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~ La tradizione che incontra la passione e la fantasia!

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Archivi tag: olio EVO

Crostata di ciliegie con pasta frolla all’olio e crema di mandorle e ricotta

29 lunedì Giu 2015

Posted by Admin in Crostate, Dolci Estivi

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Crostata di Ciliegie

Ebbene sì, dopo i lamponi e le fragole arriva il turno delle ciliegie. In queste settimane ho pensato infatti di “offrire” una piccola carrellata di alcuni tra i frutti più succulenti, freschi e vivaci che Madre Natura ci offre in questa meravigliosa stagione. Comprare le ciliegie in questo periodo per me è quasi un rito, forse perché da piccola raccoglievo il frutto direttamente dall’albero, e potevo poi gustarlo in mille golosissime varianti preparate da mia nonna insieme alle mie zie. Si inizia a mangiare la ciliegia con gli occhi, come d’altronde molti altri frutti: siamo attirati dal colore, dalla forma, dal profumo, dalla lucentezza, dalla freschezza e – perché no? – anche dai loro simpatici mazzetti (corimbi).

Il ciliegio, oltre ad offrirci questi deliziosi frutti, è un albero che si utilizza “a tutto tondo”. Il suo legno è molto apprezzato dagli ebanisti per il colore rosso bruno, per la tipologia del legno resistente e flessibile , che secca poi facilmente dopo il taglio. Considerato tra i più pregiati, il legno di ciliegio viene utilizzato non solo per produrre mobili ma anche per fare strumenti musicali come flauti e clarinetti. La resina del ciliegio – chiamata anche “gomma di ciliegio” – essendo molto aromatica viene tutt’ora utilizzata per dare più gusto ai dolci, mentre un tempo veniva diluita nel vino per diventare un efficace sciroppo contro la tosse. Le industrie farmaceutiche utilizzano il succo dei peduncoli per le loro proprietà astringenti, diuretiche e antitossiche. In passato i suoi semi venivano usati come rimedio antireumatico: chiusi in un sacchetto di lino grezzo e scaldati in una stufa per poi essere applicati sulla parte dolente.

L’albero di ciliegio è molto utilizzato come pianta ornamentale nei parchi, la sua fioritura ci offre uno spettacolo meraviglioso che per la sua brevità è spesso considerata – specialmente nelle culture orientali – simbolo di bellezza radiosa destinata a svanire col tempo. A questo riguardo, una delle festività più antiche del Giappone è proprio l’Hanami (lett. “ammirare i fiori): la tradizionale usanza di godere della bellezza della fioritura degli alberi, specialmente dei fiori di ciliegio (chiamati “sakura”). Questa consuetudine ha avuto origine oltre un millennio fa ed è tutt’oggi molto sentita, tanto da provocare veri e propri esodi verso le più celebri località di festeggiamento. Come già accennato in precedenza, il fiore di ciliegio – per la sua delicatezza e brevità – è considerato dai giapponesi simbolo di fragilità, ma allo stesso tempo rappresenta la bellezza della vita e la rinascita.

Vediamo ora la ricetta della crostata di ciliegie…

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
Per la pasta frolla all’olio extra vergine di oliva:
300 gr di farina
80 gr di zucchero
100 ml di Olio EVO
2 uova
Un pizzico di sale
La scorza di mezzo limone
1 cucchiaino di lievito
Per la crema di ricotta:
200 gr di ricotta vaccina sgocciolata
70 gr di farina di mandorle
70 gr di zucchero
Un pizzico di vaniglia
Un cucchiaio di maizena

700 gr di ciliegie già lavate e snocciolate
2 cucchiai di zucchero di canna
Un cucchiaio di succo di limone + un cucchiaino di scorza di limone

In una capiente terrina setacciare la farina con il lievito. Fare la classica fontana e versare al centro lo zucchero, il pizzico di sale, la scorza di limone, l’olio e le uova. Impastare tutti gli ingredienti fino a formare un panetto e riporre in frigo a riposare per almeno 1 ora.
Nel frattempo pensiamo alla crema di ricotta e mandorle. Far sgocciolare la ricotta in modo che perda tutta l’acqua, versarla in una ciotola insieme alla farina di mandorle, lo zucchero, la vaniglia e la maizena. Mescolare il tutto con una spatolina fino ad ottenere una crema omogenea.
Lavare e snocciolare le ciliegie, versarle in una terrina con lo zucchero di canna e il limone e mescolare. Terminato il riposo stendere la frolla e disporla nello stampo imburrato, unire la crema livellandola delicatamente ed aggiungere infine le ciliegie. Cuocere a 180° per 30-35 minuti (controllate la cottura perché ogni forno è diverso).

Crostata di Ciliegie

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Carbonara di asparagi e speck

02 martedì Giu 2015

Posted by Admin in Primi

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E’ primavera inoltrata, l’estate è alle porte e l’idea delle vacanze ormai non troppo lontane ci rinvigorisce nei giorni di afa e umido. Il cibo si adegua al clima, diventando fresco, colorato e stuzzicante. In questo momento la natura ci dà la possibilità di scegliere tra una miriade di frutta e verdura con cui rallegrare e dare carattere ai nostri piatti, dandoci così la possibilità di prenderci cura di noi con gusto e buonumore. Trovandoci proprio nel periodo degli asparagi, non possiamo senz’altro evitare di citare questo ortaggio dal gusto particolare e dalle numerose proprietà salutistiche. Cerchiamo quindi di informarci un po’ sapere qualcosa di più specifico al riguardo.

