, e risciacquare con acqua moderatamente fredda. Possiamo infine prenderci cura del nostro viso preparando una maschera purificante, energizzante e tonificante frullando la polpa di mezza arancia, aggiungendo poi un po’ di yogurt, zucchero di canna e farina integrale d’avena (se l’arancia è bio è consigliabile unire anche la scorza grattugiata). Per un effetto schiarente e antimacchia completiamo la maschera con un po’ di succo di limone. Auguriamo a Tutti un Natale Sereno, ricco di Musica, Armonia , Affetto e …Speranza (che in questo momento non guasta mai)! Per quanto mi riguarda, anche quest’anno qualcosa di speciale “stagionerà” sotto l’albero, qualcosa di cremoso, setoso e profumato. In attesa del sapone arancio e cannella arriva il Sapone al Latte di Capra, Caffè ed Avena, un vero “sapone di bellezza per il corpo” perché è nutriente, idratante, anticellulite, lenitivo e rinvigorente. A fargli compagnia c’è il Sapone al Cioccolato, che vien voglia di mangiarlo solo a sentirne il golosissimo profumo! Ma parlando di golosità vediamo infine la ricetta della Chiffon Cake arancia e cioccolato…

Saponi Naturali

Ingredienti:
250 gr di farina
50 gr di fecola di patate
280 gr di zucchero
6 uova
180 ml di succo d’arancia
100 ml di Olio EVO
20 gr di cacao amaro
La scorza grattugiata di due arance
Una bustina di lievito per dolci
Mezza bustina di cremor tartaro
Un pizzico di sale

Iniziamo setacciando in un grosso recipiente la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero ed il pizzico di sale. Formare al centro la classica fontana e versare l’Olio Evo, i tuorli, la scorza ed il succo d’arancia. Lasciare da parte mentre procediamo a montare gli albumi con il cremor tartaro a neve fermissima. A questo punto frulliamo con le fruste elettriche anche gli altri ingredienti tenuti da parte e proseguiamo fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e ben montato. Amalgamare ora a più riprese l’albume ben montato, mescolando dal basso verso l’alto con la spatola. Versare circa metà del composto in un recipiente, unire 20 gr di cacao amaro setacciato e senza grumi, sempre mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Rovesciare ora l’impasto al cacao nello stampo non imburrato, immediatamente seguito dal primo impasto. Infornare nel piano inferiore e cuocere a 170° per 50 minuti circa (verificare sempre con la prova stecchino). Terminata la cottura sfornare e capovolgere lo stampo mettendolo a raffreddare sul collo di una bottiglia. Quando la Chiffon Cake è completamente fredda rigirare e sformare aiutandosi con una spatolina o un coltello. Io ho decorato con Glassa Reale all’Arancia, ma si può accompagnare bene anche con una mousse al cioccolato fondente e arancia.

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Morbidosa panna e cioccolato, per un dolce “tea time” domenicale

27 giovedì Nov 2014

Posted by Admin in Ciambelle, Dolci al Cioccolato, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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TortaPannaCioccolato

