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~ La tradizione che incontra la passione e la fantasia!

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Archivi tag: dolci facili

Dolce al cucchiaio fresco, goloso e leggero: crema al latte e ricotta con briciole sfoglia e riduzione di frutti di bosco

27 lunedì Lug 2015

Posted by Admin in Dolci al Cucchiaio, Dolci con la Ricotta, Dolci Estivi, Ricette Estive

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CremaLatte e Ricotta

A dispetto della lunghezza del titolo si tratta di un dolce al cucchiaio davvero semplice e veloce, è una di quelle classiche situazioni in cui ci vuole più tempo a dirlo che a farlo. Abbiamo organizzato una “focacciata” con degli amici, preparando le tradizionali e irrinunciabili Pizza Bianca Romana, Pizza Rossa (con Petra 3) e – giusto per non farci mancare niente – la Focaccia col Formaggio di Recco (secondo Vittorio di Vivalafocaccia). Eravamo tutti unanimemente d’accordo circa “le protagoniste” della serata ma, visto il caldo, abbiamo pensato di abbinarle a verdure grigliate, rinfrescanti stuzzichini, insalate fantasiose, formaggi freschi e del buon Prosciutto Crudo di Norcia. Per concludere la cena avevo deciso di fare un dolce al cucchiaio delicato e leggero, che togliesse la voglia di dolce senza appesantire e che lasciasse nella bocca quella gradevole sensazione di “pulito” che tutti ricerchiamo quando le temperature sono così alte. Ecco quindi la ricetta:

Ingredienti per 4/5 persone:

Per la crema al latte e ricotta:
250 ml di latte
120 gr di zucchero
40 gr di maizena (amido di mais)
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
250 gr di ricotta vaccina freschissima

Per la riduzione di frutti di bosco:
160 gr di frutti di bosco surgelati
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di maizena
Il succo di mezzo limone
2 cucchiai di liquore alla ciliegia

Per completare:
8/9 biscotti di pasta sfoglia

Per prima cosa setacciare e lasciar sgocciolare la ricotta in modo che perda tutta l’acqua. Prepariamo ora la crema al latte e ricotta senza uova: versare in un pentolino il latte, lo zucchero, la maizena e la scorza di limone. Cuocere a fuoco dolce mescolando continuamente e attendere il bollore finché la crema non avrà raggiunto la giusta consistenza. Lasciar raffreddare e trasferire in una terrina, unire la ricotta sgocciolata e rimestare con una spatola fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Per la riduzione ai frutti di bosco: versare in una padella i frutti di bosco surgelati, lo zucchero, la maizena, il succo di limone e il liquore; cuocere a fuoco moderato girando con un cucchiaio di legno fino a far addensare bene il tutto.
Per completare: porre la crema di latte e ricotta nelle coppe, aggiungere le sfoglie sbriciolate (io ho scelto le sfoglie perché poco dolci, si possono eventualmente sostituire con dei biscotti ai cereali) e completare con la riduzione ai frutti di bosco. Lasciar riposare in frigo per un paio d’ore prima di servire.

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Plumcake mele e noci

12 martedì Mag 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Plumcake

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PlumcakeMeleNoci

Aprile è terminato e – quasi senza accorgermene – ecco che siamo già a metà maggio. Un mese detestato da chi soffre di allergia ma atteso e adorato da chi ama i fiori. In questo periodo infatti anche lo spettatore più distratto può assistere ad uno splendido tripudio di fioriture: le rose innanzitutto, gli iris, i narcisi, le orchidee e le calle…solo citare i fiori più comuni. A maggio però ci sono anche altri generi di “fioriture”! Proprio in questo mese inizia appunto la stagione dei matrimoni, delle comunioni e delle cresime. Mi piace avere l’opportunità di “lavorare dietro le quinte” e veder nascere a poco l’evento, partecipare mentre le idee prendono forma ed assistere infine alla soddisfazione generale. Essere invitati è altrettanto entusiasmante: l’aspettativa, la curiosità, la felicità e – non da ultimo – la scelta del regalo. Certo, fare un dono è sempre una cosa bella ma – come ho già detto – quando è possibile preferisco fare dei regali “unici”, magari qualcosa che ho creato personalmente. Per questo le settimane appena trascorse sono state un po’ impegnative ma al contempo estremamente stimolanti, specialmente perché ho potuto misurarmi con tecniche di decorazione sempre nuove e interessanti.
Quando le giornate sono particolarmente piene, sapendo che il tempo per il pranzo è sempre poco, preferisco iniziare la giornata dedicando qualche minuto in più alla colazione. E’ bello sentire l’aroma del caffè, sbirciare dalla finestra i colori chiari del sole del mattino, ascoltare la città che si sveglia e infine prendersi un momento per un dolcino sano, profumato e goloso. Ecco quindi il plumcake di mele e noci, una ricetta semplice, veloce e leggera!

Ingredienti:

220 gr di farina
60 gr di fecola
180 gr di zucchero
2 uova
70 ml di Olio EVO
1 vasetto di yogurt naturale
2 mele
Il succo di mezzo limone
60 gr di noci triturate
1 bustina di lievito
2 cucchiai di crema al limoncello (o la scorza grattugiata di un limone)
Un pizzico di cannella
Zucchero di canna per spolverare prima della cottura

Per prima cosa setacciare la farina, la fecola e il lievito. Procediamo tagliando le mele a spicchi per poi irrorarle col succo di limone per evitare che ossidino. Montare quindi le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo yogurt, l’olio EVO, la crema al limoncello, la cannella e le noci finemente triturate. Unire a più riprese la farina setacciata con gli altri ingredienti e mescolare finché l’impasto non si presenta liscio ed omogeneo. Da ultimo incorporare le mele , sempre mescolando delicatamente. Versare in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e cospargere la superficie con lo zucchero di canna. Cuocere a 180° per 40 minuti circa (controllate la cottura perché ogni forno è diverso).

