Bomboniere fatte a mano per tutte le occasioni: un dono speciale per ricordare battesimo, comunione, cresima, matrimonio o anniversario!

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Bauletti decorati a mano con decoupage.

Bauletti decorati a mano con decoupage.

La bomboniera è un dono speciale fatto a chi condivide con noi un giorno altrettanto speciale, affinché possa essere conservato per ricordare la gioia, la felicità e – perché no – anche i lieti festeggiamenti. Visto che si parla di eventi unici e importanti – che spesso rappresentano una vera e propria svolta nella vita dei festeggiati – si cerca sempre di scegliere con cura la bomboniera, di fare in modo che sia originale, elegante e raffinata, che parli un po’ di noi e – soprattutto – che non finisca nel dimenticatoio. Tempo fa eravamo appunto alla ricerca di un’idea per una bomboniera unica e diversa dal solito, richiesta da persone altrettanto uniche, per festeggiare un avvenimento in modo intimo e in stile un po’ vintage. Che fare quindi per soddisfare questa richiesta? Essendo appassionati di decorazioni, decoupage, shabby chic, legno e colori dalle mille sfumature abbiamo subito pensato ad un oggetto decorato a mano da noi.

Abbiamo optato per dei bauletti in legno (24x10x17), decorati in maniera leggermente diversa l’uno dall’altro a seconda del singolo destinatario, contenenti dei piccoli presenti sempre fatti completamente a mano da noi: una bottiglietta da 100 ml di cedrello, una bottiglietta da 100 ml di crema al cioccolato, una bomba frizzante alla lavanda, un sapone (di Aleppo, al caolino e karitè, al ghassoul, allo yogurt o al latte e miele) e un campioncino da 20 ml di Crema Viso Antietà (con betacarotene, calendula, olio di argan, olio di jojoba, olio di avocado, acido ialuronico, collagene, burro di karitè, vitamina E e gel d’aloe). Ogni piccolo dono era accompagnato dalla propria etichetta personalizzata con INCI e lista ingredienti e, una volta consumati tutti, rimaneva il bauletto in legno decorato con decoupage che poteva essere utilizzato come portagioie, portachiavi, portaoggetti, ecc… L’idea è subito piaciuta così come l’accostamento dei colori e delle immagini decorative e quindi siamo ora in grado (con l’autorizzazione della committenza) di presentarvi il lavoro finito. Ogni bauletto è stato sigillato con un nastro di organza che chiudeva a sua volta un fiore di raso fatto a mano e due fiori colorati fatti di confetti con coccinella beneaugurante.

Decorare ogni singolo bauletto, preparare e incartare i vari doni, pensare ai nastri, ai fiori, alle etichette e alle varie piccole personalizzazioni è stato davvero entusiasmante e siamo davvero lieti di poter condividere questo lavoro sul nostro blog…speriamo davvero che vi piaccia!

Ecco di seguito le foto…

 

Bauletti di legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Bauletti di legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Bauletti in legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Bauletti in legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Bauletti in legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Bauletti in legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Bauletti in legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Bauletti in legno decorati a mano con tecnica decoupage.

Uno sguardo all'interno dei bauletti...

Uno sguardo all’interno dei bauletti…

Pane indiano chapati in padella con esubero di Lievito Madre (licoli)

