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~ La tradizione che incontra la passione e la fantasia!

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Archivi tag: prodotti da forno

Torta di mele e panna

26 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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antiage, antiossidante, bellezza ecobio, bellezza fatta in casa, bellezza naturale, cucina italiana, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci con le mele, dolci senza burro, facile, genuino, maschera alla mela, maschera viso, mele golden, Milano, natural beauty, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, panna, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, scrub, semplice, senza burro, tea time, torta con panna nell'impasto, torta di mele, torte, torte senza burro, veloce

 

TortaMelePanna

A volte capita di aspettare tutta la settimana il week-end… e poi piove! Il cielo plumbeo e pesante manda a monte tutti nostri bei programmi in un battibaleno. Volgiamo tristemente lo sguardo verso la finestra udendo il costante ticchettio della pioggia sul vetro. Non accenna a smettere! Che si fa allora? Invece di lasciarsi scoraggiare possiamo approfittarne per arrivare preparate all’arrivo del sole e della primavera. Organizzando un tea-time con le amiche ho pensato di rielaborare la classica torta di mele aggiungendoci la panna, che ben si accompagna alla dolcezza delle mele golden e al contempo dona al dolce una favolosa morbidezza.
La mela non è solo buona da mangiare, si parla infatti di un frutto dalle note proprietà curative, come ci rammenta il famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Tant’è vero che può vantare virtù depurative, antinfiammatorie, anticolesterolo e, oltre ad aiutare l’intestino con il suo apporto di fibre, sembra rappresenti un’alternativa naturale per combattere l’asma. Non dimentichiamo però che la mela è anche un valido alleato della nostra bellezza poiché ha importanti proprietà antiaging, rassodanti, antimacchia ed antiacne. Approfittiamo quindi del brutto tempo per avere l’opportunità di prenderci cura di noi stesse e rilassarci con le amiche per avere una pelle liscia e splendente come i fiori a primavera! Quando è possibile è bene iniziare sempre da uno scrub, così da eliminare le cellule morte e preparare il viso a ricevere il trattamento successivo. Mescoliamo in parti uguali farina integrale d’avena (o fiocchi d’avena frullati), farina di mais e zucchero, aggiungiamo dell’aceto di mele ed un cucchiaino di miele. Per la pelle grassa possiamo unire due gocce di tea tree oil, per la pelle sensibile e delicata possiamo utilizzare invece della farina di mandorle e dell’olio di mandorle dolci. Spalmare lo scrub naturale su tutto il viso, massaggiare delicatamente e sciacquare con acqua tiepida. Prepariamo ora la maschera per il viso frullando mezza mela, la polpa di mezzo kiwi e due foglioline di salvia, mettiamo ora qualche goccia di limone, un cucchiaino di miele, dell’amido di riso ed un paio di gocce di olio essenziale di lavanda. Applicare abbondantemente su viso, collo e décolleté, lasciare in posa per 10-15 minuti e poi sciacquare abbondantemente. Con questi semplici ingredienti otterremo un vero e proprio concentrato di bellezza con elevato potere antiossidante, antirughe ed elasticizzante. Oltre a ciò contribuisce a stimolare la produzione di collagene e aiuta ad illuminare e schiarire la pelle combattendo le fastidiose macchioline. In questi momenti dedicati al relax ed alla bellezza oltre ad ascoltare musica e chiacchierare mi diletto a “viaggiare con la fantasia” anticipando i week-end di bel tempo che – speriamo – arriveranno per tutti con sole, gite e visite varie. Quest’anno mi piacerebbe molto visitare il Veronese con i suoi borghi sul Garda, i suoi castelli e le sue rocche. D’altro canto gradirei andare anche dal lato opposto per visitare meglio Torino con le sue meravigliose Ville Reali…che fare? Nel frattempo accontentiamoci di un dolce soffice e profumato, gradevole compagnia e buona musica! Vediamo ora la ricetta della Torta di mele e panna…

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

2 mele golden
2 uova
250 ml di panna fresca
200 gr di farina
50 gr di fecola
180 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele d’acacia
1 pizzico di vaniglia
40 ml di latte
70 ml di Olio EVO delicato
1 pizzico di sale
La scorza ½ limone
Il succo di un limone
Zucchero di canna per spolverare
1 bustina di lievito per dolci

Tagliare le mele a fettine sottili, metterle in un contenitore e irrorarle del succo di limone per evitare che ossidino. Montare ora le uova intere con lo zucchero e il cucchiaio di miele fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo. Unire a più riprese la farina, la fecola e il lievito setacciati alternandoli all’Olio EVO e al latte. Unire la scorza di limone e la vaniglia sempre mescolando. Montare molto bene la panna ed aggiungerla all’impasto rimestando con la spatola dal basso verso l’alto. Versare il tutto in uno stampo imburrato e distribuire le fettine di mele in modo da formare un decoro. Spolverare con zucchero di canna e cuocere a forno statico per 40/45 minuti (fare la solita prova stecchino).

TortaMelaPannaFetta

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Spumante con la torta o torta con lo spumante?