L’asparago è una pianta erbacea perenne, probabilmente originaria della Mesopotamia. Il nome deriverebbe dal persiano “asparag”(ossia “germoglio”), poi adattato dai greci con il termine “asparaghos” (che significa “pieno di linfa”) per arrivare infine al latino con la parola “asparagus”. Dalla Mesopotamia l’asparago si diffuse nell’Antico Egitto e in seguito in tutto il bacino Mediterraneo. Gli Antichi Romani nutrivano una vera passione per questo ortaggio,che consideravano afrodisiaco e di cui apprezzavano il gusto e le proprietà terapeutiche. Nel 79 a.C. Plinio ne esalta le qualità gastronomiche e ne illustra il metodo di coltivazione e preparazione nella sua “Naturalis Historia”. Marziale osannò in versi la tenera polpa degli asparagi, consigliando quelli coltivati nel litorale di Ravenna ed esportati dall’Urbe per deliziare i palati dei nobili. Si narra che gli asparagi non mancassero mai sulle ricche tavole degli imperatori e sembra che ne fossero tanto ghiotti da far costruire appositamente delle navi per andarli a raccogliere: navi appunto chiamate “asparagus”.

Il suo nome scientifico è Asparagus Officinalis e appartiene alla famiglia delle Liliacee, la stessa di cui fanno parte altre piante curative come l’aglio, l’aloe e il pungitopo. Gli asparagi sono gustosi, sani e ricchi di virtù terapeutiche: sono diuretici, depurativi, drenanti, lassativi e regolatori dell’appetito. Sono l’alimento ideale per chi vuole perdere peso (hanno solo 25 kcal/100 gr.) ma – grazie alla sua capacità di smaltire i liquidi in eccesso e le tossine – si possono definire un vero e proprio ortaggio DETOX. Gli asparagi sono composti per il 90% da acqua e le punte (i turioni) sono un’ottima fonte di Vitamine e Sali Minerali: sono infatti ricchi di vitamine A, B, C, ed E e contengono calcio, potassio, magnesio e fosforo. Tutto ciò si traduce in numerosi benefici per la nostra bellezza e il nostro organismo , poiché l’asparago vanta proprietà antiage, antiossidante, anticellulite, rinforzanti per il sistema immunitario e i vasi sanguigni, fortifica le ossa, combatte lo stress e contrasta i gonfiori. L’asparago infine è stato a lungo utilizzato nella medicina popolare come drenante renale, epatico e bronchiale, oltre che come antinfiammatorio della milza. A questo scopo era largamente utilizzato un famoso sciroppo diuretico “alle cinque radici”: finocchio, rusco, prezzemolo, sedano selvatico e, appunto, asparago.

Veniamo ora alla ricetta di oggi: si tratta di una rivisitazione della tradizionale carbonara, alla quale ho aggiunto asparagi e speck per dare un tocco di colore e sapore. Al posto del solito uovo per commensale ho aggiunto un po’ di latte, in modo da alleggerire e dare cremosità alla ricetta. Il risultato? Giudicatelo Voi!

Vediamo infine la semplicissima ricetta…

Ingredienti per due persone:

180 gr di spaghetti

120 gr di asparagi già sbollentati e tagliati

80 gr di speck tagliato a fiammiferi

50 gr di parmigiano

50 gr di pecorino

6/7 cucchiai di latte

1 uovo

Una metà di un piccolo scalogno

Sale q.b.

Pepe nero q.b.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo versare un cucchiaio d’olio in una padella e far rosolare lo scalogno con lo speck; nel mentre sbattere l’uovo con il grana, il pecorino, un pizzico di sale, abbondante pepe nero e i cucchiai di latte.

Scolare gli spaghetti al dente e rovesciarli direttamente nella padella con lo speck, mescolare velocemente per amalgamare i sapori.

Aggiungere ora il composto di uova, latte e formaggio, insieme agli asparagi precedentemente tagliati e sbollentati e – a fuoco molto dolce – rimestare il tutto in modo che “la salsa” abbracci gli spaghetti senza fare la frittata.

Servire immediatamente ed aggiungere a piacere una spolverata di pecorino e pepe nero.

Buon Appetito a Tutti!

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Plumcake mele e noci

12 martedì Mag 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Plumcake

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PlumcakeMeleNoci

Aprile è terminato e – quasi senza accorgermene – ecco che siamo già a metà maggio. Un mese detestato da chi soffre di allergia ma atteso e adorato da chi ama i fiori. In questo periodo infatti anche lo spettatore più distratto può assistere ad uno splendido tripudio di fioriture: le rose innanzitutto, gli iris, i narcisi, le orchidee e le calle…solo citare i fiori più comuni. A maggio però ci sono anche altri generi di “fioriture”! Proprio in questo mese inizia appunto la stagione dei matrimoni, delle comunioni e delle cresime. Mi piace avere l’opportunità di “lavorare dietro le quinte” e veder nascere a poco l’evento, partecipare mentre le idee prendono forma ed assistere infine alla soddisfazione generale. Essere invitati è altrettanto entusiasmante: l’aspettativa, la curiosità, la felicità e – non da ultimo – la scelta del regalo. Certo, fare un dono è sempre una cosa bella ma – come ho già detto – quando è possibile preferisco fare dei regali “unici”, magari qualcosa che ho creato personalmente. Per questo le settimane appena trascorse sono state un po’ impegnative ma al contempo estremamente stimolanti, specialmente perché ho potuto misurarmi con tecniche di decorazione sempre nuove e interessanti.
Quando le giornate sono particolarmente piene, sapendo che il tempo per il pranzo è sempre poco, preferisco iniziare la giornata dedicando qualche minuto in più alla colazione. E’ bello sentire l’aroma del caffè, sbirciare dalla finestra i colori chiari del sole del mattino, ascoltare la città che si sveglia e infine prendersi un momento per un dolcino sano, profumato e goloso. Ecco quindi il plumcake di mele e noci, una ricetta semplice, veloce e leggera!