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Pane Chapati

Il Lievito Madre, mostrandoci ogni volta la sua piccola grande magia, ci ricorda che siamo parte di un Universo e ci richiama un pochino l’eterno ciclo del rinnovarsi della vita. Tant’è vero che il Lievito Madre è vivo a tutti gli effetti e – in quanto tale – mi spiace assolutamente buttarlo anzi, come mi dicevano da piccola “Buttare è peccato”! Cerco quindi ogni volta di inventarmi e provare nuove ricette, sia per utilizzarlo quando ha ancora una buona forza, che per recuperarlo quando ha ormai perso ogni potere lievitante. Quella che vi sottopongo oggi è una delle nostre ricette più collaudate e preferite, un modo semplice, simpatico e veloce per riciclare il Lievito Madre (in questo caso il Licoli). Avevamo già provato più volte le famose piadine ma – preferendo una consistenza più “grezza e croccante” – abbiamo sperimentato fino ad ottenere la consistenza desiderata. Il risultato? Una sorta di Pane Chapati che, se cotto qualche minuto in più diventa una specie di Focaccia Croccante senza lievito. Un impasto molto rapido e facile, che ci consente di ottenere una pasta particolarmente leggera e sfiziosa. L’unico trucco? Cuocerlo a fuoco medio/alto con la padella caldissima. Si adatta facilmente ad un aperitivo, un buffet, una cena leggera e…può perfino diventare una pizza in padella! Vediamo quindi la semplicissima ricetta.

Ingredienti per 4 chapati/focacce croccanti:
80 gr di Licoli non rinfrescato
60 gr di farina 0
140 gr di semola rimacinata di grano duro
30 ml di Olio EVO
80 ml di acqua
½ cucchiaino di sale

Versare in una ciotola il lievito non rinfrescato appena tirato fuori dal frigorifero, aggiungere le farine, l’olio, l’acqua e il sale. Impastate tutti gli ingredienti fino ad amalgamare bene il tutto poi passare sulla spianatoia infarinata e lavorare l’impasto per alcuni minuti, in modo che risulti liscio, sodo e omogeneo. Formare una palla, avvolgere in una pellicola trasparente e far riposare per 30 minuti circa in frigorifero (se avete fretta quest’ultimo passaggio si può saltare). Terminato il riposo mettere innanzitutto su fuoco vivace una larga padella antiaderente (che avremo precedentemente unto con poco olio EVO steso con un pennello da cucina o un foglio carta assorbente).Fatto ciò proseguiamo dividendo la palla in quattro piccole palline che stenderemo sottilmente con l’aiuto del mattarello su una spianatoia ben “insemolata”. Cuocere due minuti circa per lato, finché non vediamo la forma gonfiarsi (e fino ad ottenere la consistenza desiderata), girare ed eventualmente condire con pochissimo olio EVO e una puntina di sale. Sono ottime ancora calde ma – se ci arrivano – si conservano tranquillamente anche per il giorno successivo.

Biscotti o brioches? Sono le Treccine di Ricotta di Luca Montersino!

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Treccine di Ricotta

Semplicissima e celeberrima ricetta di Luca Montersino, tratta dal libro “Croissant e Biscotti”, già riprodotta e postata da folte schiere di foodblogger… ebbene sì, alla fine mi sono decisa e l’ho postata anch’io! Come mai? La prima motivazione è che adoro utilizzare la ricotta nelle mie ricette – siano esse dolci o salate – poiché si tratta di un latticino (non è un vero e proprio formaggio) delicato, versatile, cremoso, gustoso e leggero. La seconda motivazione è che sono anch’io un’ ammiratrice di Luca Montersino, di cui apprezzo la pacatezza, oltre alla chiarezza e semplicità nelle spiegazioni. Vedendo questa ricetta ho subito pensato che fosse la preparazione adatta per me: light, semplice, veloce, gustosa e morbidosa. Queste treccine sono talmente soffici che parliamo a tutti gli effetti di brioches più che di biscotti. Sono perfette perché si preparano in un attimo, sono adatte sia a colazione che a merenda e – per noi donne sempre attente alla linea – si tratta di un dolcino che soddisfa il palato ma decisamente ipocalorico. Passiamo quindi alla ricettina delle Treccine alla Ricotta di Montersino…

Ingredienti:
(per 14 treccine da 60 gr)
250 gr di farina 00 (io ho utilizzato la farina 0)
250 gr di zucchero semolato
375 gr di ricotta di pecora (io ho utilizzato la ricotta vaccina)
8 gr di lievito per dolci
5 gr di sale
1 gr di olio essenziale di limone (oppure la scorza di un limone non trattato)