Dopo aver tanto rimandato e chiacchierato (telefonicamente) sono riuscita a concordare un momento per vedere la mia amica di Monza. Avevamo deciso di vederci la domenica pomeriggio pensando di fare prima una bella passeggiata per le vie del centro e di coccolarci poi con un bel “tea time” casalingo. La domanda a quel punto sorge spontanea: al dolce ci pensi tu? Certamente, rispondo io, ogni scusa è buona per “mettere le mani in pasta”, specialmente se puoi condividerlo con qualcuno! Bene, mi risponde lei, ma porta una torta morbidosa e – se possibile – mettici anche il cioccolato! Volevo preparare qualcosa di goloso ma allo stesso tempo anche diverso dal solito, in modo da soddisfare il palato raffinato del fidanzato di Laura. Ho pensato alla classica accoppiata panna e cioccolato e mi son detta: perché non metterli nell’impasto invece che come accompagnamento? In questo modo avrei ottenuto il gusto delicato e particolare che cercavo potendo invece preparare all’ultimo una veloce crema di accompagnamento direttamente in loco. Passeggiando per il centro di Monza il tempo è trascorso davvero velocemente. Il capoluogo brianzolo rappresenta infatti un buon compromesso tra fattori diversi ma tutti egualmente importanti, come la vicinanza a Milano, la presenza di mezzi e servizi, una città vivibile e interessante e – perché no – un bel centro storico che appaghi l’occhio e lo spirito e negozi in quantità tra cui scegliere. Possiamo partire da Largo Mazzini per ammirare il nobile Palazzo Frette, costruito nel 1885 e dove oggi ha sede la Rinascente, proseguiamo lentamente per Via Italia, diritto fino a Piazza Roma dove si trova l’Arengario e girando subito a destra ecco che ci ritroviamo davanti la splendida facciata del Duomo di Monza, affiancato dalla snella Torre Campanaria. Nonostante il giro di shopping ci tenta una veloce visita all’interno, dove il fasto del tardo barocco si sostituisce alla sobria eleganza dell’esterno. Non abbiamo avuto il tempo di visitare il Museo del Duomo con la mistica Corona Ferrea della Regina Teodolinda, ma ci siamo ripromesse di farlo appena possibile. Lasciamo il Duomo camminando per Via Lambro, che permette di catapultarsi all’indietro di diversi secoli con la sua atmosfera medievale ed i negozi perfettamente inseriti. Arriviamo infine all’ottocentesco Ponte dei Leoni, costeggiamo il Lambro passando per Via Gerardo dei Tintori, giriamo a sinistra verso Via Edmondo de Amicis, uno sguardo ammirato al mirabile scorcio per tuffarsi di nuovo verso Via Vittorio Emanuele II e Via Carlo Alberto per proseguire il nostro pomeriggio di shopping. Al rientro abbiamo preparato una gustosa e soffice mousse di ricotta da accompagnamento, che purtroppo non ho fatto in tempo a fotografare, la rifarò al più presto in modo da postare la ricetta.

Ingredienti:

200 gr di farina
50 gr di fecola
250 gr di panna fresca
160 gr di zucchero
3 uova
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
50 ml di latte
20 gr di cacao amaro
1 bustina di lievito

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare la panna appena tolta dal frigo in un secondo contenitore (possibilmente anch’esso freddo) e montare con le fruste elettriche. Unire a più riprese la panna al composto di uova e zucchero mescolando delicatamente dal basso verso l’alto Accorpare a poco a poco la farina setacciata con il lievito ed il pizzico di sale. Imburrare uno stampo per ciambella e versare circa i 2/3 dell’impasto, aggiungere all’amalgama rimanente il cacao amaro e rimestare fino ad ottenere un risultato omogeneo, versare uniformemente sull’impasto chiaro ed infornare a 180° per 30-35 minuti (vale sempre la prova stecchino). Far freddare a temperatura ambiente, sformare e cospargere di zucchero a velo.

PannaCioccolato

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Torta al cioccolato senza uova e burro, umida e soffice come la versione classica!

09 giovedì Ott 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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cioccolato fondente, colazione, dolci, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci colazione, dolci dietetici, dolci facili, dolci leggeri, dolci senza burro, dolci veloci, Domicilio, facile, genuino, light, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, ricette del risparmio, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricette veloci, senza burro, senza uova, torta al cioccolato senza uova e burro, torte al cioccolato, torte colazione, torte facili, torte leggere, torte morbide, veloce