Ingredienti:

220 gr di farina
60 gr di fecola
180 gr di zucchero
2 uova
70 ml di Olio EVO
1 vasetto di yogurt naturale
2 mele
Il succo di mezzo limone
60 gr di noci triturate
1 bustina di lievito
2 cucchiai di crema al limoncello (o la scorza grattugiata di un limone)
Un pizzico di cannella
Zucchero di canna per spolverare prima della cottura

Per prima cosa setacciare la farina, la fecola e il lievito. Procediamo tagliando le mele a spicchi per poi irrorarle col succo di limone per evitare che ossidino. Montare quindi le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo yogurt, l’olio EVO, la crema al limoncello, la cannella e le noci finemente triturate. Unire a più riprese la farina setacciata con gli altri ingredienti e mescolare finché l’impasto non si presenta liscio ed omogeneo. Da ultimo incorporare le mele , sempre mescolando delicatamente. Versare in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e cospargere la superficie con lo zucchero di canna. Cuocere a 180° per 40 minuti circa (controllate la cottura perché ogni forno è diverso).

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Bibanesi con esubero di Lievito Madre

20 lunedì Apr 2015

Posted by Admin in Lievitati Salati, Ricette con Esubero di Lievito Madre

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aperitivo, Bibabesi, Esubero Licoli, Esubero Lievito Madre, grissini, grissini con lievito madre, licoli, lievitati, lievitati salati, Milano, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, ricetta grissini, ricette con scarti di lievito madre, stuzzichini

Bibanesi

L’esubero di Lievito Madre per me è sempre un dilemma ed insieme una tentazione. Quando vedo il mio Licoli così allegro e scoppiettante il più delle volte non resisto: come posso non utilizzarlo e perdere così l’occasione di mettere nuovamente “le mani in pasta”? Non è difficile indovinare la mia passione per i lievitati, è infatti piuttosto nota a tutti coloro che mi conoscono. Adoro vedere l’impasto che si forma, “sentire” che acquista struttura quando lo si lavora, accarezzarne la setosa consistenza e profumarne il delicato ed inconfondibile aroma. Ingredienti di qualità, mani volenterose pronte ad amalgamarli ed infine la paziente attesa che il tempo e il clima facciano il loro sapiente lavoro. Un lievitato è – a modo suo – una sorta di fusione armoniosa di fattori diversi…un po’ come tutta la cucina in generale, almeno a mio parere.

Tra le varie ricette per recuperare l’esubero di Lievito Madre, ritengo che quella per preparare i Bibanesi sia piuttosto semplice e veloce. Possiamo dare nuova vita al nostro Lievito e cogliere al contempo l’occasione per offrire ad ospiti e familiari uno stuzzichino croccante, sfizioso e invitante. Trovo inoltre che i Bibanesi siano una gradevole alternativa al pane – in particolar modo quando fa caldo – poiché si accompagna bene a piatti freddi e leggeri tipici di questo periodo.

Vediamo ora la ricetta dei Bibanesi con esubero di Lievito Madre (Licoli).

Ingredienti:

250 gr di farina (io di solito uso la 0 rinforzata per pizza)

1 cucchiaino di malto d’orzo

80 gr di Licoli

110 gr di acqua

20 gr di strutto

2 cucchiai di Olio EVO

5 gr di sale

Semi di sesamo q.b. (che io ho omesso)

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere il malto d’orzo e mescolare fino a formare una leggera schiumetta. Unire la farina stacciata, e sempre mescolando versare l’olio e lo strutto, da ultimo addizionare il sale. Lavorare l’impasto dapprima in ciotola con l’aiuto di una spatolina o una forchetta, poi ribaltarlo in spianatoia e continuare fino ad ottenere un risultato liscio ed omogeneo. Formare una palla (pirlatura) e riporre in una ciotola leggermente unta e coperta da pellicola. Lasciar lievitare in forno con la luce accesa fino al raddoppio (nel mio caso ci sono volute circa 2 ore e mezza).  Rovesciare delicatamente l’impasto sulla spianatoia infarinata e formare dei grossi grissini che taglieremo in maniera irregolare, dando loro la classica forma dei Bibanesi (a questo punto spolverare con i semi di sesamo, se graditi). Disporre sulla teglia coperta da carta forno e lasciar lievitare nuovamente per altre 2/3 ore. Cuocere a 180° per 20/25 minuti, eventualmente rimettere qualche minuto nel forno spento ma ancora caldo i grissini più grossi, in modo che diventino anch’essi belli croccanti. Buon Appetito!