Per spennellare:
Un uovo (o del latte)
Zucchero

Versare in una terrina la ricotta con lo zucchero e lavorare questi due ingredienti con le fruste elettriche. Aggiungere la farina, il lievito e la scorza di limone (o l’olio essenziale) e mescolare il tutto. Versare sulla spianatoia infarinata e lavorare l’impasto per amalgamarlo bene. Dividerlo in palline di circa 60 gr l’una e formare dei filoncini che poi intrecceremo per fare delle treccine. Posizionare su una teglia ricoperta di carta forno, spennellare con l’uovo sbattuto (o latte) e lo zucchero e cuocere a 150° per 20 minuti (forno statico). Si conservano in un contenitore ermetico per 2/3 giorni circa.

Dolce al cucchiaio fresco, goloso e leggero: crema al latte e ricotta con briciole sfoglia e riduzione di frutti di bosco

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CremaLatte e Ricotta

A dispetto della lunghezza del titolo si tratta di un dolce al cucchiaio davvero semplice e veloce, è una di quelle classiche situazioni in cui ci vuole più tempo a dirlo che a farlo. Abbiamo organizzato una “focacciata” con degli amici, preparando le tradizionali e irrinunciabili Pizza Bianca Romana, Pizza Rossa (con Petra 3) e – giusto per non farci mancare niente – la Focaccia col Formaggio di Recco (secondo Vittorio di Vivalafocaccia). Eravamo tutti unanimemente d’accordo circa “le protagoniste” della serata ma, visto il caldo, abbiamo pensato di abbinarle a verdure grigliate, rinfrescanti stuzzichini, insalate fantasiose, formaggi freschi e del buon Prosciutto Crudo di Norcia. Per concludere la cena avevo deciso di fare un dolce al cucchiaio delicato e leggero, che togliesse la voglia di dolce senza appesantire e che lasciasse nella bocca quella gradevole sensazione di “pulito” che tutti ricerchiamo quando le temperature sono così alte. Ecco quindi la ricetta:

Ingredienti per 4/5 persone:

Per la crema al latte e ricotta:
250 ml di latte
120 gr di zucchero
40 gr di maizena (amido di mais)
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
250 gr di ricotta vaccina freschissima

Per la riduzione di frutti di bosco:
160 gr di frutti di bosco surgelati
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di maizena
Il succo di mezzo limone
2 cucchiai di liquore alla ciliegia

Per completare:
8/9 biscotti di pasta sfoglia

Per prima cosa setacciare e lasciar sgocciolare la ricotta in modo che perda tutta l’acqua. Prepariamo ora la crema al latte e ricotta senza uova: versare in un pentolino il latte, lo zucchero, la maizena e la scorza di limone. Cuocere a fuoco dolce mescolando continuamente e attendere il bollore finché la crema non avrà raggiunto la giusta consistenza. Lasciar raffreddare e trasferire in una terrina, unire la ricotta sgocciolata e rimestare con una spatola fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Per la riduzione ai frutti di bosco: versare in una padella i frutti di bosco surgelati, lo zucchero, la maizena, il succo di limone e il liquore; cuocere a fuoco moderato girando con un cucchiaio di legno fino a far addensare bene il tutto.
Per completare: porre la crema di latte e ricotta nelle coppe, aggiungere le sfoglie sbriciolate (io ho scelto le sfoglie perché poco dolci, si possono eventualmente sostituire con dei biscotti ai cereali) e completare con la riduzione ai frutti di bosco. Lasciar riposare in frigo per un paio d’ore prima di servire.

