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~ La tradizione che incontra la passione e la fantasia!

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Archivi tag: Milano

Focaccia senza impasto con lievito madre secco, semplice e buona!

06 venerdì Mar 2015

Posted by Admin in Lievitati Salati

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focaccia, focaccia con lievito madre secco, focaccia croccante, focaccia morbida, focaccia semplice, focaccia senza impasto, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, ricette facili, semplice

FocacciaSenzaImpasto

La focaccia è una di quelle cose che mette d’accordo tutti: ottima come spuntino, invitante a pranzo accostata da prosciutto o formaggio, golosa a merenda dopo la scuola ed immancabile durante un aperitivo. Pensandoci bene, la focaccia è uno dei prodotti che ci accompagna lungo tutto lo Stivale. Luogo che vai focaccia che trovi: che si tratti della Focaccia Genovese, della Schiaccia Toscana, della Pizza Bianca Romana o della Focaccia Pugliese parliamo di specialità tutte diverse ma ugualmente buone. Stiamo infatti parlando di uno di quei cibi di strada che – insieme alla pizza – ha fatto davvero il giro del mondo. Naturalmente se diciamo “street food” pensiamo subito all’America, ma in questo noi italiani davvero non abbiamo nulla da invidiare. La lista è lunga ed eterogenea, quindi mi limiterò a citare solo alcuni dei cosiddetti “italian street food”: la piadina, il supplì, il panino con la porchetta o “la mortazza”, gli arrosticini abruzzesi, il fritto misto al cartoccio, i panzerotti, il baccalà fritto, il panino con la milza e la focaccia di Recco. Per quel che concerne i dolci basta dire “gelato”, altro prodotto conosciuto in ogni dove e che tutti vogliono imparare a fare alla nostra maniera. Effettivamente ci sono delle cose che tendiamo a dare per scontate finché non ci ritroviamo a vivere per un certo periodo lontano da casa. Rimanendo per diversi mesi oltre oceano ho infatti scoperto che dopo un po’ sentivo la mancanza di certi sapori, profumi e colori, come l’aroma del caffè, un buon cappuccino cremoso, la consistenza e il gusto delle brioches o la sapidità di un certo formaggio. Certo, un viaggio – anche se di lavoro – resta sempre una scoperta e un’avventura, specialmente quando si ha l’opportunità di andare un po’ più addentro alle cose. E’ stimolante e costruttivo osservare come vivono le persone, guardare i loro gesti di ogni giorno e notare cosa ci accomuna e cosa ci rende differenti. Se poi – conoscendo meglio chi ci stà intorno – abbiamo anche l’opportunità di confrontarci e discutere amichevolmente sugli argomenti più disparati allora l’avventura diventa ancora più entusiasmante. In questo modo si ha forse l’opportunità di portare in valigia un “bagaglio” davvero speciale! Parlando appunto di “bagagli” una delle cose che ricordo con estremo piacere è stato il “tour gastronomico internazionale” che io e la mia amica decidemmo di intraprendere. Un viaggio lungo tutto il mondo attraverso il cibo che, come ho già detto, credo racconti molto sulla sua provenienza e su chi lo ha preparato. Un’esperienza davvero coinvolgente che ricordo con estremo piacere, ma il bello di un viaggio è anche il ritorno a casa, no? Vediamo ora la ricetta della focaccia senza impasto con lievito madre secco.

Ingredienti (la mia teglia è 32 x 35):
500 gr di farina (io ho usato 250 gr di farina 0 e 250 gr di farina 1)
400 gr di acqua a temperatura ambiente
25 gr di lievito madre essiccato*
1 cucchiaino di malto d’orzo (sostituibile con miele o zucchero)
2 cucchiai di olio EVO
15 gr di sale
Semola rimacinata per spolverare

Per prima cosa pesare e setacciare le farine con il sale e versarle in una capiente ciotola. Sciogliere il lievito madre essiccato e il malto d’orzo nell’acqua e versare il tutto a filo sulle farine mescolando con la spatola. Il risultato sarà decisamente appiccicoso e piuttosto “grossolano”. Coprire con la pellicola trasparente e con un canovaccio e lasciar lievitare per circa 3 ore nel forno spento con la luce accesa. Ungere la teglia e spolverare con semola rimacinata, dopodiché rovesciare l’impasto lievitato e con le mani unte stendere delicatamente fino a ricoprire l’intera superficie. ** Spolverare nuovamente con della semola rimacinata e versare un po’ di olio a fino, terminare con qualche granello di sale grosso. Con i polpastrelli fare le famose “fossette” e lasciar lievitare all’incirca per altre 2/3 ore. Cuocere a 200° per 20 minuti circa.