TortaCioccolatolight

L’autunno è una delle mie stagioni preferite, quell’autunno che sa ancora un po’ d’estate e, anche se le giornate si accorciano, riusciamo ancora ad apprezzare le sfumature oro e rosa del crepuscolo, mentre possiamo magari approfittare dell’occasione per una bella corsetta rigeneratrice. Quell’autunno che porta con sé tanti meravigliosi colori caldi – che adoro utilizzare anche nel make-up – come l’ocra, il bronzo, il rame, il cremisi, il porpora, i toni di verde scuro, i marroni accesi come il terra di Siena bruciata e naturalmente tutte le tonalità del vinaccia e del borgogna. Troppo presto però il cielo si nasconde dietro un manto plumbeo e pesante, che fare allora per risollevare un po’ lo spirito? La finestra di casa o dell’ufficio diventa come un teatro senza più luci e colori, mentre noi guardiamo da lontano con uno sguardo quasi ipnotizzato. Quando è possibile per “risollevarmi” mi piace ascoltare un po’ di musica, ma quel genere di musica che ti fa quasi toccare lo Spazio con un dito, come – solo per citare un paio di nomi – i Pink Floyd o Mike Oldfield. Naturalmente bisogna trovare un adeguato accompagnamento a questa musica tanto bella, qualcosa di altrettanto “leggiadro” ma allo stesso tempo impeccabile nella sua semplicità. Di nuovo il cioccolato, o per meglio dire il cacao, è venuto in mio aiuto e di nuovo mi assale la curiosità di conoscere un pochino meglio questo meraviglioso ingrediente. Le origini del cacao sono già state illustrate brevemente nel nostro post sulla Torta magica al cioccolato e caffè ma, facendo qualche ricerca e scorrendo un po’ in avanti con i secoli ecco che incontriamo il nome di Cristoforo Colombo. Il grande navigatore ebbe l’occasione di assaggiare una bevanda a base di cacao nel 1502 durante il suo quarto ed ultimo viaggio in America, dove sbarca in Honduras. Facendo ritorno presso la corte di Ferdinando ed Isabella portò in omaggio alcuni semi di cacao, ma allora nessuno diede peso alla scoperta, forse a causa del sapore amaro della bevanda. Fu il conquistatore spagnolo Hernàn Cortès il primo ad intuire il potenziale del cioccolato quando, nel 1519 approdò in Messico proprio sullo stesso tratto di costa da cui era fuggito il dio piumato Quetzalcoatl, che secondo la leggenda avrebbe fatto ritorno proprio quell’anno. Non c’è da stupirsi quindi se Montezuma, vedendo Cortès adorno di oro e piume, lo scambiò per il dio serpente finalmente tornato. L’imperatore lo accoglie con tutti gli onori e, invece dell’oro gli dona delle fave di cacao che sollecitano immediatamente la curiosità di Cortès e che sembrava valessero più dello stesso oro. Il conquistatore spagnolo si impadronisce di tutto il territorio ed inizia a piantare ovunque alberi di cacao, convinto che quest’ultimo lo avrebbe reso ricco tanto quanto l’oro. Gli spagnoli impararono in fretta ad utilizzare le fave di cacao come moneta e si abituarono alla strana bevanda amara offertagli dagli Aztechi. Cortès comprese in poco tempo che il cioccolato aveva proprietà nutritive, energizzanti e stimolanti e, quando nel 1528 fu richiamato in patria portò con sé alcune fave di cacao da offrire all’imperatore Carlo V. Gli spagnoli sostituirono il pepe e il peperoncino con vaniglia, zucchero, anice e cannella rendendo così la bevanda particolarmente dolce e gradevole ai palati degli aristocratici spagnoli. La strada era ormai spianata: per tutto il ‘500 il cacao ed il suo commercio furono monopolio esclusivo degli spagnoli. E’ incredibile pensare che inizialmente il cioccolato deve la sua popolarità all’uso che se ne faceva come medicinale: era apprezzato per le sue funzioni digestive, nutrienti, antidepressive e stimolanti. Ecco infine la ricetta…

Ingredienti (io ho utilizzato una teglia quadrata 20 x 20):
400 gr di latte
150 gr di farina
50 gr di fecola
50 gr di cacao
50 gr di olio EVO (nel mio caso autoprodotto)
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di crema liquorosa cioccolato e caffè (facoltativo)

Setacciare la farina, la fecola, il cacao, il lievito, lo zucchero e la vanillina. Rovesciare il latte in una capiente terrina insieme all’olio ed al liquore. Aggiungere gradatamente gli ingredienti secchi fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, il risultato sarà piuttosto liquido. Versare nella teglia imburrata e cuocere a 180° per 40 minuti circa (vale la solita prova stecchino). Si può accompagnare con marmellata di arance, confettura di lamponi oppure una crema al latte con fragole.

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Direttamente dai “ruggenti anni ‘20” … la chiffon cake ai frutti di bosco

19 martedì Ago 2014

Posted by Admin in Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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chiffonbisOK