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Crostata con frolla al cacao senza uova e burro e crema pasticcera al cioccolato bianco

23 lunedì Mar 2015

Posted by Admin in Crostate, Dolci al Cioccolato, Dolci senza burro

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cioccolato, crema pasticcera al cioccolato bianco, crostata senza burro, crostate, dolci facili, dolci senza burro, facile, genuino, Luca Montersino, Milano, pasta frolla, pasta frolla leggera, pasta frolla light, pasta frolla senza uova e zucchero, prodotti da forno, ricette facili, ricette semplici, semplice, senza burro, torte senza burro, zucchero di canna

CrostataCremaconCioccolatoBianco

Avevamo concordato con degli amici di vederci durante il week-end, appuntamento da noi subito dopo pranzo…e poi via: si parte per una lunga e gradevole passeggiata, ravvivata dal frizzante chiacchiericcio femminile e da roboanti risate maschili. Quando le giornate si allungano diventa arduo stare chiusi tutti il giorno tra quattro mura, tuttavia mentre le ore scorrono veloci, capita di guardare fuori dalla finestra sorridendo e pensare che comunque all’uscita troveremo il sole ad attenderci. Quando gli impegni ce lo consentono, nel week-end ci piace fare delle belle passeggiate, e se si riesce ad uscire in compagnia allora è anche meglio! Stavamo appunto curiosando sul web alla ricerca di una gita carina da organizzare, quando ci siamo imbattuti in alcuni siti che danno la possibilità di viaggiare su meravigliosi treni d’epoca visitando al contempo delle belle zone turistiche. C’è il Treno Blu che parte da Milano con un treno a vapore per toccare – ad esempio – Palazzolo sull’Oglio e arrivare sul Lago d’Iseo a Paratico e Sarnico. Per i veri appassionati la Fondazione FS organizza un viaggio con le storiche carrozze “Centoporte” partendo da Milano Centrale – passando per Pavia, Voghera, Genova, S. Margherita, Chiavari, Sestri Levante e Monterosso – per arrivare a La Spezia Migliarina ove si trova il museo FS di locomotive storiche. Chi si trova più a sud può invece approfittare di un’iniziativa davvero ricca e particolare: i viaggi del Treno Natura attraverso le pittoresche Terre di Siena (riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO). Abbiamo “decretato all’unanimità” che un viaggetto su una vettura d’epoca vale la pena farlo: d’altronde non è una cosa che capita tutti i giorni, va bene per grandi e piccini, non c’è bisogno di guidare e permette anche di visitare borghi interessanti.
Naturalmente non potevo esimermi dal preparare un buon dolcetto di “benvenuto”, giusto per iniziare bene il pomeriggio ed avere poi la scusa di dover “smaltire” camminando. Siccome noi donne siamo sempre attente alla linea, ho pensato alla pasta frolla senza uova e burro di Luca Montersino, ma poiché volevo accontentare anche “i maschietti” ho deciso di farcire con una crema pasticcera al cioccolato bianco da me rivisitata. La crostata è piaciuta a tutti, tanto che perfino il pezzettino avanzato è stato prenotato per il ritorno.

Ora ci trovate anche su Facebook! Se la lettura di questo post vi ha stuzzicato e divertito e se vi piace il nostro blog non dimenticate di sostenerci anche sulla nostra nuovissima pagina Facebook!

Ingredienti per la frolla (io ho utilizzato uno stampo da 24 cm):
230 gr di farina
20 gr di cacao amaro
125 gr di zucchero di canna
35 gr di Olio EVO delicato
35 gr di olio di semi
62,5 gr di acqua
Un pizzico di vaniglia
6 gr di lievito chimico

Ingredienti per la crema pasticcera:
450 gr di latte
2 uova intere
70 gr di zucchero
40 gr di amido di mais
200 gr di cioccolato bianco

Per la pasta frolla:
Sciogliere leggermente lo zucchero nell’acqua e unire il lievito con i due oli. Aggiungere pian piano la farina setacciata e la vaniglia. Lavorare velocemente (il risultato sarà piuttosto molle)e formare un panetto. Coprire con pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per almeno 2 ore. Terminato il riposo rilavorare velocemente la pasta aggiungendo un cucchiaino da tè di acqua. Stendere sulla carta forno col mattarello fino ad avere uno spessore di circa 4 mm e disporre in uno stampo. Bucherellare con la forchetta quindi ritagliare un altro foglio di carta forno da posizionare sopra la pasta nello stampo e versarci sopra dei legumi secchi. Infornare a 170° per 20 minuti dopodiché togliere la carta con i legumi ed cuocere per altri 10 minuti (controllare la cottura perché ogni forno è diverso). Far raffreddare completamente prima di farcire.