12 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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colazione, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci leggeri, dolci senza burro, Face Painting, facile, genuino, light, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine di oliva, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, ricette senza burro, semplice, senza burro, spumante, spuntino, torta, torta di compleanno, torte senza burro, Truccabimbi, veloce

TortaSpumante

E’ sempre appassionante organizzare compleanni, specialmente se si tratta del compleanno di un bambino. Si comincia “pregustando” l’evento già nei preparativi iniziali: il tema della festa, la scelta dei colori, delle decorazioni e dell’eventuale animazione. Altrettanto importante è la scelta del cibo, in modo che risulti goloso, colorato e divertente per incontrare i gusti dei più piccoli e che allo stesso tempo si adatti bene agli “allegri e movimentati” festeggiamenti. Il fattore che rende indiscutibilmente uniche le feste di compleanno dei bambini è senza dubbio il loro entusiasmo, la loro irrefrenabile gaiezza e l’euforia contagiosa carica d’aspettativa. Impossibile non farsi coinvolgere! Sono proprio queste le occasioni dove a noi grandi capita di sentirci un po’ bambini. Certo, perché nella frenetica vita di città che lascia così poco spazio alla fantasia e all’anima delle cose a volte abbiamo bisogno anche noi di imparare qualcosa dai bambini. Osservandoli possiamo ricordare come noi stessi eravamo un tempo: la loro spontaneità, l’innocenza, l’allegria, l’immaginazione, i giochi, la speranza e la capacità di guardare sempre il lato positivo sono – a mio parere – tutte prerogative meravigliose e sorprendenti che caratterizzano i nostri bambini. Sarebbe così terribile recuperare tutte queste belle qualità per migliorare la nostra vita di ogni giorno? Io credo di no. Chissà, grazie ai bambini potremmo trovare in noi delle doti che forse ci stupirebbero: come la capacità di guardare oltre, un pizzico di spericolatezza e – perché no – la possibilità di guardare la vita da una prospettiva differente. In una società che li vuole piccoli consumatori e grandi subito, penso sia giusto proteggere e conservare il più a lungo possibile questa magica età della vita… con i dovuti accorgimenti naturalmente! Dopo tutte queste elucubrazioni veniamo infine alla novità che riguarda – manco a dirlo – i bambini. Arriva il nostro TRUCCABIMBI! L’idea è nata lavorando e ruotando attorno al mondo dei bambini con feste, merende e compleanni. All’improvviso mi sono detta: perché non dare ai bimbi qualcosa che colora e rallegra le loro feste? Qualcosa che piace a tutti? Ecco che la passione per le cose buone e genuine, l’amore per i dolci e i prodotti da forno e il nostro occhio di riguardo verso le famiglie e i bambini si fondono in questa nuova e frizzante occasione. Una truccatrice esperta delizierà tutti i bimbi con fiori, farfalle, animali e tanto altro! Riportiamo sotto delle immagini dimostrative del TRUCCABIMBI, eseguito però su “volontari adulti”, proprio per proteggere la privacy dei piccoli ospiti.
Continuando però a parlare di feste, compleanni e celebrazioni varie ho avuto “il ghiribizzo” di provare un dolce un po’ speciale. Infatti capita spesso che dopo aver aperto qualche bella bottiglia di spumante ne avanzi una piccola quantità. Che fare quindi? Lasciarlo in frigo col rischio che finisca nel dimenticatoio? Peccato! Nasce così la Torta con lo Spumante nell’Impasto: soffice, leggera e profumata. Adatta sia a colazione che a merenda, si sposa bene sia con crema nocciole che marmellate o confetture ma, volendo esagerare possiamo pensare ad una mousse yogurt, miele e amaretti…giusto per restare leggeri, no?

 

TortaSpumanteFetta

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:
150 gr di farina
60 gr di fecola
180 gr di zucchero
70 ml di Olio EVO
40 ml di latte
2 uova
½ bustina di lievito
Un pizzico di sale
150 ml di spumante

Montare le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. Setacciare la farina, la fecola e il lievito. Aggiungere ora gli ingredienti secchi setacciati alternandoli all’olio e al latte, unire il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere un composto lisco ed omogeneo. Versare ora lo spumante e rimestare nuovamente il tutto. Versare in uno stampo imburrato e cuocere a 180° per 35-40 minuti (fare sempre la prova stecchino). Buon Appetito … e che questo “Brindisi” così particolare ci sia di buon auspicio!

Truccabimbi

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Zuccotto di Panettone con Panna e Ricotta

12 lunedì Gen 2015

Posted by Admin in Dolci di Natale, Dolci senza burro

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antiossidante, cioccolato fondente, crema pelle grassa e impura, depurativo, digestivo, diuretico, dolci di Natale, dolci di recupero, dolci di riciclo, Milano, nocciole, panettone, panna, prodotti da forno, ricotta, rose di cioccolato plastico, semplice, zuccotto

ZuccottoeRose

Le Feste sono terminate e – prima o dopo – attorno al’Epifania si torna tutti al solito tran tran. Riprendiamo con un briciolo di nostalgia – se ripensiamo al relax o alle vacanze – ma anche con un pizzico di sollievo… perché in fondo le luci, i suoni, gli impegni e le corse contro il tempo fanno parte della città stessa e anche di noi, che facciamo parte di questo piccolo grande mondo che è la metropoli. Questo è il periodo dei buoni propositi, delle promesse fatte a noi stesse e delle speranze per l’Anno Nuovo, è un periodo di rinnovamento e – se vogliamo – anche di “depurazione” in vista della primavera, che in fondo non è così lontana come sembra. Eppure tornando a casa ci assalgono panettoni ancora inscatolati, pezzi di pandoro e rimasugli di torrone. Che farne? Per quanto mi riguarda, ho pensato di concludere le Feste offrendo un tipico dolce di riciclo, accompagnando un buon panettone a lievitazione naturale con una morbida crema panna e ricotta. Il dolce di cui parlo è lo Zuccotto, tramandatoci dalla grande Caterina de’ Medici e probabile primo semifreddo della Storia. Ecco che Firenze e Milano si incontrano e si toccano, attraverso il richiamo di profumi e sapori creato dall’abbraccio di due dolci antichi conosciuti in tutto il Mondo. Alla fine le due città qualcosa in comune lo avranno: Leonardo e la moda, tanto per cominciare! Credo inoltre che – in un’Epoca dove abbiamo letteralmente “il mondo a portata di mano” – è bello iniziare l’Anno Nuovo con un dolce squisitamente di casa nostra perché – si sa – avendo costantemente davanti agli occhi determinate cose, si finisce per darle per scontate.