Il nostro Truccabimbi…insieme al “Truccagrandi”

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Truccabimbi

Come avevo già anticipato in un post precedente, da un po’ di tempo a questa parte ci occupiamo anche del Truccabimbi e –perché no? – anche del “Truccagrandi”! L’idea è nata proprio girando attorno al mondo di feste e compleanni, incontrando i bambini, parlando con loro e cercando di capire cosa maggiormente desiderano durante le loro“occasioni speciali”. Il mondo dei colori e della fantasia attira tutti i piccoli: si vede da come osservano colori e pennelli, da come sbirciano il visino colorato dell’amichetto, da come gli brillano gli occhi mentre ti raccontano il come e il perché della loro richiesta. La nostra passione per la buona cucina s’incontra e s’abbraccia con tutto il magico mondo legato alle feste e ai compleanni di grandi e piccini, per rendere davvero unico e meraviglioso ogni momento. Proponiamo qui di seguito tutta una serie di “Truccabimbi”, tra cui cagnolini, tigri, leopardi, mostri, piovre, supereroi e draghi. Non dimentichiamo naturalmente le bimbe! Abbiamo a disposizione un vasto assortimento di farfalle, fiori, tiare e gattini per accontentare tutti i gusti. Coloro che lo desiderano possono trasformare il Truccabimbi nel “Truccagrandi”… per animare party e feste di compleanno con draghi, vampiri, zombie, demoni, scheletri e chi più ne ha più ne metta! Un ringraziamento speciale al nostro “modello” che si è gentilmente prestato al Truccabimbi.

Truccabimbi - Felini

Truccabimbi - Drago

Zombie e Mostri - Truccabimbi

Truccabimbi

Cuccioli - Truccabimbi

Scimmia - Truccabimbi

Liquore alle ciliegie

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Liquore alle ciliegie

Adoro le ciliegie e adoro fare liquori…potevo quindi esimermi dal fare il liquore alle ciliegie? Sono riuscita a mettere le mani su delle splendide ciliegie biologiche, di un bellissimo color amaranto, veniva quasi voglia di mangiarle ma le ho conservate per “un compito più grande”! Quando ricevo ospiti mi piace poter offrire qualcosa che ho fatto io e – anche se non sono una grande bevitrice – ho scoperto da tre anni circa che amo fare i liquori e allo stesso tempo amo metterli nei miei dolci … è il fascino irresistibile del veder nascere qualcosa che abbiamo fatto in casa. Non da ultimo stavo considerando che …quasi quasi mi porto un pò avanti con i regali di Natale! Certo, sono un pò in anticipo ma – considerando che in famiglia c’è chi apprezza i liquori e che io preferisco regalare cose fatte da me – ho pensato che fosse l’occasione giusta per preparare questo liquore così profumato e dal meraviglioso colore rosso acceso. Non avendo una ricetta di famiglia ho cercato un pò sul web e ho trovato questa ricetta insieme a quest’altra che sembravano fatte apposta per me.

Ingredienti:

500 gr di ciliegie biologiche (con il nocciolo)

200 gr di zucchero

100 ml di acqua

250 ml di alcool

Una piccola stecca di cannella

Due chiodi di garofano

Lavare e asciugare le ciliegie avendo cura di non eliminare il nocciolo. Preparare quindi lo sciroppo portando ad ebollizione l’acqua con lo zucchero e le spezie.  Nel contempo riporre le ciliegie in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e versare lo sciroppo ormai freddo con l’alcool buongusto. Chiudere bene il contenitore e lasciar riposare al caldo per circa 2 mesi, scuotendo quotidianamente il contenuto. Trascorso questo tempo filtrare e lasciar riposare nuovamente per almeno un mese.