D’ora in avanti potete seguirci anche su Bloglovin: Follow my blog with Bloglovin

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Focaccia in padella con lievito istantaneo

13 lunedì Apr 2015

Posted by Admin in Lievitati Salati, Pizze e Focacce

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FocacciainPadella

A volte capita di tornare a casa più tardi del solito e già sull’auto o sul mezzo pubblico ci poniamo la grande domanda atavica: cosa preparare per cena? Non c’è il tempo di passare a comprare qualcosa ma – nonostante tutto – non vogliamo rinunciare a qualcosa di sfizioso e diverso dal solito. Che fare? La focaccia in padella con lievito istantaneo può essere la soluzione. Bastano pochi minuti per impastare, tanta fantasia per farcire ed un momento per cuocerla. Piace a grandi e piccini e può diventare uno stuzzichino invitante in caso di ospiti improvvisi o addirittura un modo un po’ diverso per servire la focaccia durante un pic-nic. Si tratta di uno di quei piatti “salva-cena” da servire con una bella insalata colorata od un appetitoso contorno. D’altronde la cena è praticamente l’unico momento della giornata in cui la famiglia è riunita, si può scherzare e chiacchierare intorno al tavolo e condividere gli avvenimenti più importanti delle dodici ore precedenti; per questo quando si fa tardi diventa un must cucinare qualcosa di appetitoso ma veloce. La focaccia in questione è farcita con prosciutto cotto di Praga e scamorza, un’accoppiata classica ma sempre vincente. Si può farcire con qualunque salume o formaggio, purché la scelta ricada su prodotti che non rilascino troppa acqua durante la cottura.

Ingredienti (per una padella di circa 24 cm):

250 gr di farina (io ho utilizzato 150 gr di farina 0 e 100 gr di farina di semola di grano duro)
120 gr di latte
60 gr di acqua
5 gr di sale
2 cucchiai di Olio EVO
½ bustina di lievito istantaneo per torte salate

In una ciotola versare il latte, l’acqua e l’olio, aggiungere a poco a poco tutti gli ingredienti secchi precedentemente setacciati e mescolati e lavorare il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Dividere l’impasto in due parti uguali e con il mattarello formare due dischi, che naturalmente avranno lo stesso diametro della padella in cui cuoceremo la focaccia. Farcire il primo disco secondo il proprio gusto e ricoprire con il secondo avendo cura di sigillare con molto bene i bordi. Ungere leggermente la padella e trasferirvi la focaccia, che cuoceremo a fuoco basso per circa 10 minuti per lato. Buon Appetito!

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Plumcake al grano saraceno e mirtilli (senza burro)

26 giovedì Mar 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Plumcake, Senza glutine

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antiossidante, bellezza ecobio, bellezza fatta in casa, bellezza naturale, colazione, dolci, dolci a domicilio, facile, genuino, gluten free, grano saraceno, maschera astringente, maschera fai da te, maschera viso, merenda, Milano, mirtilli, natural beauty, nocciole, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, plumcake, prodotti da forno, ricette facili, ricette per celiaci, semplice, senza burro, senza glutine, veloce, yogurt

PlumcakeGranoSaraceno

Quando si corre tutto il giorno la colazione resta – secondo me – un bel modo per iniziare la giornata, trascorrendo qualche minuto tutti insieme davanti ad una fumante tazza di caffè o un buon succo fresco, mentre sgranocchiamo qualcosa di gustoso e leggero. Prenderci qualche attimo per la colazione fa bene sia al corpo che allo spirito e – insieme alla giusta cura di noi stesse – ci aiuta ad uscire di casa con il sorriso. Mi stavo appunto guardando intorno alla ricerca di qualcosa di diverso per la colazione quando ho pensato al grano saraceno: non è che sia buono solo per i pizzoccheri! Ma prima di tutto vediamo di scoprire qualcosa in più circa questo…cereale?…legume?…vegetale?

Il grano saraceno è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Poligonacee, originario dell’Asia fu poi introdotto in Europa dai Turchi durante il Medioevo. Il grano saraceno – oltre ad essere ottimo per i celiaci perché privo di glutine – annovera elementi importanti per la nostra salute come le vitamine del gruppo B, la vitamina E, sali minerali (come calcio, potassio, fosforo, magnesio zinco, manganese e ferro), fibre ed amminoacidi. Il grano saraceno è inoltre ricco di proteine, tanto da essere comparabile alla carne ed alla soia e può essere consigliato quindi nei casi di deperimento fisico. Tra le sue proprietà terapeutiche ricordiamo che il grano saraceno migliora il microcircolo e rinforza i capillari grazie ad antiossidanti come i tannini e la rutina, rinvigorisce in caso di stress e stanchezza, favorisce il transito intestinale e per la sua composizione risulta particolarmente indicato in gravidanza. Ma non finisce qui, perché la farina di grano saraceno può diventare un valente supporto della nostra bellezza. Può essere infatti utilizzata per lavare sia il corpo che le mani: basta mescolarla con poca acqua e strofinare per avere una pelle morbida e nutrita. Possiamo infine preparare una semplice maschera/scrub astringente, efficace contro brufoli e punti neri: basta mescolare in una ciotola 3 cucchiai di farina di grano saraceno (esfoliante, nutriente), 2 cucchiaini di cannella (antinfiammatorio, antisettico) , 100 gr di prugne secche denocciolate e tritate (antiossidanti), 2 cucchiai di yogurt (idratante), 1 cucchiaio di miele (nutriente) ed un cucchiaio di succo di limone (schiarente). Applicare la maschera su tutto il viso, lasciare in posa 10 minuti circa e sciacquare con abbondante acqua tiepida.
Ecco infine la ricetta del plumcake al grano saraceno e mirtilli…