Altra cosa da non dare assolutamente per scontata – specialmente in questa fase dell’anno – è la cura di noi e del nostro benessere. Le occasioni speciali, i regali e le sorprese perderebbero sapore se fossero all’ordine del giorno, no? Se stiamo quindi pensando ad una dieta depurativa per iniziare bene il 2015, erbe e tisane possono rappresentare un valido aiuto per raggiungere più velocemente il nostro scopo. Possiamo bere tè verde, che ci soccorre con le sue proprietà drenanti ed antiossidanti. Una valida alternativa potrebbe essere una bevanda a base di tarassaco, carciofo e cardo mariano, dalle spiccate proprietà diuretiche, digastive e depurative per il fegato. Queste erbe aiutano inoltre a regolarizzare l’intestino ed a combattere il colesterolo. L’ortica rappresenta altresì un ottimo diuretico e depurativo, oltre che un efficace rimineralizzante. La genziana infine (come già descritto nel post Liquore alla Genziana o Genzianella) risulta particolarmente indicata per le sue proprietà depurative e digestive nonché immunostimolanti. Non poteva mancare, per concludere, un occhio alla bellezza. Ispirata dalla crema per pelli grasse di Carlitadolce ho preparato la mia “Purezza di Artemide”, crema viso per pelli impure contenente rosmarino, papaya, limone, tea tree, salvia sclarea, lavanda, propoli, albicocca, aloe e bardana. La crema ha una texture molto fresca e leggera, per nulla untuosa. Arricchita con olio di Jojoba, Olio di Ribes Nero e diversi attivi antiage, in modo da poter utilizzare un unico prodotto sia per purificare che per contrastare l’invecchiamento.

Vediamo ora la ricetta dello Zuccotto al Panettone con Panna e Ricotta.

Ingredienti (per un contenitore del diametro di circa 20 cm):

250 gr di panettone

250 ml di panna fresca

200 gr di ricotta vaccina

160 gr di zucchero

60 gr di nocciole triturate

60 gr di gocce di cioccolato

50 gr di albicocche essiccate

Un pizzico di vaniglia

Bagna al kirsch qb

Zucchero a velo per spolverare la superficie

Tagliare il panettone a fette regolari, rivestire lo stampo precedentemente coperto di pellicola e spennellare con la bagna al kirsch. Passare la ricotta al setaccio, lavorarla poi con la spatola fino a raggiungere una consistenza morbida e cremosa. Aggiungere ora lo zucchero, le nocciole, le gocce di cioccolato, le albicocche e la vaniglia. Mescolare il tutto e procedere ora a montare la panna fino ad ottenere una consistenza ferma e compatta. Unire quest’ultima al composto di ricotta rimestando delicatamente dal basso verso l’alto e versare nello stampo foderato di panettone. Coprire con altro panettone e lasciar riposare in freezer per circa 2-3 ore. Io ho preferito servire lo zuccotto “in purezza”, ma si può eventualmente ricoprire di glassa al cioccolato, panna fresca, cacao, riccioli di cioccolato, frutta fresca e quant’altro ci suggerisce la nostra fantasia.

CremaViso

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Il nostro Tronchetto…un po’ di Natale e un po’ floreale

02 venerdì Gen 2015

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci di Natale

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Cioccolato Plastico, cosmetici naturali, dolci, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci decorati, dolci di Natale, dolci tradizionali, ganache al cioccolato bianco, ganache al cioccolato fondente, idea regalo, Milano, Olio essenziale di Lavanda, prodotti da forno, regali fai da te, regali naturali, rose di cioccolato, rose di cioccolato plastico, rotolo al cioccolato, rotolo di cioccolato, Sali da Bagno, Sali del Mar Morto, Tronchetto di Natale

Tronchetto

Natale e Capodanno quest’anno sono arrivati e passati con una velocità incredibile. A mio parere la fine dell’anno può essere anche l’occasione giusta per tirare le somme sull’anno che stà per terminare e riflettere sulla strada che abbiamo percorso e sulla direzione che vogliamo prendere nel corso del Nuovo Anno. Come ho già detto in precedenza, trovo che questo Natale sia stato all’insegna della quiete e della sobrietà. Per dare un ulteriore accento alla cosa e per fare una decorazione un po’ diversa dal solito, ho pensato di adornare il Tronchetto di Natale con dei fiori. Una sorta di “promessa” dell’arrivo della Primavera dopo il rigore dell’Inverno, cogliendo l’occasione anche per ricordare gli antichi festeggiamenti pagani del Sole Invitto. In questo periodo infatti si celebrava la festa del Dio Sole – detto El-Gabal, Helios o Mitra. Questa ricorrenza è strettamente legata al Solstizio d’Inverno, quando il sole tocca il punto più basso e per qualche giorno sembra fermarsi. Nell’emisfero nord il giorno del Solstizio abbiamo la notte più lunga dell’anno, dopo tre giorni di “sole fermo” (da “sol stitium”, ossia “fermata del sole”) l’astro vince sulle tenebre e torna forte ed invincibile. Per quest’anno abbiamo quindi avuto un beneaugurante Ceppo di Natale – senza camino purtroppo – e delle rose bianche adornate da foglie di edera per ricordarci, anche nei mesi più freddi dell’anno, che alla fine giungerà il tepore del Sole per risvegliare la Natura. Le decorazioni sono di cioccolato plastico e non di pasta di zucchero sia per una questione di “completezza” – visto che la pasta biscotto è farcita di ganache al cioccolato bianco e ricoperta di ganache al cioccolato fondente – che per una semplice preferenza personale.