 

Biscotti al limone (senza uova, latte e olio)

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Biscotti al Limone

Quando arriva il caldo abbiamo tutti voglia di leggerezza, senza per questo dover rinunciare al gusto. Avendo quindi un po’ di tempo a disposizione ho deciso di preparare dei biscottini, anche perché tra olio di palma, olio di palmisto, olio di cocco, grassi idrogenati e OGM non si è mai davvero sicuri di quello che si compra. Il limone, specialmente se biologico, è uno di quegli ingredienti che non manca proprio mai nella mia dispensa. Il suo gusto fresco si accompagna a una miriade di piatti – sia dolci che salati – e le sue infinite virtù benefiche lo rendono veramente insostituibile. Come già sapevano le nostre nonne, il limone ha infinite qualità: vanta proprietà depurative e disintossicanti, aiuta a ridurre il colesterolo e a depurare il sangue, aumenta le difese immunitarie, purifica l’apparato digerente e – tra le varie cose – è un potente antiossidante e quindi utile a prevenire malattie degenerative come l’infarto o l’artrite. Per quanto riguarda la cosmesi, tutti conosciamo le sue eccezionali virtù astringenti, purificanti e riequilibranti. Possiamo preparare una semplicissima ed efficace maschera antimacchia ed antiacne con la polpa sminuzzata di un pomodoro, un cucchiaino di yogurt, un cucchiaio di zucchero di canna, un cucchiaio di succo di limone e – se la pelle è particolarmente grassa – aggiungiamo dell’argilla verde, altrimenti un cucchiaino di miele. Mescoliamo bene gli ingredienti e lasciamo in posa per 10/15 minuti, dopodiché risciacquiamo con abbondante acqua fredda. La pelle sarà tonica, purificata ed esfoliata!
Veniamo ora alla ricetta dei biscotti al limone…

Ingredienti:

100 gr di ricotta vaccina
120 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele
200 gr di farina
50 gr di burro morbido
50 ml di acqua
Un pizzico di zenzero
Un pizzico di sale
La scorza e il succo di mezzo limone
1/2 bustina di lievito
Zucchero di canna per spolverare

Setacciare la farina con il sale e il lievito, aggiungere la ricotta, l’acqua, il succo e la scorza di limone e – sempre mescolando – uniamo lo zucchero, il cucchiaio di miele con lo zenzero e il burro morbido.

Mescolare con una spatolina fino ad ottenere un composto omogeneo quindi formare i biscottini e posizionarli su una teglia rivestita da carta forno.

Spolverare di zucchero di canna e cuocere a 180° per 10/15 minuti (controllare la cottura perchè ogni forno è diverso). Si conservano in un contenitore ermetico per diversi giorni.

I nostri Biscotti al Limone sono pronti!

Buona Colazione o Merenda a Tutti!

Crostata di ciliegie con pasta frolla all’olio e crema di mandorle e ricotta

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Crostata di Ciliegie

Ebbene sì, dopo i lamponi e le fragole arriva il turno delle ciliegie. In queste settimane ho pensato infatti di “offrire” una piccola carrellata di alcuni tra i frutti più succulenti, freschi e vivaci che Madre Natura ci offre in questa meravigliosa stagione. Comprare le ciliegie in questo periodo per me è quasi un rito, forse perché da piccola raccoglievo il frutto direttamente dall’albero, e potevo poi gustarlo in mille golosissime varianti preparate da mia nonna insieme alle mie zie. Si inizia a mangiare la ciliegia con gli occhi, come d’altronde molti altri frutti: siamo attirati dal colore, dalla forma, dal profumo, dalla lucentezza, dalla freschezza e – perché no? – anche dai loro simpatici mazzetti (corimbi).

Il ciliegio, oltre ad offrirci questi deliziosi frutti, è un albero che si utilizza “a tutto tondo”. Il suo legno è molto apprezzato dagli ebanisti per il colore rosso bruno, per la tipologia del legno resistente e flessibile , che secca poi facilmente dopo il taglio. Considerato tra i più pregiati, il legno di ciliegio viene utilizzato non solo per produrre mobili ma anche per fare strumenti musicali come flauti e clarinetti. La resina del ciliegio – chiamata anche “gomma di ciliegio” – essendo molto aromatica viene tutt’ora utilizzata per dare più gusto ai dolci, mentre un tempo veniva diluita nel vino per diventare un efficace sciroppo contro la tosse. Le industrie farmaceutiche utilizzano il succo dei peduncoli per le loro proprietà astringenti, diuretiche e antitossiche. In passato i suoi semi venivano usati come rimedio antireumatico: chiusi in un sacchetto di lino grezzo e scaldati in una stufa per poi essere applicati sulla parte dolente.