* Per ottenere una lievitazione più veloce si può sostituire con 12 gr di lievito di birra fresco.

** Chi desidera un impasto meno croccante può evitare il passaggio con la semola ed emulsionare acqua ed olio in parti uguali. Cospargere la superficie della focaccia con questa emulsione aggiungendo infine il sale. Fare le fossette e lasciar lievitare per la seconda volta. Cuocere mettendo nella parte bassa del forno un pentolino d’acqua in modo da mantenere una certa umidità per ottenere una focaccia più morbida.

FocacciaTeglia

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Torta di mele e panna

26 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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antiage, antiossidante, bellezza ecobio, bellezza fatta in casa, bellezza naturale, cucina italiana, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci con le mele, dolci senza burro, facile, genuino, maschera alla mela, maschera viso, mele golden, Milano, natural beauty, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, panna, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, scrub, semplice, senza burro, tea time, torta con panna nell'impasto, torta di mele, torte, torte senza burro, veloce

 

TortaMelePanna

A volte capita di aspettare tutta la settimana il week-end… e poi piove! Il cielo plumbeo e pesante manda a monte tutti nostri bei programmi in un battibaleno. Volgiamo tristemente lo sguardo verso la finestra udendo il costante ticchettio della pioggia sul vetro. Non accenna a smettere! Che si fa allora? Invece di lasciarsi scoraggiare possiamo approfittarne per arrivare preparate all’arrivo del sole e della primavera. Organizzando un tea-time con le amiche ho pensato di rielaborare la classica torta di mele aggiungendoci la panna, che ben si accompagna alla dolcezza delle mele golden e al contempo dona al dolce una favolosa morbidezza.
La mela non è solo buona da mangiare, si parla infatti di un frutto dalle note proprietà curative, come ci rammenta il famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Tant’è vero che può vantare virtù depurative, antinfiammatorie, anticolesterolo e, oltre ad aiutare l’intestino con il suo apporto di fibre, sembra rappresenti un’alternativa naturale per combattere l’asma. Non dimentichiamo però che la mela è anche un valido alleato della nostra bellezza poiché ha importanti proprietà antiaging, rassodanti, antimacchia ed antiacne. Approfittiamo quindi del brutto tempo per avere l’opportunità di prenderci cura di noi stesse e rilassarci con le amiche per avere una pelle liscia e splendente come i fiori a primavera! Quando è possibile è bene iniziare sempre da uno scrub, così da eliminare le cellule morte e preparare il viso a ricevere il trattamento successivo. Mescoliamo in parti uguali farina integrale d’avena (o fiocchi d’avena frullati), farina di mais e zucchero, aggiungiamo dell’aceto di mele ed un cucchiaino di miele. Per la pelle grassa possiamo unire due gocce di tea tree oil, per la pelle sensibile e delicata possiamo utilizzare invece della farina di mandorle e dell’olio di mandorle dolci. Spalmare lo scrub naturale su tutto il viso, massaggiare delicatamente e sciacquare con acqua tiepida. Prepariamo ora la maschera per il viso frullando mezza mela, la polpa di mezzo kiwi e due foglioline di salvia, mettiamo ora qualche goccia di limone, un cucchiaino di miele, dell’amido di riso ed un paio di gocce di olio essenziale di lavanda. Applicare abbondantemente su viso, collo e décolleté, lasciare in posa per 10-15 minuti e poi sciacquare abbondantemente. Con questi semplici ingredienti otterremo un vero e proprio concentrato di bellezza con elevato potere antiossidante, antirughe ed elasticizzante. Oltre a ciò contribuisce a stimolare la produzione di collagene e aiuta ad illuminare e schiarire la pelle combattendo le fastidiose macchioline. In questi momenti dedicati al relax ed alla bellezza oltre ad ascoltare musica e chiacchierare mi diletto a “viaggiare con la fantasia” anticipando i week-end di bel tempo che – speriamo – arriveranno per tutti con sole, gite e visite varie. Quest’anno mi piacerebbe molto visitare il Veronese con i suoi borghi sul Garda, i suoi castelli e le sue rocche. D’altro canto gradirei andare anche dal lato opposto per visitare meglio Torino con le sue meravigliose Ville Reali…che fare? Nel frattempo accontentiamoci di un dolce soffice e profumato, gradevole compagnia e buona musica! Vediamo ora la ricetta della Torta di mele e panna…