Trovo sia giusto anche pensare a qualcosa di speciale per la cura di noi stesse e per il nostro benessere, sia per concludere bene l’anno che per ritrovare “la giusta armonia”. Approntati appositamente per l’occasione, ecco i Sali del Mar Morto alla Lavanda e all’Iris che fanno capolino nella loro preziosa boccetta. Li ho chiamati “La Brezza di Venere”, perché mi piace pensare che dopo un piacevole bagno con questi Sali ci si senta tutte un po’ più belle e rilassate. Solitamente sono un’accanita sostenitrice della doccia, ma di tanto in tanto tutti meritiamo un bel bagno ristoratore, no? Mi sono quindi munita di Sali del Mar Morto che – oltre ad attenuare la stanchezza muscolare – rappresentano un valido aiuto contro gli inestetismi cutanei come l’acne, la psoriasi e l’ipercheratosi. Ovviamente non ci fermiamo qui, perché i Sali del Mar Morto hanno anche importanti proprietà drenanti, tonificanti, rivitalizzanti e rimineralizzanti. L’alleato “naturale” in questo caso è l’Olio Essenziale di Lavanda, che coadiuva i Sali del Mar Morto con le sue portentose proprietà distensive, rilassanti, antirughe, rinfrescanti, antiacne e lenitive. Cosa possiamo desiderare di più? Un pizzico di fragranza all’Iris, che con il suo profumo delicato si sposa molto bene con l’aroma balsamico della Lavanda. Per completare l’opera ho preparato una Crema Corpo setosa e luccicante, arricchita con olio di mandorle dolci, olio di vinaccioli e dei bellissimi pigmenti chiari che ho appositamente tenuto da parte. Auguriamo a Tutti un Nuovo Anno sereno e ricco di soddisfazioni!

SaliconCremaCorpo

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Chiffon Cake arancia e cioccolato

21 domenica Dic 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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antiage, anticellulite, antiossidante, arancia, bellezza naturale e bio, biologico, cacao, chiffon cake, cioccolato, cioccolato fondente, colazione, dolce della domenica, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci colazione, dolci di Natale, dolci morbidi, dolci senza burro, facile, genuino, idee regalo, maschera astringente, maschera viso, merenda, Milano, Natale, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, purificante, regali di natale, regali fai da te, regali naturali, ricette colazione, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricette veloci, sapone al latte di capra, saponi naturali, semplice, senza burro, torta della domenica, torte al cioccolato, torte colazione, torte senza burro, veloce

OrangeChocolate

A mio parere l’arancia è uno dei frutti che meglio si accompagna al Natale. E’ un agrume profumato, colorato e delizioso, oltre che sano. Cosa chiedere di più? La versatilità naturalmente. Nei miei ricordi d’infanzia mia nonna era solita appendere all’albero di Natale arance, mandarini e torroncini, allora mi sembrava l’albero più bello e “più buono” del mondo. Possiamo rinnovare queste vecchie tradizioni in modo semplice e veloce: tagliamo sottilmente l’arancia, mettiamo le fettine a riposare per qualche ora in modo che perdano un po’ d’acqua e poi inforniamole a 120° per circa un’ora (controllate la cottura). Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente e…scateniamoci con nastri colorati, spezie, glitter, frutta secca e chi più ne ha più ne metta. Possiamo invece utilizzare la sola scorza per realizzare simpatiche formine con gli stampini per i biscotti, una volta essiccate diventeranno originali decorazioni per centrotavola, ghirlande, candele e quant’altro vi suggerisce la vostra fantasia. Parlando invece di dolci e affini, per avere un estratto tutto naturale è sufficiente essiccare la scorza d’arancia vicino ad una fonte di calore – come un calorifero – e triturare il tutto con il mixer. Oltre a profumare la nostra casa, otterremo una polvere finissima che potrà essere utilizzata per aromatizzare dolci, creme, tisane e – perché no? – anche lo zucchero. L’arancia rappresenta altresì un valido aiuto per la nostra bellezza: viene infatti utilizzata in cosmesi per le sue considerevoli proprietà antiage, tonificanti, antiossidanti, rigeneranti, purificanti e rivitalizzanti. Possiamo approfittare durante le Festività Natalizie per fare un bel bagno rilassante e drenante utilizzando delle semplici scorze d’arancia e del rosmarino fresco. Un’efficace ricetta anticellulite è composta da sale fino, scorza d’arancia (se possibile aggiungete anche il pompelmo), olio d’oliva e fondi di caffè. Massaggiare con movimenti circolatori , magari aiutandovi con un guanto di crine, e risciacquare con acqua moderatamente fredda. Possiamo infine prenderci cura del nostro viso preparando una maschera purificante, energizzante e tonificante frullando la polpa di mezza arancia, aggiungendo poi un po’ di yogurt, zucchero di canna e farina integrale d’avena (se l’arancia è bio è consigliabile unire anche la scorza grattugiata). Per un effetto schiarente e antimacchia completiamo la maschera con un po’ di succo di limone. Auguriamo a Tutti un Natale Sereno, ricco di Musica, Armonia , Affetto e …Speranza (che in questo momento non guasta mai)! Per quanto mi riguarda, anche quest’anno qualcosa di speciale “stagionerà” sotto l’albero, qualcosa di cremoso, setoso e profumato. In attesa del sapone arancio e cannella arriva il Sapone al Latte di Capra, Caffè ed Avena, un vero “sapone di bellezza per il corpo” perché è nutriente, idratante, anticellulite, lenitivo e rinvigorente. A fargli compagnia c’è il Sapone al Cioccolato, che vien voglia di mangiarlo solo a sentirne il golosissimo profumo! Ma parlando di golosità vediamo infine la ricetta della Chiffon Cake arancia e cioccolato…

Saponi Naturali

Ingredienti:
250 gr di farina
50 gr di fecola di patate
280 gr di zucchero
6 uova
180 ml di succo d’arancia
100 ml di Olio EVO
20 gr di cacao amaro
La scorza grattugiata di due arance
Una bustina di lievito per dolci
Mezza bustina di cremor tartaro
Un pizzico di sale