Per la crema:
Si tratta del solito “metodo vulcanico” di Montersino.
Mettere il latte in un pentolino e portare a bollore. Nel frattempo montare le uova con lo zucchero e l’amido fino ad ottenere una consistenza spumosa. Una volta raggiunto il bollore versare il composto di uova montate nel latte ed attendere che si formino tanti piccoli “vulcani”. Quando la crema è pronta aggiungere il cioccolato bianco triturato finemente e mescolare fino a completo scioglimento. Versare la crema in una ciotola, coprire con pellicola a contatto e lasciar raffreddare.

Quando la crema è completamente raffreddata possiamo versarla nel guscio di pasta frolla e decorare con dei frollini fatti con i ritagli della pasta frolla stessa. Lasciar riposare in frigo alcune ore prima di servire.

 

CremaCioccolatoBiancoFetta

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Torta di castagne e caffè (senza burro)

10 mercoledì Dic 2014

Posted by Admin in Dolci senza burro, Torte

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Torta Castagne e Caffè

Tra i frutti più golosi della stagione invernale non possiamo dimenticare la castagna. Certo, perché l’inverno non porta solo freddo e grigiume! In attesa della primavera – che indubbiamente a volte ci appare davvero lontana – possiamo “consolarci” con arance, mandarini, kiwi, cachi, uva, banane, melograno e castagne naturalmente! Senza contare che, a mio parere, il clima tipicamente invernale è parte integrante dell’atmosfera natalizia. L’albero di castagno è stato a lungo considerato una vera e propria risorsa e, specialmente nelle località montane, chi possedeva un castagno era considerato benestante. I suoi frutti, calorici ed energizzanti, hanno rappresentato per lungo tempo una preziosa fonte di sostentamento: le castagne infatti potevano essere consumate essicate e mangiate con il latte a colazione, potevano essere macinate ed utilizzate per preparare pasta, polenta o minestre, potevano infine diventare dolci golosità come la crema di castagne o il famoso “Castagnaccio”. Per la versatilità in cucina e la lunga conservazione dei suoi frutti, le popolazioni montane hanno dato al castagno l’appellativo di “albero del pane”. Purtroppo ai nostri giorni la castagna pare essere divenuta invece un cibo di lusso a causa di una terribile vespa cinese, detta Cinipide, diffusa accidentalmente in Italia dal 2002. A giugno la femmina della Cinipide deposita le uova nelle gemme, nella primavera successiva la larva si sviluppa determinando un arresto dell’evoluzione della gemma e la formazione della caratteristica “galla” (una sorta di rigonfiamento tondeggiante). L’introduzione del suo antagonista naturale, il Torymus sinesis, stà dando risultati incoraggianti, ma ci vorranno anni prima che la situazione possa tornare alla normalità. Le prime coltivazioni di castagno risalgono al IX secolo a.C., sono infatti stati trovati dei resti tra il Mar Caspio e il Mar Nero. La coltivazione di questa pianta si diffonde rapidamente dall’Asia Minore fino in Grecia, tanto che anche il poeta Omero e lo storico Senofonte ne parlano nelle loro opere. Dalla Grecia le piantine di castagno vengono presto importate anche in Italia, dove il castagno trova un clima favorevole al suo sviluppo. Terenzio nel I secolo a.C. racconta nel suo “De re rustica” che le castagne venivano vendute nei mercati di Roma ed erano offerte insieme all’uva dai giovani alle loro innamorate. In seguito i Romani, con l’espandersi dell’Impero, lo diffusero in tutta Europa. Le castagne sono ricche di vitamine, tra cui troviamo la vitamina A, le vitamine del gruppo B – tra cui l’acido folico, importantissimo in quanto previene le malformazioni fetali – e le vitamine C e D. Le castagne sono inoltre una ricca fonte di minerali utili per il nostro benessere (potassio, fosforo, zolfo, sodio, magnesio, calcio e cloro) e sono anche un valido alleato per la nostra bellezza! Infatti questo frutto ha elevate proprietà astringenti ed è un ottimo anti-age in quanto aiuta ad attenuare le micro rughe ed a tendere la pelle. Possiamo coccolarci con un’ottima maschera purificante schiacciando delle castagne bollite con del succo di arancia fino ad ottenere una consistenza cremosa, spalmiamo poi su tutto il viso e lasciamo in posa per circa 15/20 minuti. Le castagne bollite e schiacciate aiutano anche a donare luminosità e forza ai nostri capelli, basta aggiungere dell’olio di germe di grano (o del semplice olio di oliva) e – se lo avete in casa – dell’henné neutro. La farina di castagne infine può diventare anche un efficace scrub, sempre mescolato all’olio extra vergine di oliva. Applicare su viso e corpo massaggiando delicatamente e poi sciacquare molto bene. La pelle sarà liscia, idratata e libera dalle cellule morte. Ecco infine la ricetta della torta di castagne e caffè…

Ingredienti per una teglia da 24 cm:

400 gr di castagne lessate e schiacciate

150 gr di farina

50 gr di fecola

2 uova

190 gr di zucchero

100 ml di Olio EVO

125 gr di yogurt al caffè

1 tazzina di caffè ristretto

1 bustina di lievito

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

Lessare le castagne e schiacciarle molto bene fino ad ottenere una purea che sia il più uniforme possibile. Versare il tutto in una ciotola ed aggiungere lo yogurt, l’olio, il pizzico di sale e la tazzina di caffè. Lavorare gli ingredienti fino a raggiungere un risultato omogeneo. In un secondo contenitore montare le uova con lo zucchero ed aggiungerli al composto di castagne. Setacciare ora la farina, la fecola, il lievito e la vanillina ed aggiungerli a più riprese all’impasto mescolando delicatamente.  Versare nello stampo imburrato ed infornare a 180° per 30/35 minuti. Si può eventualmente servire con una mousse cioccolato e caffè oppure una crema alla ricotta con nocciole e gocce di cioccolato.