Ingredienti:

1 vasetto di yogurt ai frutti di bosco
250 gr di farina di grano saraceno
2 uova
180 gr di zucchero
50 ml di olio EVO
30 ml di latte
Un pizzico di sale
50 gr di farina di nocciole
100 gr di mirtilli essiccati
2 cucchiai di limoncello
1 bustina di lievito per dolci

Montare le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo yogurt, il pizzico di sale e il limoncello sempre mescolando. Incorporare gradatamente la farina di nocciole, il lievito e la farina di grano saraceno alternandoli all’olio EVO e al latte. Unire infine i mirtilli essiccati e versare in uno stampo imburrato. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30/35 minuti (controllare la cottura con la “prova stecchino”). Io ho ricoperto con glassa di zucchero a velo, acqua e – per dare un tocco aromatico – ho aggiunto un pizzico di zenzero.

PlumcakeGranoSaracenoFetta

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Focaccia senza impasto con lievito madre secco, semplice e buona!

06 venerdì Mar 2015

Posted by Admin in Lievitati Salati

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focaccia, focaccia con lievito madre secco, focaccia croccante, focaccia morbida, focaccia semplice, focaccia senza impasto, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, ricette facili, semplice

FocacciaSenzaImpasto

La focaccia è una di quelle cose che mette d’accordo tutti: ottima come spuntino, invitante a pranzo accostata da prosciutto o formaggio, golosa a merenda dopo la scuola ed immancabile durante un aperitivo. Pensandoci bene, la focaccia è uno dei prodotti che ci accompagna lungo tutto lo Stivale. Luogo che vai focaccia che trovi: che si tratti della Focaccia Genovese, della Schiaccia Toscana, della Pizza Bianca Romana o della Focaccia Pugliese parliamo di specialità tutte diverse ma ugualmente buone. Stiamo infatti parlando di uno di quei cibi di strada che – insieme alla pizza – ha fatto davvero il giro del mondo. Naturalmente se diciamo “street food” pensiamo subito all’America, ma in questo noi italiani davvero non abbiamo nulla da invidiare. La lista è lunga ed eterogenea, quindi mi limiterò a citare solo alcuni dei cosiddetti “italian street food”: la piadina, il supplì, il panino con la porchetta o “la mortazza”, gli arrosticini abruzzesi, il fritto misto al cartoccio, i panzerotti, il baccalà fritto, il panino con la milza e la focaccia di Recco. Per quel che concerne i dolci basta dire “gelato”, altro prodotto conosciuto in ogni dove e che tutti vogliono imparare a fare alla nostra maniera. Effettivamente ci sono delle cose che tendiamo a dare per scontate finché non ci ritroviamo a vivere per un certo periodo lontano da casa. Rimanendo per diversi mesi oltre oceano ho infatti scoperto che dopo un po’ sentivo la mancanza di certi sapori, profumi e colori, come l’aroma del caffè, un buon cappuccino cremoso, la consistenza e il gusto delle brioches o la sapidità di un certo formaggio. Certo, un viaggio – anche se di lavoro – resta sempre una scoperta e un’avventura, specialmente quando si ha l’opportunità di andare un po’ più addentro alle cose. E’ stimolante e costruttivo osservare come vivono le persone, guardare i loro gesti di ogni giorno e notare cosa ci accomuna e cosa ci rende differenti. Se poi – conoscendo meglio chi ci stà intorno – abbiamo anche l’opportunità di confrontarci e discutere amichevolmente sugli argomenti più disparati allora l’avventura diventa ancora più entusiasmante. In questo modo si ha forse l’opportunità di portare in valigia un “bagaglio” davvero speciale! Parlando appunto di “bagagli” una delle cose che ricordo con estremo piacere è stato il “tour gastronomico internazionale” che io e la mia amica decidemmo di intraprendere. Un viaggio lungo tutto il mondo attraverso il cibo che, come ho già detto, credo racconti molto sulla sua provenienza e su chi lo ha preparato. Un’esperienza davvero coinvolgente che ricordo con estremo piacere, ma il bello di un viaggio è anche il ritorno a casa, no? Vediamo ora la ricetta della focaccia senza impasto con lievito madre secco.

Ingredienti (la mia teglia è 32 x 35):
500 gr di farina (io ho usato 250 gr di farina 0 e 250 gr di farina 1)
400 gr di acqua a temperatura ambiente
25 gr di lievito madre essiccato*
1 cucchiaino di malto d’orzo (sostituibile con miele o zucchero)
2 cucchiai di olio EVO
15 gr di sale
Semola rimacinata per spolverare

Per prima cosa pesare e setacciare le farine con il sale e versarle in una capiente ciotola. Sciogliere il lievito madre essiccato e il malto d’orzo nell’acqua e versare il tutto a filo sulle farine mescolando con la spatola. Il risultato sarà decisamente appiccicoso e piuttosto “grossolano”. Coprire con la pellicola trasparente e con un canovaccio e lasciar lievitare per circa 3 ore nel forno spento con la luce accesa. Ungere la teglia e spolverare con semola rimacinata, dopodiché rovesciare l’impasto lievitato e con le mani unte stendere delicatamente fino a ricoprire l’intera superficie. ** Spolverare nuovamente con della semola rimacinata e versare un po’ di olio a fino, terminare con qualche granello di sale grosso. Con i polpastrelli fare le famose “fossette” e lasciar lievitare all’incirca per altre 2/3 ore. Cuocere a 200° per 20 minuti circa.