L’albero di ciliegio è molto utilizzato come pianta ornamentale nei parchi, la sua fioritura ci offre uno spettacolo meraviglioso che per la sua brevità è spesso considerata – specialmente nelle culture orientali – simbolo di bellezza radiosa destinata a svanire col tempo. A questo riguardo, una delle festività più antiche del Giappone è proprio l’Hanami (lett. “ammirare i fiori): la tradizionale usanza di godere della bellezza della fioritura degli alberi, specialmente dei fiori di ciliegio (chiamati “sakura”). Questa consuetudine ha avuto origine oltre un millennio fa ed è tutt’oggi molto sentita, tanto da provocare veri e propri esodi verso le più celebri località di festeggiamento. Come già accennato in precedenza, il fiore di ciliegio – per la sua delicatezza e brevità – è considerato dai giapponesi simbolo di fragilità, ma allo stesso tempo rappresenta la bellezza della vita e la rinascita.

Vediamo ora la ricetta della crostata di ciliegie…

Ingredienti per una teglia da 24 cm:
Per la pasta frolla all’olio extra vergine di oliva:
300 gr di farina
80 gr di zucchero
100 ml di Olio EVO
2 uova
Un pizzico di sale
La scorza di mezzo limone
1 cucchiaino di lievito
Per la crema di ricotta:
200 gr di ricotta vaccina sgocciolata
70 gr di farina di mandorle
70 gr di zucchero
Un pizzico di vaniglia
Un cucchiaio di maizena

700 gr di ciliegie già lavate e snocciolate
2 cucchiai di zucchero di canna
Un cucchiaio di succo di limone + un cucchiaino di scorza di limone

In una capiente terrina setacciare la farina con il lievito. Fare la classica fontana e versare al centro lo zucchero, il pizzico di sale, la scorza di limone, l’olio e le uova. Impastare tutti gli ingredienti fino a formare un panetto e riporre in frigo a riposare per almeno 1 ora.
Nel frattempo pensiamo alla crema di ricotta e mandorle. Far sgocciolare la ricotta in modo che perda tutta l’acqua, versarla in una ciotola insieme alla farina di mandorle, lo zucchero, la vaniglia e la maizena. Mescolare il tutto con una spatolina fino ad ottenere una crema omogenea.
Lavare e snocciolare le ciliegie, versarle in una terrina con lo zucchero di canna e il limone e mescolare. Terminato il riposo stendere la frolla e disporla nello stampo imburrato, unire la crema livellandola delicatamente ed aggiungere infine le ciliegie. Cuocere a 180° per 30-35 minuti (controllate la cottura perché ogni forno è diverso).