Orbene, è ora che anch’io mi lanci e provi la celebre Chiffon Cake! Durante i miei vagabondaggi sul web mi è capitato spesso di imbattermi in questa torta americana, conosciuta per la sua eccezionale altezza e la consistenza soffice e vellutata. Ne ho viste numerose varianti, tutte fantasiose e golosissime ed ho deciso – di conseguenza – di armarmi di uno stampo adeguato e provare anch’io la mia semplice versione. Si dice che la torta sia nata nel 1927, e per ricordare “i ruggenti anni ‘20” per questa volta ho deciso di rendere le foto della torta un po’ “vintage”. La storia di Hanry Baker e della creazione della sua prestigiosa torta è proprio il genere di avvenimento attorno a cui è facile costruire una leggenda. Gli elementi ci sono tutti: un dolce buonissimo, un ingrediente segreto, il glamour di Hollywood, l’alone di mistero e persino un personale agente pubblicitario! Ma finalmente passiamo al racconto della leggenda. Henry Baker arrivò in California nel 1923, nessuno sa con precisione da dove venisse e cosa lo avesse portato a Los Angeles, sappiamo però che viveva con l’anziana madre, che faceva l’assicuratore ma che amava preparare torte e sperimentare nuove ricette. Furono circa 400 i tentativi prima di trovare la ricetta perfetta, ma Henry Baker alla fine raggiunse il suo scopo e nel 1927 nacque la Chiffon Cake. Prima di allora il mondo della cakes americane era diviso in due filoni principali: quello delle torte spumose che si gonfiavano principalmente grazie alla montatura delle uova e quelle contenenti il burro che si gonfiavano grazie all’aggiunta del lievito chimico. Il segreto della Chiffon Cake era l’abbinamento dei due metodi, affidandosi sia alle uova montate che al lievito chimico, ma il fattore determinante e il vero “ingrediente misterioso” era proprio l’olio vegetale. La sua creazione fu un vero successo, tanto che abbandonò ben presto il suo lavoro di assicuratore per diventare pasticcere. In seguito Baker ebbe quella che lui stesso definì “un’illuminazione cosmica” portando un assaggio della sua Chiffon Cake al ristorante Brown Derby dove per parecchio tempo fu l’unico dessert proposto in menù. Con il Brown Derby arrivarono i primi riconoscimenti e soddisfazioni: la torta divenne ben presto il dolce preferito dalle star di Hollywood e Baker dovette lavorare ben 18 ore al giorno per produrre le 40 torte richieste dal ristorante. Dopo aver gelosamente custodito la ricetta per vent’anni nel 1947 Henry Baker vendette la sua ricetta alla General Mills spiegando che “in questo modo Betty Crocker poteva rivelare il segreto alle donne d’America”. La ricetta divenne pubblica solo l’anno successivo, quando Betty Crocker (acronimo della stessa General Mills) pubblicò un opuscolo con ben 14 ricette. Negli anni ’50 e ’60 divenne la torta più alla moda, quella che – almeno una volta – tutti dovevano provare a fare. Come è facilmente intuibile, il nome deriva dal noto tessuto, la cui caratteristica è proprio l’essere leggero ed impalpabile. La Chiffon Cake è stata un exploit di consensi, grazie soprattutto – come già detto – alla sua morbida scioglievolezza. A mio modesto parere, un’ottima rivale nostrana potrebbe essere la Torta Paradiso, che non ha assolutamente nulla da invidiare in quanto a morbidezza e sapore. La ricetta da me adottata è quella della Torta Paradiso senza burro dell’Arabafelice, che in futuro mi piacerebbe riproporre con qualche variante. Ma veniamo infine alla ricetta…

Ingredienti:
250 gr di farina
250 gr di zucchero extrafine
1 bustina di cremor tartaro
1 bustina di lievito per dolci
5 uova intere
110 gr di acqua tiepida
100 gr di olio EVO (nel mio caso autoprodotto)
Un pizzico di vaniglia bourbon
Un pizzico di sale
40 gr di frutti rossi congelati

Setacciare in un capiente contenitore la farina, lo zucchero, il lievito ed il pizzico di sale. Versare nel boccale del minipimer i frutti rossi scongelati e frullare con l’acqua tiepida (se volete potete sostituire con del semplice succo di frutti rossi per un totale di 150 ml). Fare un buco nel centro degli ingredienti secchi setacciati (come per la pasta fresca) e versare i tuorli, l’olio EVO, la vaniglia e l’acqua emulsionata con i frutti rossi. Mescolare con lo sbattitore fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo. Procediamo quindi montando a neve molto ferma gli albumi con il cremor tartaro, una volta terminato unire pian piano la montata al composto di tuorli e farina. Procedere con calma, amalgamando gli albumi montati a più riprese e sempre mescolando con la spatola dal basso verso l’alto. Versare il composto in uno stampo, che non sia imburrato né infarinato, e cuocere a 160° per 50 minuti ed a 175° per altri 10 minuti. Una volta cotto (verificare con la prova stecchino) capovolgere lo stampo e lasciar raffreddare il dolce. Se non siete in possesso dell’apposito stampo dotato di piedini potete usufruire del collo di una bottiglia lasciando la Chiffon Cake sottosopra fino a completo raffreddamento. A questo punto sformiamo delicatamente passando lungo tutto il bordo un coltellino a lama liscia. Possiamo infine ricoprire con del semplice zucchero a velo, della glassa zucchero e nocciole o glassa al cioccolato. Volendo, possiamo coccolarci con una ganache al cioccolato e completare con frutti rossi freschi.

chiffonbis1

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