* Per ottenere una lievitazione più veloce si può sostituire con 12 gr di lievito di birra fresco.

** Chi desidera un impasto meno croccante può evitare il passaggio con la semola ed emulsionare acqua ed olio in parti uguali. Cospargere la superficie della focaccia con questa emulsione aggiungendo infine il sale. Fare le fossette e lasciar lievitare per la seconda volta. Cuocere mettendo nella parte bassa del forno un pentolino d’acqua in modo da mantenere una certa umidità per ottenere una focaccia più morbida.

FocacciaTeglia

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Torta di mele e panna

26 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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antiage, antiossidante, bellezza ecobio, bellezza fatta in casa, bellezza naturale, cucina italiana, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci con le mele, dolci senza burro, facile, genuino, maschera alla mela, maschera viso, mele golden, Milano, natural beauty, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, panna, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, scrub, semplice, senza burro, tea time, torta con panna nell'impasto, torta di mele, torte, torte senza burro, veloce

 

TortaMelePanna

A volte capita di aspettare tutta la settimana il week-end… e poi piove! Il cielo plumbeo e pesante manda a monte tutti nostri bei programmi in un battibaleno. Volgiamo tristemente lo sguardo verso la finestra udendo il costante ticchettio della pioggia sul vetro. Non accenna a smettere! Che si fa allora? Invece di lasciarsi scoraggiare possiamo approfittarne per arrivare preparate all’arrivo del sole e della primavera. Organizzando un tea-time con le amiche ho pensato di rielaborare la classica torta di mele aggiungendoci la panna, che ben si accompagna alla dolcezza delle mele golden e al contempo dona al dolce una favolosa morbidezza.
La mela non è solo buona da mangiare, si parla infatti di un frutto dalle note proprietà curative, come ci rammenta il famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Tant’è vero che può vantare virtù depurative, antinfiammatorie, anticolesterolo e, oltre ad aiutare l’intestino con il suo apporto di fibre, sembra rappresenti un’alternativa naturale per combattere l’asma. Non dimentichiamo però che la mela è anche un valido alleato della nostra bellezza poiché ha importanti proprietà antiaging, rassodanti, antimacchia ed antiacne. Approfittiamo quindi del brutto tempo per avere l’opportunità di prenderci cura di noi stesse e rilassarci con le amiche per avere una pelle liscia e splendente come i fiori a primavera! Quando è possibile è bene iniziare sempre da uno scrub, così da eliminare le cellule morte e preparare il viso a ricevere il trattamento successivo. Mescoliamo in parti uguali farina integrale d’avena (o fiocchi d’avena frullati), farina di mais e zucchero, aggiungiamo dell’aceto di mele ed un cucchiaino di miele. Per la pelle grassa possiamo unire due gocce di tea tree oil, per la pelle sensibile e delicata possiamo utilizzare invece della farina di mandorle e dell’olio di mandorle dolci. Spalmare lo scrub naturale su tutto il viso, massaggiare delicatamente e sciacquare con acqua tiepida. Prepariamo ora la maschera per il viso frullando mezza mela, la polpa di mezzo kiwi e due foglioline di salvia, mettiamo ora qualche goccia di limone, un cucchiaino di miele, dell’amido di riso ed un paio di gocce di olio essenziale di lavanda. Applicare abbondantemente su viso, collo e décolleté, lasciare in posa per 10-15 minuti e poi sciacquare abbondantemente. Con questi semplici ingredienti otterremo un vero e proprio concentrato di bellezza con elevato potere antiossidante, antirughe ed elasticizzante. Oltre a ciò contribuisce a stimolare la produzione di collagene e aiuta ad illuminare e schiarire la pelle combattendo le fastidiose macchioline. In questi momenti dedicati al relax ed alla bellezza oltre ad ascoltare musica e chiacchierare mi diletto a “viaggiare con la fantasia” anticipando i week-end di bel tempo che – speriamo – arriveranno per tutti con sole, gite e visite varie. Quest’anno mi piacerebbe molto visitare il Veronese con i suoi borghi sul Garda, i suoi castelli e le sue rocche. D’altro canto gradirei andare anche dal lato opposto per visitare meglio Torino con le sue meravigliose Ville Reali…che fare? Nel frattempo accontentiamoci di un dolce soffice e profumato, gradevole compagnia e buona musica! Vediamo ora la ricetta della Torta di mele e panna…

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

2 mele golden
2 uova
250 ml di panna fresca
200 gr di farina
50 gr di fecola
180 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele d’acacia
1 pizzico di vaniglia
40 ml di latte
70 ml di Olio EVO delicato
1 pizzico di sale
La scorza ½ limone
Il succo di un limone
Zucchero di canna per spolverare
1 bustina di lievito per dolci

Tagliare le mele a fettine sottili, metterle in un contenitore e irrorarle del succo di limone per evitare che ossidino. Montare ora le uova intere con lo zucchero e il cucchiaio di miele fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo. Unire a più riprese la farina, la fecola e il lievito setacciati alternandoli all’Olio EVO e al latte. Unire la scorza di limone e la vaniglia sempre mescolando. Montare molto bene la panna ed aggiungerla all’impasto rimestando con la spatola dal basso verso l’alto. Versare il tutto in uno stampo imburrato e distribuire le fettine di mele in modo da formare un decoro. Spolverare con zucchero di canna e cuocere a forno statico per 40/45 minuti (fare la solita prova stecchino).