Iniziamo setacciando in un grosso recipiente la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero ed il pizzico di sale. Formare al centro la classica fontana e versare l’Olio Evo, i tuorli, la scorza ed il succo d’arancia. Lasciare da parte mentre procediamo a montare gli albumi con il cremor tartaro a neve fermissima. A questo punto frulliamo con le fruste elettriche anche gli altri ingredienti tenuti da parte e proseguiamo fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e ben montato. Amalgamare ora a più riprese l’albume ben montato, mescolando dal basso verso l’alto con la spatola. Versare circa metà del composto in un recipiente, unire 20 gr di cacao amaro setacciato e senza grumi, sempre mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Rovesciare ora l’impasto al cacao nello stampo non imburrato, immediatamente seguito dal primo impasto. Infornare nel piano inferiore e cuocere a 170° per 50 minuti circa (verificare sempre con la prova stecchino). Terminata la cottura sfornare e capovolgere lo stampo mettendolo a raffreddare sul collo di una bottiglia. Quando la Chiffon Cake è completamente fredda rigirare e sformare aiutandosi con una spatolina o un coltello. Io ho decorato con Glassa Reale all’Arancia, ma si può accompagnare bene anche con una mousse al cioccolato fondente e arancia.

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Esperimento natalizio…il Pandoro delle Simili con il cioccolato nell’impasto

13 sabato Dic 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci di Natale

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borgogna, cacao, cioccolato, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci di Natale, Milano, ombretto minerale, pandoro, pandoro al cioccolato, pandoro Simili, prodotti da forno, viola

Pandoro al Cioccolato

 

Stavamo preparando dei pandori da consegnare mentre riflettevo, cercando un modo per rendere questo Natale più speciale, colorato e profumato. Guardavo affascinata – quasi come fosse la prima volta – il caldo oro brunito dei pandori quando un’idea mi balena all’improvviso nella mente: e se cambiassimo colore al pandoro? Mi piace sperimentare, rivisitare, saggiare, cimentarmi e magari assaporare gusti e consistenze nuove. Adoro “avere le mani in pasta”, sentirne il profumo, tastarne la compattezza ed infine vederla crescere, ogni volta è come una piccola meraviglia quotidiana. Quest’anno desideravo poter offrire qualcosa di tradizionale e particolare al tempo stesso, qualcosa che suscitasse un po’ di sorpresa ma che piacesse a tutti… volevo insomma concludere l’anno con allegria, semplicità e un tocco di stravaganza. Il mio pensiero è subito corso al cioccolato, il più classico degli ingredienti, specialmente se si pensa a creme e glasse di accompagnamento ma – fino ad ora – non mi era mai capitato di vedere un pandoro con il cioccolato dentro l’impasto. Mi sono quindi detta: perché no? L’idea mi stuzzicava anche per richiamare il profondo color marrone della corteccia degli alberi, un po’ come si fa col Tronchetto, con i biscotti speziati e simili. Immaginavo già il colore scuro del pandoro coperto di una candida neve dolce e vellutata, avrebbe tentato chiunque, no? Preciso che ero già preda del “pallino per la sperimentazione” in quanto avevo appena ricevuto dei meravigliosi pigmenti nuovi di zecca, con cui avevo intenzione di realizzare degli ombretti minerali. Mi ispirava la prospettiva di un make-up unico e personale per le feste, per questo ho pensato di creare appositamente i miei “mineral eyeshadow”. Il primo della serie è un viola/borgogna dal sottotono caldo, che ho chiamato “Misterious Plum”(purtroppo la foto non rende, è una sorta di color melanzana matte con riflessi borgona), ma ho intenzione di sbizzarrirmi perché le varianti e le possibilità sono pressoché infinite. Mi piacerebbe molto aggiungerli alle confezioni di saponi, ballistiche e creme che ho già preparato, speriamo di fare in tempo! Tornando al Pandoro al Cioccolato, pensavo di proporlo con una ganache al cioccolato bianco, amarene e ribes rossi.

Pandoro al Cioccolato e Ombretto Minerale

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Torta di castagne e caffè (senza burro)