Torta Castagne e Caffè

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Torta al cioccolato senza uova e burro, umida e soffice come la versione classica!

09 giovedì Ott 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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TortaCioccolatolight

L’autunno è una delle mie stagioni preferite, quell’autunno che sa ancora un po’ d’estate e, anche se le giornate si accorciano, riusciamo ancora ad apprezzare le sfumature oro e rosa del crepuscolo, mentre possiamo magari approfittare dell’occasione per una bella corsetta rigeneratrice. Quell’autunno che porta con sé tanti meravigliosi colori caldi – che adoro utilizzare anche nel make-up – come l’ocra, il bronzo, il rame, il cremisi, il porpora, i toni di verde scuro, i marroni accesi come il terra di Siena bruciata e naturalmente tutte le tonalità del vinaccia e del borgogna. Troppo presto però il cielo si nasconde dietro un manto plumbeo e pesante, che fare allora per risollevare un po’ lo spirito? La finestra di casa o dell’ufficio diventa come un teatro senza più luci e colori, mentre noi guardiamo da lontano con uno sguardo quasi ipnotizzato. Quando è possibile per “risollevarmi” mi piace ascoltare un po’ di musica, ma quel genere di musica che ti fa quasi toccare lo Spazio con un dito, come – solo per citare un paio di nomi – i Pink Floyd o Mike Oldfield. Naturalmente bisogna trovare un adeguato accompagnamento a questa musica tanto bella, qualcosa di altrettanto “leggiadro” ma allo stesso tempo impeccabile nella sua semplicità. Di nuovo il cioccolato, o per meglio dire il cacao, è venuto in mio aiuto e di nuovo mi assale la curiosità di conoscere un pochino meglio questo meraviglioso ingrediente. Le origini del cacao sono già state illustrate brevemente nel nostro post sulla Torta magica al cioccolato e caffè ma, facendo qualche ricerca e scorrendo un po’ in avanti con i secoli ecco che incontriamo il nome di Cristoforo Colombo. Il grande navigatore ebbe l’occasione di assaggiare una bevanda a base di cacao nel 1502 durante il suo quarto ed ultimo viaggio in America, dove sbarca in Honduras. Facendo ritorno presso la corte di Ferdinando ed Isabella portò in omaggio alcuni semi di cacao, ma allora nessuno diede peso alla scoperta, forse a causa del sapore amaro della bevanda. Fu il conquistatore spagnolo Hernàn Cortès il primo ad intuire il potenziale del cioccolato quando, nel 1519 approdò in Messico proprio sullo stesso tratto di costa da cui era fuggito il dio piumato Quetzalcoatl, che secondo la leggenda avrebbe fatto ritorno proprio quell’anno. Non c’è da stupirsi quindi se Montezuma, vedendo Cortès adorno di oro e piume, lo scambiò per il dio serpente finalmente tornato. L’imperatore lo accoglie con tutti gli onori e, invece dell’oro gli dona delle fave di cacao che sollecitano immediatamente la curiosità di Cortès e che sembrava valessero più dello stesso oro. Il conquistatore spagnolo si impadronisce di tutto il territorio ed inizia a piantare ovunque alberi di cacao, convinto che quest’ultimo lo avrebbe reso ricco tanto quanto l’oro. Gli spagnoli impararono in fretta ad utilizzare le fave di cacao come moneta e si abituarono alla strana bevanda amara offertagli dagli Aztechi. Cortès comprese in poco tempo che il cioccolato aveva proprietà nutritive, energizzanti e stimolanti e, quando nel 1528 fu richiamato in patria portò con sé alcune fave di cacao da offrire all’imperatore Carlo V. Gli spagnoli sostituirono il pepe e il peperoncino con vaniglia, zucchero, anice e cannella rendendo così la bevanda particolarmente dolce e gradevole ai palati degli aristocratici spagnoli. La strada era ormai spianata: per tutto il ‘500 il cacao ed il suo commercio furono monopolio esclusivo degli spagnoli. E’ incredibile pensare che inizialmente il cioccolato deve la sua popolarità all’uso che se ne faceva come medicinale: era apprezzato per le sue funzioni digestive, nutrienti, antidepressive e stimolanti. Ecco infine la ricetta…

Ingredienti (io ho utilizzato una teglia quadrata 20 x 20):
400 gr di latte
150 gr di farina
50 gr di fecola
50 gr di cacao
50 gr di olio EVO (nel mio caso autoprodotto)
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di crema liquorosa cioccolato e caffè (facoltativo)

Setacciare la farina, la fecola, il cacao, il lievito, lo zucchero e la vanillina. Rovesciare il latte in una capiente terrina insieme all’olio ed al liquore. Aggiungere gradatamente gli ingredienti secchi fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, il risultato sarà piuttosto liquido. Versare nella teglia imburrata e cuocere a 180° per 40 minuti circa (vale la solita prova stecchino). Si può accompagnare con marmellata di arance, confettura di lamponi oppure una crema al latte con fragole.