TortaMelaPannaFetta

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Spumante con la torta o torta con lo spumante?

12 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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colazione, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci leggeri, dolci senza burro, Face Painting, facile, genuino, light, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine di oliva, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, ricette senza burro, semplice, senza burro, spumante, spuntino, torta, torta di compleanno, torte senza burro, Truccabimbi, veloce

TortaSpumante

E’ sempre appassionante organizzare compleanni, specialmente se si tratta del compleanno di un bambino. Si comincia “pregustando” l’evento già nei preparativi iniziali: il tema della festa, la scelta dei colori, delle decorazioni e dell’eventuale animazione. Altrettanto importante è la scelta del cibo, in modo che risulti goloso, colorato e divertente per incontrare i gusti dei più piccoli e che allo stesso tempo si adatti bene agli “allegri e movimentati” festeggiamenti. Il fattore che rende indiscutibilmente uniche le feste di compleanno dei bambini è senza dubbio il loro entusiasmo, la loro irrefrenabile gaiezza e l’euforia contagiosa carica d’aspettativa. Impossibile non farsi coinvolgere! Sono proprio queste le occasioni dove a noi grandi capita di sentirci un po’ bambini. Certo, perché nella frenetica vita di città che lascia così poco spazio alla fantasia e all’anima delle cose a volte abbiamo bisogno anche noi di imparare qualcosa dai bambini. Osservandoli possiamo ricordare come noi stessi eravamo un tempo: la loro spontaneità, l’innocenza, l’allegria, l’immaginazione, i giochi, la speranza e la capacità di guardare sempre il lato positivo sono – a mio parere – tutte prerogative meravigliose e sorprendenti che caratterizzano i nostri bambini. Sarebbe così terribile recuperare tutte queste belle qualità per migliorare la nostra vita di ogni giorno? Io credo di no. Chissà, grazie ai bambini potremmo trovare in noi delle doti che forse ci stupirebbero: come la capacità di guardare oltre, un pizzico di spericolatezza e – perché no – la possibilità di guardare la vita da una prospettiva differente. In una società che li vuole piccoli consumatori e grandi subito, penso sia giusto proteggere e conservare il più a lungo possibile questa magica età della vita… con i dovuti accorgimenti naturalmente! Dopo tutte queste elucubrazioni veniamo infine alla novità che riguarda – manco a dirlo – i bambini. Arriva il nostro TRUCCABIMBI! L’idea è nata lavorando e ruotando attorno al mondo dei bambini con feste, merende e compleanni. All’improvviso mi sono detta: perché non dare ai bimbi qualcosa che colora e rallegra le loro feste? Qualcosa che piace a tutti? Ecco che la passione per le cose buone e genuine, l’amore per i dolci e i prodotti da forno e il nostro occhio di riguardo verso le famiglie e i bambini si fondono in questa nuova e frizzante occasione. Una truccatrice esperta delizierà tutti i bimbi con fiori, farfalle, animali e tanto altro! Riportiamo sotto delle immagini dimostrative del TRUCCABIMBI, eseguito però su “volontari adulti”, proprio per proteggere la privacy dei piccoli ospiti.
Continuando però a parlare di feste, compleanni e celebrazioni varie ho avuto “il ghiribizzo” di provare un dolce un po’ speciale. Infatti capita spesso che dopo aver aperto qualche bella bottiglia di spumante ne avanzi una piccola quantità. Che fare quindi? Lasciarlo in frigo col rischio che finisca nel dimenticatoio? Peccato! Nasce così la Torta con lo Spumante nell’Impasto: soffice, leggera e profumata. Adatta sia a colazione che a merenda, si sposa bene sia con crema nocciole che marmellate o confetture ma, volendo esagerare possiamo pensare ad una mousse yogurt, miele e amaretti…giusto per restare leggeri, no?

 

TortaSpumanteFetta

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:
150 gr di farina
60 gr di fecola
180 gr di zucchero
70 ml di Olio EVO
40 ml di latte
2 uova
½ bustina di lievito
Un pizzico di sale
150 ml di spumante

Montare le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. Setacciare la farina, la fecola e il lievito. Aggiungere ora gli ingredienti secchi setacciati alternandoli all’olio e al latte, unire il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere un composto lisco ed omogeneo. Versare ora lo spumante e rimestare nuovamente il tutto. Versare in uno stampo imburrato e cuocere a 180° per 35-40 minuti (fare sempre la prova stecchino). Buon Appetito … e che questo “Brindisi” così particolare ci sia di buon auspicio!