10 mercoledì Dic 2014

Posted by Admin in Dolci senza burro, Torte

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Torta Castagne e Caffè

Tra i frutti più golosi della stagione invernale non possiamo dimenticare la castagna. Certo, perché l’inverno non porta solo freddo e grigiume! In attesa della primavera – che indubbiamente a volte ci appare davvero lontana – possiamo “consolarci” con arance, mandarini, kiwi, cachi, uva, banane, melograno e castagne naturalmente! Senza contare che, a mio parere, il clima tipicamente invernale è parte integrante dell’atmosfera natalizia. L’albero di castagno è stato a lungo considerato una vera e propria risorsa e, specialmente nelle località montane, chi possedeva un castagno era considerato benestante. I suoi frutti, calorici ed energizzanti, hanno rappresentato per lungo tempo una preziosa fonte di sostentamento: le castagne infatti potevano essere consumate essicate e mangiate con il latte a colazione, potevano essere macinate ed utilizzate per preparare pasta, polenta o minestre, potevano infine diventare dolci golosità come la crema di castagne o il famoso “Castagnaccio”. Per la versatilità in cucina e la lunga conservazione dei suoi frutti, le popolazioni montane hanno dato al castagno l’appellativo di “albero del pane”. Purtroppo ai nostri giorni la castagna pare essere divenuta invece un cibo di lusso a causa di una terribile vespa cinese, detta Cinipide, diffusa accidentalmente in Italia dal 2002. A giugno la femmina della Cinipide deposita le uova nelle gemme, nella primavera successiva la larva si sviluppa determinando un arresto dell’evoluzione della gemma e la formazione della caratteristica “galla” (una sorta di rigonfiamento tondeggiante). L’introduzione del suo antagonista naturale, il Torymus sinesis, stà dando risultati incoraggianti, ma ci vorranno anni prima che la situazione possa tornare alla normalità. Le prime coltivazioni di castagno risalgono al IX secolo a.C., sono infatti stati trovati dei resti tra il Mar Caspio e il Mar Nero. La coltivazione di questa pianta si diffonde rapidamente dall’Asia Minore fino in Grecia, tanto che anche il poeta Omero e lo storico Senofonte ne parlano nelle loro opere. Dalla Grecia le piantine di castagno vengono presto importate anche in Italia, dove il castagno trova un clima favorevole al suo sviluppo. Terenzio nel I secolo a.C. racconta nel suo “De re rustica” che le castagne venivano vendute nei mercati di Roma ed erano offerte insieme all’uva dai giovani alle loro innamorate. In seguito i Romani, con l’espandersi dell’Impero, lo diffusero in tutta Europa. Le castagne sono ricche di vitamine, tra cui troviamo la vitamina A, le vitamine del gruppo B – tra cui l’acido folico, importantissimo in quanto previene le malformazioni fetali – e le vitamine C e D. Le castagne sono inoltre una ricca fonte di minerali utili per il nostro benessere (potassio, fosforo, zolfo, sodio, magnesio, calcio e cloro) e sono anche un valido alleato per la nostra bellezza! Infatti questo frutto ha elevate proprietà astringenti ed è un ottimo anti-age in quanto aiuta ad attenuare le micro rughe ed a tendere la pelle. Possiamo coccolarci con un’ottima maschera purificante schiacciando delle castagne bollite con del succo di arancia fino ad ottenere una consistenza cremosa, spalmiamo poi su tutto il viso e lasciamo in posa per circa 15/20 minuti. Le castagne bollite e schiacciate aiutano anche a donare luminosità e forza ai nostri capelli, basta aggiungere dell’olio di germe di grano (o del semplice olio di oliva) e – se lo avete in casa – dell’henné neutro. La farina di castagne infine può diventare anche un efficace scrub, sempre mescolato all’olio extra vergine di oliva. Applicare su viso e corpo massaggiando delicatamente e poi sciacquare molto bene. La pelle sarà liscia, idratata e libera dalle cellule morte. Ecco infine la ricetta della torta di castagne e caffè…

Ingredienti per una teglia da 24 cm:

400 gr di castagne lessate e schiacciate

150 gr di farina

50 gr di fecola

2 uova

190 gr di zucchero

100 ml di Olio EVO

125 gr di yogurt al caffè

1 tazzina di caffè ristretto

1 bustina di lievito

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

Lessare le castagne e schiacciarle molto bene fino ad ottenere una purea che sia il più uniforme possibile. Versare il tutto in una ciotola ed aggiungere lo yogurt, l’olio, il pizzico di sale e la tazzina di caffè. Lavorare gli ingredienti fino a raggiungere un risultato omogeneo. In un secondo contenitore montare le uova con lo zucchero ed aggiungerli al composto di castagne. Setacciare ora la farina, la fecola, il lievito e la vanillina ed aggiungerli a più riprese all’impasto mescolando delicatamente.  Versare nello stampo imburrato ed infornare a 180° per 30/35 minuti. Si può eventualmente servire con una mousse cioccolato e caffè oppure una crema alla ricotta con nocciole e gocce di cioccolato.

Torta Castagne e Caffè

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Il pandoro delle Sorelle Simili e i regali di Natale

04 giovedì Dic 2014

Posted by Admin in Dolci di Natale

≈ 2 commenti

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Il Pandoro Sfogliato delle Sorelle Simili

Il Pandoro Sfogliato delle Sorelle Simili

Manca poco al Natale ed è ora, anche per i ritardatari, di cominciare a pensare cosa regalare. Come passa il tempo! L’autunno è trascorso in un baleno ed ora ci troviamo già alle porte del Nuovo Anno. Devo dire che non ho mai amato fare i regali “di circostanza”, infatti sono profondamente convinta che il regalo – quando è possibile – deve essere una cosa speciale e personale. Quest’anno più degli altri anni ho deciso di fare del mio Natale una magica occasione per condividere e regalare tutte cose naturali fatte da me. E’ così che in questo periodo le stanze si riempiono di luci, colori e profumi: l’oro pallido del cedrello lascia intuire il suo gusto delicato e rinfrescante accanto all’ambra scura del liquore di genziana. La corona di pan brioches alla crema di marroni ci tenta insieme ad un sorso di aromatico di liquore al caffè. Ma non parliamo solo di dolci e liquori! Il naturale lascia spazio anche alla cura del nostro corpo, al relax ed alla bellezza. Avevo a disposizione un olio extra vergine di oliva di primissima qualità, che ho imparato ad apprezzare anche per le sue straordinarie proprietà cosmetiche su pelle e capelli (elasticizzanti, antiossidanti, idratanti, lucidanti, rinforzanti, lenitive, antiage, emollienti ed anti-imperfezioni), con un chimico in casa il passo verso la saponificazione e la produzione di cosmetici è davvero stato breve. Per questo Natale quindi ho pensato al sapone allo yogurt per l’amica con pelle sensibile ma qualche brufoletto, al sapone al tè verde o al mirtillo per le loro spiccate proprietà antiossidanti, al sapone al karité e caolino perche è idratante e purificante allo stesso tempo e, naturalmente, non dimentichiamo il sapone di Aleppo e argilla che col suo tocco setoso e purificante aiuta anche le pelli più difficili. Ho accoppiato i diversi saponi tenendo in considerazione i vari tipi di pelle ed affiancando il tutto da coloratissime bombe frizzanti e ricche cold cream. Il tutto presentato da un simpatico cestino di carta o da una scatolina di legno che ho decorato col decoupage. Ho scelto di fare dei regali un po’ diversi perché mi piace pensare che una cosa fatta con le mie mani acquisti più valore agli occhi di chi la riceve e perché troppo spesso capita che doni indesiderati finiscano nel dimenticatoio. La bellezza naturale è a mio parere un argomento a cui noi donne guardiamo con particolare attenzione, trattandosi in questo caso di prodotti semplici e di uso quotidiano immagino che facilmente verranno utilizzati nella routine di ogni giorno. D’altronde il Natale – prima di festeggiare la nascita di Gesù – celebrava il Solstizio d’Inverno e la fine della stagione invernale che lasciava lentamente il posto alla luce ed alla primavera. Nell’antichità l’uomo viveva a stretto contatto con la natura e si sentiva intimamente legato ad essa, tanto che culture diverse celebravano in questo giorno il Sole e la nascita di esseri divini ad esso associati. Quindi perché non portare anche noi un po’ di magia e di natura nel nostro Natale? Allora Auguri di un Sereno Natale a Tutti e concludiamo con un classico senza tempo: il Pandoro delle Sorelle Simili, di cui vi mandiamo, se vi và, un assaggino virtuale.