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Torta al cioccolato senza farina e città d’estate, un accostamento azzardato per riscoprire e rilassarsi

28 lunedì Lug 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Torte

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Milano in questo periodo dell’anno pare quasi emettere un lungo sospiro di sollievo e, nonostante il tempo capriccioso, sembra scrollarsi di dosso un po’ di grigiume e fibrillazione. Persino la gente che resta appare più tranquilla, il passo un po’ meno veloce, la guida un po’ meno impetuosa. A volte magari ci accorgiamo che si può davvero vedere, osservare qualcosa che di solito degniamo solo di uno sguardo distratto. Si ha quasi l’impressione che la città stessa, dopo un anno di lavoro frenetico, voglia rilassarsi e – a dispetto dei cantieri – ritrovare ciò che era un tempo. A mio parere questo è il momento migliore per visitare Milano, non solo andando a caccia di negozi e locali alla moda, ma cercando tutti quei luoghi che ci raccontano timidamente le storie di una Milano sparita. Possiamo magari passeggiare pigramente lungo Via Meravigli e Corso Magenta per scoprire la Torre del Circo Romano e le stradine pittoresche. Passando per Via Torino si può visitare la bellissima chiesa di San Satiro con il suo stupefacente abside bramantesco e, tra un negozio e l’altro, si può fare un salto per vedere la Piazza del Santo Sepolcro con la sua antichissima chiesa. Coloro che amano le gite fuori porta possono continuare il percorso visitando le abbazie di Chiaravalle, di Monlué, di Viboldone e di Morimondo, tutti luoghi carichi di storia e pieni di bellezza, che solitamente dimentichiamo proprio perché così vicini a casa. Tempo permettendo, possiamo godere di un panorama spettacolare sulla pianura da Montevecchia, la vista val bene l’arrampicata. Infine, dopo aver tanto camminato, possiamo riposare le nostre stanche membra a San Pellegrino, ridente località montana conosciuta in tutto il mondo per le sue acque. Un tempo però, quando Milano era ancora una città d’acqua, avremmo potuto nuotare presso i lussuosi Bagni di Diana, “stabilimento per la scuola del nuoto” e modernissima piscina pubblica completa di caffè, salone per le feste, ippodromo e tiro al segno. I suddetti Bagni di Diana furono sacrificati per far posto all’Hotel Kursaal Diana, inaugurato nel 1908 ed ora chiamato Sheraton Diana Majestic. Ma – tornando a noi – tutti questi giri fanno venir fame e, complice anche il tempo variabile, mi è venuta voglia di cucinare una torta morbida e golosa… e allora, dopo tante cose belle cosa c’è di meglio del Cibo degli Dei? Ecco quindi la torta al cioccolato senza farina.

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
120 gr di burro
140 gr di zucchero
10 gr di cacao amaro in polvere
4 uova
2 cucchiai di latte
1 cucchiaio raso di maizena
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Innanzitutto sciogliere a bagnomaria il burro ed il cioccolato fondente tagliati a cubotti e lasciar intiepidire mescolando di tanto in tanto. Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, dopodiché aggiungere la vanillina, il cacao e la maizena, sempre mescolando. Unire il latte ed infine il cioccolato e il burro fusi. Montare a neve non fermissima gli albumi con il pizzico di sale ed unirli al composto rimestando delicatamente dal basso verso l’alto. Versare il tutto in una tortiera imburrata e cuocere a 180°C per 20-25 minuti (la torta deve restare morbida all’interno). Lasciate raffreddare e, se vi piace, potete servire con del gelato oppure dello yogurt greco con mirtilli o lamponi freschi.

TermeMix

P.S. Ringrazio “Milano Sparita” e “Milan l’era inscì” per le bellissime foto della Vecchia Milano.

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Le pepite a pois, biscotti al farro e ricotta (senza burro)

09 mercoledì Lug 2014

Posted by Admin in Biscotti, Dolci con la Ricotta, Dolci senza burro

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BiscottiRicottaOk

Mi era rimasta in frigo dell’ottima ricotta vaccina – eccedenza di altre preparazioni – che sembrava mi stesse invitando ad essere utilizzata, pareva mi chiamasse dicendomi: “Sono qui! Che cosa stai aspettando?”. Cedendo al suo richiamo ho aperto il frigo, ed eccola lì che mi guardava dalla sua confezione trasparente, tutta candore e morbidume. Essendo ancora bella fresca era un peccato non usarla per qualche altra “lavorazione culinaria”, e così mi son detta: “Perché non farci dei biscotti?”… Avevo giusto voglia – guarda caso – di provare a fare un bel biscottino da mangiare a colazione, qualcosa di sano che mi faccia iniziare la giornata col piede giusto e senza troppi sensi di colpa, qualcosa che però fosse allo stesso tempo soffice per poterlo gustare anche da solo senza timore di strozzarsi. Ho pensato che la ricotta fosse proprio l’ingrediente adatto per ottenere questo risultato. La ricotta, sia vaccina che di pecora, è un latticino a basso apporto calorico ma ricco di proteine e di calcio. L’unica accortezza da ricordare è la solita: leggere sempre bene l’etichetta. Questo perché spesso può esserci l’aggiunta di panna sotto la dicitura di “crema di latte”, con un apporto calorico decisamente più elevato rispetto alla semplice ricotta. Mi piace molto utilizzare questo ingrediente in cucina perché si tratta di un prodotto fresco estremamente versatile, utilizzabile dall’antipasto al dolce con successo sicuro. Ecco quindi la ricetta dei biscotti.