Truccabimbi

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Chiffon Cake arancia e cioccolato

21 domenica Dic 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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antiage, anticellulite, antiossidante, arancia, bellezza naturale e bio, biologico, cacao, chiffon cake, cioccolato, cioccolato fondente, colazione, dolce della domenica, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci colazione, dolci di Natale, dolci morbidi, dolci senza burro, facile, genuino, idee regalo, maschera astringente, maschera viso, merenda, Milano, Natale, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, purificante, regali di natale, regali fai da te, regali naturali, ricette colazione, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricette veloci, sapone al latte di capra, saponi naturali, semplice, senza burro, torta della domenica, torte al cioccolato, torte colazione, torte senza burro, veloce

OrangeChocolate

A mio parere l’arancia è uno dei frutti che meglio si accompagna al Natale. E’ un agrume profumato, colorato e delizioso, oltre che sano. Cosa chiedere di più? La versatilità naturalmente. Nei miei ricordi d’infanzia mia nonna era solita appendere all’albero di Natale arance, mandarini e torroncini, allora mi sembrava l’albero più bello e “più buono” del mondo. Possiamo rinnovare queste vecchie tradizioni in modo semplice e veloce: tagliamo sottilmente l’arancia, mettiamo le fettine a riposare per qualche ora in modo che perdano un po’ d’acqua e poi inforniamole a 120° per circa un’ora (controllate la cottura). Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente e…scateniamoci con nastri colorati, spezie, glitter, frutta secca e chi più ne ha più ne metta. Possiamo invece utilizzare la sola scorza per realizzare simpatiche formine con gli stampini per i biscotti, una volta essiccate diventeranno originali decorazioni per centrotavola, ghirlande, candele e quant’altro vi suggerisce la vostra fantasia. Parlando invece di dolci e affini, per avere un estratto tutto naturale è sufficiente essiccare la scorza d’arancia vicino ad una fonte di calore – come un calorifero – e triturare il tutto con il mixer. Oltre a profumare la nostra casa, otterremo una polvere finissima che potrà essere utilizzata per aromatizzare dolci, creme, tisane e – perché no? – anche lo zucchero. L’arancia rappresenta altresì un valido aiuto per la nostra bellezza: viene infatti utilizzata in cosmesi per le sue considerevoli proprietà antiage, tonificanti, antiossidanti, rigeneranti, purificanti e rivitalizzanti. Possiamo approfittare durante le Festività Natalizie per fare un bel bagno rilassante e drenante utilizzando delle semplici scorze d’arancia e del rosmarino fresco. Un’efficace ricetta anticellulite è composta da sale fino, scorza d’arancia (se possibile aggiungete anche il pompelmo), olio d’oliva e fondi di caffè. Massaggiare con movimenti circolatori , magari aiutandovi con un guanto di crine, e risciacquare con acqua moderatamente fredda. Possiamo infine prenderci cura del nostro viso preparando una maschera purificante, energizzante e tonificante frullando la polpa di mezza arancia, aggiungendo poi un po’ di yogurt, zucchero di canna e farina integrale d’avena (se l’arancia è bio è consigliabile unire anche la scorza grattugiata). Per un effetto schiarente e antimacchia completiamo la maschera con un po’ di succo di limone. Auguriamo a Tutti un Natale Sereno, ricco di Musica, Armonia , Affetto e …Speranza (che in questo momento non guasta mai)! Per quanto mi riguarda, anche quest’anno qualcosa di speciale “stagionerà” sotto l’albero, qualcosa di cremoso, setoso e profumato. In attesa del sapone arancio e cannella arriva il Sapone al Latte di Capra, Caffè ed Avena, un vero “sapone di bellezza per il corpo” perché è nutriente, idratante, anticellulite, lenitivo e rinvigorente. A fargli compagnia c’è il Sapone al Cioccolato, che vien voglia di mangiarlo solo a sentirne il golosissimo profumo! Ma parlando di golosità vediamo infine la ricetta della Chiffon Cake arancia e cioccolato…

Saponi Naturali

Ingredienti:
250 gr di farina
50 gr di fecola di patate
280 gr di zucchero
6 uova
180 ml di succo d’arancia
100 ml di Olio EVO
20 gr di cacao amaro
La scorza grattugiata di due arance
Una bustina di lievito per dolci
Mezza bustina di cremor tartaro
Un pizzico di sale

Iniziamo setacciando in un grosso recipiente la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero ed il pizzico di sale. Formare al centro la classica fontana e versare l’Olio Evo, i tuorli, la scorza ed il succo d’arancia. Lasciare da parte mentre procediamo a montare gli albumi con il cremor tartaro a neve fermissima. A questo punto frulliamo con le fruste elettriche anche gli altri ingredienti tenuti da parte e proseguiamo fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e ben montato. Amalgamare ora a più riprese l’albume ben montato, mescolando dal basso verso l’alto con la spatola. Versare circa metà del composto in un recipiente, unire 20 gr di cacao amaro setacciato e senza grumi, sempre mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Rovesciare ora l’impasto al cacao nello stampo non imburrato, immediatamente seguito dal primo impasto. Infornare nel piano inferiore e cuocere a 170° per 50 minuti circa (verificare sempre con la prova stecchino). Terminata la cottura sfornare e capovolgere lo stampo mettendolo a raffreddare sul collo di una bottiglia. Quando la Chiffon Cake è completamente fredda rigirare e sformare aiutandosi con una spatolina o un coltello. Io ho decorato con Glassa Reale all’Arancia, ma si può accompagnare bene anche con una mousse al cioccolato fondente e arancia.

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