Saponi&Bombe

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Morbidosa panna e cioccolato, per un dolce “tea time” domenicale

27 giovedì Nov 2014

Posted by Admin in Ciambelle, Dolci al Cioccolato, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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ciambella, cioccolato, cioccolato fondente, colazione, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci colazione, dolci con la panna nell'impasto, dolci senza burro, genuino, merenda, Milano, panna, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, ricette veloci, semplice, senza burro, soffice, tea time, torta, torta con panna nell'impasto, torte senza burro, veloce

TortaPannaCioccolato

Dopo aver tanto rimandato e chiacchierato (telefonicamente) sono riuscita a concordare un momento per vedere la mia amica di Monza. Avevamo deciso di vederci la domenica pomeriggio pensando di fare prima una bella passeggiata per le vie del centro e di coccolarci poi con un bel “tea time” casalingo. La domanda a quel punto sorge spontanea: al dolce ci pensi tu? Certamente, rispondo io, ogni scusa è buona per “mettere le mani in pasta”, specialmente se puoi condividerlo con qualcuno! Bene, mi risponde lei, ma porta una torta morbidosa e – se possibile – mettici anche il cioccolato! Volevo preparare qualcosa di goloso ma allo stesso tempo anche diverso dal solito, in modo da soddisfare il palato raffinato del fidanzato di Laura. Ho pensato alla classica accoppiata panna e cioccolato e mi son detta: perché non metterli nell’impasto invece che come accompagnamento? In questo modo avrei ottenuto il gusto delicato e particolare che cercavo potendo invece preparare all’ultimo una veloce crema di accompagnamento direttamente in loco. Passeggiando per il centro di Monza il tempo è trascorso davvero velocemente. Il capoluogo brianzolo rappresenta infatti un buon compromesso tra fattori diversi ma tutti egualmente importanti, come la vicinanza a Milano, la presenza di mezzi e servizi, una città vivibile e interessante e – perché no – un bel centro storico che appaghi l’occhio e lo spirito e negozi in quantità tra cui scegliere. Possiamo partire da Largo Mazzini per ammirare il nobile Palazzo Frette, costruito nel 1885 e dove oggi ha sede la Rinascente, proseguiamo lentamente per Via Italia, diritto fino a Piazza Roma dove si trova l’Arengario e girando subito a destra ecco che ci ritroviamo davanti la splendida facciata del Duomo di Monza, affiancato dalla snella Torre Campanaria. Nonostante il giro di shopping ci tenta una veloce visita all’interno, dove il fasto del tardo barocco si sostituisce alla sobria eleganza dell’esterno. Non abbiamo avuto il tempo di visitare il Museo del Duomo con la mistica Corona Ferrea della Regina Teodolinda, ma ci siamo ripromesse di farlo appena possibile. Lasciamo il Duomo camminando per Via Lambro, che permette di catapultarsi all’indietro di diversi secoli con la sua atmosfera medievale ed i negozi perfettamente inseriti. Arriviamo infine all’ottocentesco Ponte dei Leoni, costeggiamo il Lambro passando per Via Gerardo dei Tintori, giriamo a sinistra verso Via Edmondo de Amicis, uno sguardo ammirato al mirabile scorcio per tuffarsi di nuovo verso Via Vittorio Emanuele II e Via Carlo Alberto per proseguire il nostro pomeriggio di shopping. Al rientro abbiamo preparato una gustosa e soffice mousse di ricotta da accompagnamento, che purtroppo non ho fatto in tempo a fotografare, la rifarò al più presto in modo da postare la ricetta.

Ingredienti:

200 gr di farina
50 gr di fecola
250 gr di panna fresca
160 gr di zucchero
3 uova
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
50 ml di latte
20 gr di cacao amaro
1 bustina di lievito

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare la panna appena tolta dal frigo in un secondo contenitore (possibilmente anch’esso freddo) e montare con le fruste elettriche. Unire a più riprese la panna al composto di uova e zucchero mescolando delicatamente dal basso verso l’alto Accorpare a poco a poco la farina setacciata con il lievito ed il pizzico di sale. Imburrare uno stampo per ciambella e versare circa i 2/3 dell’impasto, aggiungere all’amalgama rimanente il cacao amaro e rimestare fino ad ottenere un risultato omogeneo, versare uniformemente sull’impasto chiaro ed infornare a 180° per 30-35 minuti (vale sempre la prova stecchino). Far freddare a temperatura ambiente, sformare e cospargere di zucchero a velo.