Ingredienti:

100 gr di farina 00
100 gr di farina integrale di farro
100 gr di ricotta vaccina
50 gr di zucchero di canna
50 gr di miele
40 gr di Olio EVO
1 uovo
Un pizzico di sale
½ bustina di lievito per dolci
Gocce di cioccolato qb

Versare in un contenitore la ricotta, lo zucchero ed il miele, amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un composto soffice e leggero.

Senza smettere di mescolare aggiungere l’uovo e l’olio EVO. A questo punto uniamo a poco a poco – sempre rimestando – la farina setacciata, il lievito, il sale e le gocce di cioccolato.

Lavorare l’impasto finché non risulta liscio ed omogeneo, dopodiché formare tante piccole palline che posizioneremo ben distanziate sulla placca da forno.

Cuocere a 180° per circa 15 minuti o fino a doratura. I biscotti si conservano per diversi giorni ben chiusi in un contenitore ermetico.

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Stelle del mattino, biscotti sani e leggeri (senza uova e senza burro)

26 lunedì Mag 2014

Posted by Admin in Biscotti, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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E’ da un po’ che medito di fare dei biscotti, qualcosa di semplice e profumato da mangiare a colazione, insieme al caffellatte, oppure da sgranocchiare durante una piccola pausa pomeridiana insieme ad un thè profumato. Un biscottino che andasse bene per noi signorine attente alla linea, ma che accontentasse anche i “raffinati palati” di coloro con cui vogliamo condividere il frutto delle nostre sperimentazioni. Oltre al desiderio di preparare qualcosa di nuovo e di poterla poi offrire a chi mi stà intorno, l’altra motivazione che mi ha spinto – tanto per cambiare – verso un prodotto fatto in casa è la lista ingredienti che leggo sulle confezioni. Sempre più alimentari, anche di diverso tipo, riportano la generica dicitura “oli o grassi vegetali”. Avevo un’idea di cosa si nascondesse dietro questa elusiva spiegazione ma, per informarmi meglio e per dovere di cronaca , ho deciso di fare una piccola ricerca sul web. La mia esplorazione virtuale ha confermato quello che molti di voi probabilmente già sapranno: l’olio di palma è l’ingrediente principale nascosto dietro questa misteriosa dicitura. Il passo successivo, come per ogni attento consumatore, è scoprirne vizi e virtù per la nostra salute e per il nostro ambiente. Visto che non ho intenzione di trattare ostici argomenti scientifici cercherò di essere breve nell’illustrarvi il frutto delle suddette esplorazioni. L’olio di palma grezzo è ricco di molte sostanze benefiche, tra cui il beta-carotene, il famoso coenzima Q-10 e le vitamine A ed E. Ma non è questo l’olio che indirettamente finisce sulle nostre tavole, ma la versione raffinata ovviamente. L’olio di palma e di palmisto (olio di semi di palma) sono molto utilizzati nell’industria alimentare in genere ed industria dolciaria in particolare, visto il loro basso costo e la loro versatilità. Questo olio ha la peculiarità di rimanere solido a temperatura ambiente, caratteristica che lo rende infatti molto adatto per la preparazione di prodotti per pasticceria come creme, glasse, biscotti, gelati e farciture varie. Oltre a ciò ha un alto livello di resistenza all’ossidazione ed ai trattamenti termici e, infine, non irrancidisce. Tutte queste proprietà fanno in modo che i prodotti conservino morbidezza e fragranza per parecchio tempo dopo il confezionamento. Questi oli vengono inoltre utilizzati a livello industriale per la frittura e per la produzione di cosmesi, come saponi e creme. L’olio di palma è tanto criticato e condannato a causa dell’alto contenuto di grassi saturi – circa il 50% – che favoriscono l’aterosclerosi e l’aumento del colesterolo. Ultima considerazione, la coltivazione intensiva di olio di palma stà portando all’abbattimento di antiche foreste pluviali privando del loro habitat naturale specie come l’orango e la tigre di Sumatra. Dal 14 dicembre 2014 però un nuovo regolamento europeo obbligherà a specificare sulle etichette il tipo di olio o grasso utilizzato, quindi informiamoci e cerchiamo di leggere bene queste etichette! Nel caso vogliate approfondire, vi lascio i link di alcuni degli articoli che ho letto: melarossa, valorealimentare, greenstyle, oggisalute e greenme.

Biscotti Stelle del Mattino

Dopo tutte queste informazioni torniamo a parlare dei biscotti “stellati” che ho sperimentato. Li volevo leggeri, quindi bando al burro ed alle uova, ma allo stesso tempo golosi…e quindi mi sono concessa l’aggiunta di una cucchiaiata farina di cocco che gli dà un profumo ed una consistenza un po’ particolari. Un occhio al gusto e l’altro alla salute ed ecco che coloratissimi frutti rossi si aggiungono all’impasto con il loro elevato potere antiossidante. Il risultato mi pareva buono, così ho portato qualche biscottino appena sfornato ad un’amica che ha una bimba di nove anni e, con mia grande sorpresa, i biscotti non hanno fatto in tempo ad entrare in casa che erano già scomparsi! Sono soffici e profumati, si inzuppano bene nel caffellatte e se tenuti chiusi in una confezione ermetica si conservano per diversi giorni. Eccovi la ricetta.