Crostata di Ciliegie

Plum cake fragole e yogurt greco (senza burro) con coulis di fragole

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Plumcake FragoleI e Yogurt Greco Dopo aver parlato di lamponi – abbinandoli al cioccolato bianco – nella ricetta della nostra freschissima Cheesecake, era inevitabile affrontare l’argomento fragole. Da circa due mesi a questa parte ci tentano nei cestini con il loro colore brillante, il profumo delizioso, l’aria succosa e le ridotte dimensioni, tanto che viene davvero voglia di mangiarle in un solo boccone. Curiosando un po’ sul web ho scoperto però che le fragole non sono solo buone da mangiare, hanno anche una storia originale da raccontare oltre che numerose proprietà da scoprire. Le fragoline di bosco erano già note ed apprezzate dagli Antichi Romani, i quali amavano consumarle nel periodo delle festività in onore di Adone: narra infatti la leggenda che alla morte di Adone la dea Venere pianse calde lacrime che, una volta cadute a terra, si sarebbero trasformate in piccoli cuoricini rossi, dando così origine alle fragole. Nel Medioevo divennero simbolo di tentazione, addirittura c’era la credenza che – una volta mangiate – ci si sarebbe potuti trasformare in un terribile mostro (forse a causa delle manifestazioni cutanee che può talvolta causare nei soggetti allergici). L’ufficiale francese Amèdèe Francois Frezier nel 1712 notò in Cile una particolare varietà di fragola, dai grandi frutti bianchi (Fragaria Chiloensis), che venne presto importata in Francia e coltivata nei giardini di Versailles per dare lustro e diletto al Re Sole. Nel 1766 il botanico francese Antoine Nicolas Duchesne riuscì a creare un incrocio tra la la pallida fragola cilena e la varietà “Fragaria Virginiana”, originiaria del Nord America e caratterizzata da frutti piccoli e dolci. Da questo incrocio nasce la “Fragaria Ananassa”, antenata della fragola che tutt’oggi consumiamo. Parlando invece delle sue proprietà terapeutiche, le fragole vantano un elevato potere antiossidante e contengono una grande quantità di vitamina C (8 fragole garantiscono il medesimo apporto di vitamina C di un’arancia). Questo “falso frutto”(si tratta in realtà di un frutto aggregato, ingrossamento di un’infiorescenza) inoltre è ricco di manganese, potassio, fosforo, calcio, ferro e magnesio. La fragola rappresenta quindi un valido aiuto contro le malattie cardiovascolari, reumatismi, malattie da raffreddamento, migliora la memoria, contribuisce a diminuire la ritenzione idrica e la cellulite, aiuta il transito intestinale, combatte la fame nervosa e agisce da antinfiammatorio grazie all’alto contenuto di fenoli. Le fragole sono ottime anche per chi è a dieta perché hanno solo 30 Kcal/100 gr, dunque se non soffriamo di allergie approfittiamo della stagione e consumiamone in quantità! Ma la fragola non pensa solo alla nostra salute, non dimentichiamo infatti che è ottimo per combattere le rughe, la couperose, le macchie scure, la cellulite e – a seconda degli abbinamenti con altri ingredienti – può aiutare a nutrire o purificare la nostra pelle. Possiamo preparare una semplicissima maschera frullando una manciata di fragole e aggiungendo poi del miele e – a seconda del tipo di pelle – possiamo unire panna e farina di mandorle per la pelle secca oppure yogurt, limone e argilla per la pelle grassa. Veniamo ora alla ricetta…

Ingredienti (senza burro, olio e latte):
Per il plumcake:
200 gr di farina
60 gr di fecola
2 uova
170 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele
70 ml di latte di riso
2 cucchiai di limoncello (nel mio caso homemade)
180 gr di fragole fresche
170 gr di yogurt greco
1 bustina di lievito
Un pizzico di sale
Per il coulis di fragole a crudo:
250 gr di fragole
50 gr di zucchero a velo
30 ml di succo di limone

Setacciare in una terrina la farina, la fecola, il lievito e il sale. In una seconda terrina montare le uova con lo zucchero, aggiungere lo yogurt greco, il latte, il miele e il limoncello e mescolare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Unire gradatamente gli ingredienti secchi al composto di uova, sempre mescolando per non formare grumi. Versare il tutto in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e da ultimo spargere delicatamente le fragole tagliate a pezzetti. Cuocere a 180° per 35-40 minuti (controllare la cottura perché ogni forno è diverso). Nel frattempo preparare il coulis. Mettere nel minipimer le fragole già lavate e tagliate a pezzetti, unire lo zucchero a velo e il succo di limone (che servirà a non farle ossidare) e frullare bene il tutto. Filtrare con un colino per eliminare i semi e riporre in frigo fino al momento dell’utilizzo. Qualora la salsa risultasse poco soda possiamo farla addensare a fuoco dolce per qualche minuto.