PannaCioccolato

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Focaccia Dolce all’Uva con Zucca e Noci

19 mercoledì Nov 2014

Posted by Admin in Lievitati Dolci, Ricette con la Zucca

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dolci, dolci a domicilio, Dolci con la zucca, focaccia dolce, genuino, licoli, Lievito Madre, Milano, noci, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, schiacciata dolce fiorentina, semplice, senza burro, uva, zucca

FocacciaDolce Era da tempo che volevo provare questa ricetta, una delle tante che ci racconta di una Toscana che stà forse scomparendo. Tante pietanze della tradizione, della Toscana in generale e fiorentine in particolare, ci tramandano una cucina contadina, semplice, saporita ma allo stesso tempo povera e di recupero. Basti pensare alla Pappa col Pomodoro, alla Ribollita, alla Zuppa col Cavolo Nero, al largo uso di frattaglie e – non da ultimo – al famoso Panino col Lampredotto, che i fiorentini mangiano abitualmente mentre noi turisti assaggiamo con curiosità. Queste peculiarità le possiamo però ritrovare nella gastronomia di tutte le nostre regioni, caratterizzate anche dal sapiente utilizzo di prodotti locali, proprio quei prodotti e quella gastronomia che ci hanno resi celebri nel mondo. Forse nell’era della globalizzazione si rende necessario guardare ancora di più al Locale? Io credo di sì, specialmente se consideriamo la particolarità del percorso italiano nei secoli. La nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra musica operistica e la nostra arte rappresentano – che lo si voglia o no – la nostra identità e il nostro più grande patrimonio. Conoscere ed apprezzare queste cose significa, a mio parere, conoscere ed apprezzare noi stessi, un po’ come hanno sempre fatto tanti altri popoli sia in Europa che altrove. Certo, le cose da sapere sono tante, ma con un po’ di sana curiosità si arriva sempre ovunque! Nel caso specifico ho pensato di fare qualche ricerca sulle Arti in cui eccelleva la Firenze di un tempo. Ci restano testimonianze certe che già nelle antiche civiltà (come gli assiro-babilonesi, i cinesi, i greci e i romani) esistevano associazioni che riunivano gli appartenenti alla stessa categoria professionale allo scopo di avere un peso maggiore all’interno della società. In seguito alla caduta dell’Impero Romano – e fino all’avvento dei Comuni – furono i monasteri a custodire la sapienza degli antichi mestieri. Le Arti iniziarono a riunirsi in Corporazioni nel corso del ‘200, tra le prime troviamo proprio quelle artigiane che furono di fondamentale importanza per lo sviluppo economico ed artistico della città. A Firenze la prima Arte a costituirsi in Corporazione fu Calimala, cioè l’Arte della Lana, nata nel 1150, ma già nel 1193 si potevano contare ben sette corporazioni. Per iscriversi era necessario seguire delle regole precise: sostenere un esame specifico davanti ai membri dell’associazione, discendere da una famiglia appartenente alla stessa Corporazione e da ultimo bisognava pagare una tassa. Ogni Arte aveva il proprio Statuto, ossia un ordinamento che aveva a tutti gli effetti il valore della Legge, mentre nel 1312 venne istituito un Tribunale (detto della Mercanzia) il cui compito principale era quello di giudicare le cause relative ai fallimenti dei vari mercanti. Gli artigiani ed i mercanti fiorentini iniziarono presto a trattare e scambiare merci con tutta Europa. Tessuti semilavorati arrivavano dalla Fiandre e dalla Francia, mentre l’allume per la tintura giungeva da Oriente. In questo modo i fiorentini ricavavano le stoffe preziose per cui erano famosi nelle corti di tutto il continente. I membri delle varie corporazioni si ritrovarono a gestire importanti rapporti commerciali, cosa che li condusse in breve tempo al governo della Repubblica Fiorentina, avviando tutta una serie grandi opere che restano tutt’oggi a testimonianza dello splendore e della ricchezza raggiunti in quel periodo dalla città.

Apprestiamoci ora a parlare della mia rivisitazione della schiacciata o focaccia dolce all’uva.

Ingredienti (per una teglia di cm 30 x 22):

600 gr di uva nera

500 gr di farina

150 gr di licoli (rinfrescato e maturo)

1 cucchiaino di malto d’orzo

1 pizzico di sale

1 uovo

150 gr di zucchero

100 ml di latte

250 gr di zucca cotta al forno e frullata (peso a crudo)

40 ml di olio EVO

1 pizzico di cannella

Zucchero di canna per spolverare

40 gr di granella noci

Versare in una capiente ciotola il latte tiepido ed il cucchiaino di malto, rovesciare il licoli e mescolare con una spatolina in modo che faccia un po’ di schiumetta. Aggiungere l’uovo, un pizzico di cannella e la zucca frullata (lasciata scolare e privata della sua acqua), il tutto continuando a mescolare. Unire gradatamente la farina setacciata con lo zucchero e, sempre rimestando, versare l’olio EVO e il pizzico di sale. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formare una palla e far riposare l’impasto per 30 minuti sulla spianatoia infarinata. Dopodiché dare un giro di pieghe a tre (come spiegato qui dal Maestro), disporre in una ciotola (precedentemente spennellata con Olio EVO) e coprire con pellicola trasparente. Far lievitare per almeno 3 ore nel forno spento con la luce accesa. A lievitazione avvenuta dividere l’impasto a metà e stenderlo sulla spianatoia, posizionare la prima metà nella teglia rivestita di carta forno, adagiare delicatamente gli acini d’uva, spolverare di zucchero di canna e ricoprire di granella di noci. Posare sopra l’altra metà di impasto, posizionare gli acini d’uva rimasti ben distanziati e spolverare sempre con lo zucchero di canna e la granella di noci. Lasciar lievitare nuovamente per almeno altre 3 ore, sempre in forno spento con la luce accesa. Cuocere a 180° per 40/45 minuti. Controllare la cottura, se la focaccia dolce dovesse brunirsi troppo coprire con della stagnola. FocacciaDolceFetta

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