Ingredienti:

250 gr di farina 0
50 gr di fecola di patate
50 gr di olio EVO (nel mio caso autoprodotto)
125 gr di yogurt
120 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio raso di miele millefiori
2 cucchiai rasi di farina di cocco
Una manciata di frutti rossi misti surgelati
Un pizzico di sale
Versare in un recipiente la farina setacciata con lo zucchero,la fecola, la farina di cocco ed il pizzico di sale. Mescolare gli ingredienti secchi ed aggiungere poi lo yogurt, il cucchiaio raso di miele e la manciata di frutti rossi (due cucchiai circa).

Lavorare bene il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Infarinare per bene la spianatoia (l’impasto risulta piuttosto morbido, in questo modo evitiamo che si attacchi) e formare dei biscotti della forma che preferite. Infornare a 180° per circa 15 minuti o fino a doratura.

 

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TORTA MAGICA AL CIOCCOLATO E CAFFE’ (senza burro ma con latte condensato)

07 lunedì Apr 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci senza burro, Torte magiche/Magic cakes

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TortaMagicaCioccolatoeCaffe Ero alla ricerca, come al solito, di qualche esperimento da fare. Mi piace pasticciare, modificare le ricette, inventarne di nuove e, ovviamente, adoro avere le mani in pasta. Mi piace provare a preparare cose sempre diverse, sia per mettermi alla prova e sia per imparare cose nuove. Insomma, coloriamo e profumiamo le nostre giornate per dare loro un tocco di allegria e serenità! Avevo già provato la versione classica della famosissima “Magic Cake”, oramai ascesa all’Olimpo delle torte visto che ha praticamente fatto il giro del mondo, in versione originale o – come in questo caso – rivisitata. La torta merita una piccola spiegazione per chi, qualunque sia la ragione, non la conoscesse. L’incredibile magia di questa torta è che con un unico impasto si ottengono tre consistenze diverse: siamo inizialmente accolti dalla soffice vaporosità del pan di Spagna, proseguiamo verso il centro incontrando la morbidezza vellutata di una crema per trovare infine la solida compattezza di un budino. Il procedimento è semplice e veloce, nessun ingrediente strano che salti agli occhi, nulla che alluda al titolo che, da solo, basta ad incuriosirci ed a farci prudere le mani dalla voglia di provarla. Ebbene, vogliamo sentirci per un momento anche noi capaci di magie ed incantesimi, nella nostra semplice quotidianità, e preparare un dolce irresistibile e fatato? Non potevo assolutamente resistere alla tentazione, già friggevo per il gusto di prepararla…più che di mangiarla. La scelta dell’ingrediente caratterizzante è stata piuttosto ovvia, oserei dire banale. Il cacao. Personalmente preferisco creme alla vaniglia o simili, ma con il tempo ho imparato ad apprezzare il cacao ed il cioccolato fondente con tutte le loro virtù. I Maya chiamavano il cioccolato “kakaw uhanal”, cioè “cibo degli Dei”, addirittura gli Aztechi utilizzavano le fave di cacao come moneta di scambio! Questo prezioso ingrediente può ben fregiarsi dell’appellativo “cibo degli Dei” in quanto, tra le altre cose, è un potente antiossidante ed è ricco di magnesio, potassio, ferro, calcio e rame, tutti minerali importanti per la nostra salute. Naturalmente parliamo sempre di cacao amaro o cioccolato extrafondente o fondente, senza zuccheri aggiunti. Prima di procedere una piccola chicca: il cacao dona lucentezza e vitalità ai capelli e può essere utilizzato anche in maschere di bellezza fai da te grazie alle sue proprietà nutrienti, ristrutturanti, antiossidanti ed antinvecchiamento. Ma ora passiamo alla ricetta… Ho preparato innanzitutto il latte condensato.

RICETTA LATTE CONDENSATO

Ingredienti:

200 gr di zucchero a velo
150 ml di latte intero
25 gr di burro
1 bustina di vanillina (facoltativo)

Mettere sul fuoco un pentolino dal fondo spesso con il latte, lo zucchero, il burro e – se vi piace – la vanillina. Portate ad ebollizione mescolando continuamente.

Quando il composto bolle abbassare la fiamma e cuocere per altri 10/15 minuti sempre continuando a girare in modo da evitare che il latte fuoriesca dal pentolino o bruci.

Spegnere la fiamma e lasciare raffreddare il tutto che, con il tempo, lentamente si addenserà. Eventualmente trasferire in un recipiente con coperchio e mettere in frigo.

P.S. Questa volta ho lasciato il latte condensato piuttosto liquido, considerato il tipo di preparazione a cui era destinato P.P.S. In mancanza di zucchero a velo potete utilizzare del normale zucchero bianco aggiungendo un paio di cucchiaini di maizena.

RICETTA TORTA MAGICA CIOCCOLATO E CAFFE’ (senza burro ma con latte condensato)

Ingredienti:
Latte condensato fatto in casa come da ricetta
4 uova a temperatura ambiente
Un cucchiaio d’acqua fredda
50 gr di cacao amaro
65 gr di farina
30 ml di caffè
100 ml di Olio EVO Delicato (nel mio caso autoprodotto)
400 ml di latte
Un pizzico di sale
Un cucchiaino scarso di aceto o succo di limone

Prima di tutto montiamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa e di colore chiaro. Aggiungiamo, sempre mescolando, il cucchiaio di acqua fredda, il caffè (che potete sostituire con acqua se non vi piace), il pizzico di sale, l’olio ed il latte condensato.