PlumcakeFragole e Yogurt Greco

Cheesecake senza cottura ai lamponi e cioccolato bianco

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Cheesecake Lamponi e Cioccolato Bianco

Quando fa caldo la voglia di cucinare scende, mentre quella di accendere il forno è addirittura in caduta libera. Ci sono però delle occasioni dove è necessario presentare un dolce: una cena per degli ospiti, un compleanno, un aperitivo o un pranzo domenicale. In questo caso può essere utile preparare qualcosa di fresco e veloce e – perché no? – che faccia anche un pochino di scena, poiché l’occhio – si sa – vuole sempre la sua parte. Tra le svariate soluzioni, una delle più classiche e intramontabili è senz’altro la cheesecake senza cottura: davvero non ho mai sentito nessuno rifiutare una fetta di cheesecake…qualunque fosse il suo ingrediente caratterizzante. I bambini la adorano perché essendo cremosa sembra quasi di mangiare una “specie di gelato”, mentre gli adulti la amano per il gusto delicato e la freschezza. Questa volta ho pensato ad una variante della classica cheesecake alle fragole, accostando i lamponi al cioccolato bianco in un connubio di sapori che devo dire si accostano magnificamente. Infatti è stata divorata in un batter d’occhio! Questa è una ricetta di sicuro successo: semplice, veloce, gustosa e colorata! Cosa aspettate a provarla?

Ingredienti per uno stampo di 20 cm:

Per la base:

240 gr di biscotti tipo oro saiwa

2 cucchiaini di zucchero di canna

100 gr di burro

Per la farcia:

250 gr di panna fresca da montare

250 gr di mascarpone

170 gr di yogurt greco

150 gr di cioccolato bianco

8 gr di gelatina

Per la salsa di copertura:

400 gr di lamponi freschissimi

2 cucchiai colmi di zucchero a velo

1 cucchiaio di ratafià di ciliegie (o maraschino)

1 foglio di gelatina

Prepariamo innanzitutto la base: frullare i biscotti nel mixer insieme allo zucchero di canna ed amalgamarli al burro fuso. Rivestire il fondo di uno stampo da 20 cm con un disco di carta forno, e disporvi uniformemente il composto aiutandosi con un cucchiaio. Lasciar riposare in frigo per circa 30 minuti.

Per la farcia: in una capace terrina mescolare il mascarpone con lo yogurt greco fino ad ottenere una crema densa e cremosa. Mettere il cioccolato a sciogliere a bagno maria e nel frattempo montare la panna. Versare la panna fredda di freezer in un contenitore anch’esso molto freddo (quando fa molto caldo ricordate di mettere in freezer anche le fruste del minipimer)e montare finché non diventa ferma e cremosa. Unire la panna al composto di mascarpone e yogurt mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. Sciogliere la gelatina insieme a qualche cucchiaio di acqua calda, strizzarla ed unirla alla farcia insieme al cioccolato bianco fuso. Mescolare sempre dal basso verso l’alto per far amalgamare bene i diversi ingredienti. Togliere dal frigo la base preparata in precedenza e versarci sopra la crema , cercando di uniformare il più possibile la superficie. Riporre in freezer per almeno 2 ore.

Per la salsa di copertura: lavare i lamponi, frullarli insieme allo zucchero a velo e filtrare il tutto con un colino per togliere tutti i semini. Sciogliere la gelatina in poca acqua calda e, dopo averla strizzata, versarla nel frullato insieme al ratafià di ciliegie. Mescolare velocemente e versare la salsa ottenuta sulla torta. Riporre nuovamente in freezer e lasciar riposare per almeno 3-4 ore (si può preparare anche il giorno prima). Decorare con lamponi freschi, cioccolato plastico, riccioli di cioccolato o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce!

Cheesecake Lamponi e Cioccolato Bianco