Setacciare il cacao con la farina ed incorporarli lentamente al composto, sempre mescolando e facendo molta attenzione a non formare dei grumi. Dopodiché montiamo gli albumi a neve non fermissima e, quando cominciano a diventare chiari aggiungiamo l’aceto o il succo di limone. Aggiungere gli albumi al resto del composto mescolando dal basso verso l’alto per mantenere la montata.

Imburrare uno stampo senza cerniera o, visto che l’impasto è piuttosto liquido, ricoprire di carta forno uno stampo con cerniera. Io ho utilizzato uno stampo tondo di 22 cm di diametro, anche se di regola occorre uno stampo rettangolare 20 x 20.

Cuocere a 170° per 70 minuti. Eventualmente controllate la cottura, la superficie deve aver fatto la crosticina ma, se scosso leggermente il composto deve essere “traballante” come il budino.

Lasciar raffreddare completamente poi copritela con della pellicola e mettere in frigo a compattare per almeno due ore. Spolverare di cacao o zucchero a velo, tagliare e servire.

Buon appetito!

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Dall’Arabafelice la Torta Paradiso senza burro, per momenti di leggerezza a tutte le età

31 lunedì Mar 2014

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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TortaParadisoconCremaalLatte

A volte abbiamo voglia di tornare bambini. A volte abbiamo nostalgia di quel delizioso profumo che si sprigionava dal forno, che come uno scrigno custodiva un tesoro morbido e dorato. A volte ci capita di ricordare quando la merenda era quasi un rituale e preparavamo il nostro dolce preferito con la mamma o la nonna. A volte abbiamo bisogno di fermarci un momento, dimenticare il lavoro e tutti gli altri impegni e dedicare un po’ di tempo a noi stessi ed a chi ci stà vicino. Nonostante lo adorassi, non ho mai voluto fare questo dolce a causa della massiccia quantità di burro. Cerco sempre di trovare alternative leggere ai piatti più “corposi” della nostra cucina, la sfida è cercare di ottenere un risultato appetitoso quanto l’originale ma senza fritti o grassi animali. Ormai quasi rassegnata, mi sono infine imbattuta nella ricetta dell’Arabafelice, a sua volta presa da Melissa. Inutile dire che non vedevo l’ora di provare questa versione senza burro della Torta Paradiso. Ringrazio pubblicamente Stefania del blog l’Arabafelice, per aver pubblicato questa meravigliosa ricetta. Essendomi riconciliata con la suddetta torta, posso ora prepararla ed offrirla per condividere qualche momento speciale. Certo, questi momenti e questi sapori conserveranno il loro “essere speciali” sia per il gusto dell’attesa che per la linea!

TortaParadisoFetta
La torta è incredibilmente alta e morbidosa. Ha quel profumo delizioso e caratteristico e quella consistenza sofficissima che piace a grandi e piccini. Si presta molto bene ad essere farcita – come da fotografia- con della Crema al Latte come il dolcetto della nota marca, ma è ottima anche in purezza. Può tranquillamente sostituire il Pan di Spagna come base per torte, in modo da avere un’ulteriore alternativa senza burro.
Prima di procedere con la ricetta riporto brevemente la storia di questo buonissimo dolce.
La Torta Paradiso, o Torta Vigoni, nasce nel 1878 per opera di Enrico Vigoni, che aprì l’omonima pasticceria nel centro di Pavia, dove tuttora ancora si trova. Fu il marchese Cusani Visconti a commissionare la creazione del dolce e, la leggenda narra che una nobildonna fu la prima ad assaggiarla e che esclamò deliziata: “Questa torta è un paradiso!”.
Una seconda suggestiva leggenda narra la storia di un frate erborista della Certosa di Pavia. Il frate uscì segretamente dalle mura monastiche per cercare erbe medicamentose, incontrò quindi una giovane sposa di buon cuore che gliene fece assaggiare una fetta. Avendola trovata squisita il frate si fece dare la ricetta ed i confratelli presto la battezzarono appunto “Torta Paradiso”.

Ingredienti per una tortiera da 24 cm

4 uova
4 cucchiai di acqua bollente
300 gr. di zucchero
150 gr. di farina
150 gr. di fecola di patate
7 cucchiai di latte
7 cucchiai di olio di semi (io olio EVO delicato autoprodotto)
un pizzico di sale
una buccia di limone grattugiata (io vaniglia in polvere bio)
una bustina di lievito per dolci
zucchero a velo per decorare a fine cottura

Per prima cosa separare gli albumi dai tuorli, dopodiché montare questi ultimi con metà zucchero ed i quattro cucchiai di acqua bollente finché il composto non diventa chiaro e spumoso. In un’altra ciotola setacciare gli ingredienti secchi, cioè la fecola, la farina e il lievito. A questo punto unire ai tuorli la buccia grattugiata del limone ed incorporare a poco a poco gli ingredienti secchi setacciati aggiungendo poco per volta anche i liquidi. Procediamo a montare i bianchi con il pizzico di sale e l’altra metà di zucchero, infine incorporiamo delicatamente al resto del composto mescolando dal basso verso l’alto. Versare in una tortiera imburrata e cuocere a 180° per 40/45 minuti circa (verificare con la prova stecchino).

N.B. La farcitura utilizzata è semplice Crema al Latte senza uova con l’aggiunta di panna, senza gelatina o colla di pesce poichè altro non sono che collagene di suino!

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