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

2 mele golden
2 uova
250 ml di panna fresca
200 gr di farina
50 gr di fecola
180 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele d’acacia
1 pizzico di vaniglia
40 ml di latte
70 ml di Olio EVO delicato
1 pizzico di sale
La scorza ½ limone
Il succo di un limone
Zucchero di canna per spolverare
1 bustina di lievito per dolci

Tagliare le mele a fettine sottili, metterle in un contenitore e irrorarle del succo di limone per evitare che ossidino. Montare ora le uova intere con lo zucchero e il cucchiaio di miele fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo. Unire a più riprese la farina, la fecola e il lievito setacciati alternandoli all’Olio EVO e al latte. Unire la scorza di limone e la vaniglia sempre mescolando. Montare molto bene la panna ed aggiungerla all’impasto rimestando con la spatola dal basso verso l’alto. Versare il tutto in uno stampo imburrato e distribuire le fettine di mele in modo da formare un decoro. Spolverare con zucchero di canna e cuocere a forno statico per 40/45 minuti (fare la solita prova stecchino).

TortaMelaPannaFetta

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Pasta risottata con zucca mantovana, crudo toscano e ricotta salata sarda

19 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Primi, Ricette con la Zucca, Risotti

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cucina italiana, facile, genuino, Gonzaga, Mantova, Milano, pasta, pasta risottata, piatti autunnali, primi, primi con la zucca, prosciutto crudo Toscano, ricette autunnali, ricette classiche, ricette con la zucca, ricette del risparmio, ricette economiche, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricotta salata, semplice, senza burro, zucca mantovana

PastaRisottata

Febbraio è ancora un buon mese per reperire le zucche e – in attesa della primavera con il suo tepore e i suoi fulgidi colori – ho voluto “salutare” questo meraviglioso ortaggio con un “risotto” un po’ diverso dal solito. Sono riuscita a mettere le mani su una bellissima zucca mantovana, che trovo ottima – oltre che per i famosi tortelli – anche per il risotto. Questa tipologia di zucca è caratterizzata da buccia dura e verde, forma leggermente schiacciata e polpa molto compatta e pastosa. E’ una varietà particolarmente conosciuta ed apprezzata in tutto il nord Italia che si contraddistingue per il suo sapore dolce e delicato. Mi piace utilizzarla nei risotti perché la polpa cuocendo tende a disfarsi formando una salsa al contempo soda e cremosa che si sposa molto bene con prelibati prosciutti e formaggi. Per questa ricetta ho pensato ad una “pasta risottata” perché avevo a disposizione della finissima pasta di Gragnano, abbracciata – per questa volta – ad un altro ingrediente sopraffino tipico del Nord.
D’altronde l’Italia è una sinfonia di sapori, prodotti, paesaggi e dialetti tutti ricchi e diversi, concentrati in un Paese non molto grande tutto sommato! Una peculiarità che forse tendiamo tutti a dare per scontata. Che altro attendere quindi per conoscere un po’ meglio le mille sfaccettature di questa sinfonia? Una città poco conosciuta e fuori dai soliti itinerari turistici è proprio la patria della famosa zucca: Mantova, iscritta dal 2008 – insieme a Sabbioneta – alla lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. La cittadina si trova proprio al confine tra Emilia Romagna e Veneto, cinta da tre laghi artificiali creati a scopo difensivo nel XII° sec. dai meandri del fiume Mincio. La natura del luogo è intrinsecamente legata all’acqua e possiamo facilmente vedere ranuncoli d’acqua o persino delle mirabili ninfee mentre da lontano si possono osservare eleganti aironi, gallinelle d’acqua o dei cigni. Mantova è uno dei gioielli più belli che il Rinascimento ci ha lasciato, senza dubbio grazie alle prestigiose commissioni e al mecenatismo della dinastia dei Gonzaga. I Corradi da Gonzaga erano inizialmente proprietari terrieri e furono una delle famiglie ducali più affascinanti e longeve del nostro Rinascimento. Divennero Signori di Mantova nel 1328, marchesi nel 1433 ed infine duchi nel 1530. I Gonzaga si affermarono per la loro abilità politica ed intellettuale, regalando alla Storia personaggi particolarmente attenti alle arti ed alla cosa pubblica ma allo stesso tempo intriganti e con una “certa vena” per le dissolutezze. Il periodo di massimo splendore per la città fu probabilmente sotto il marchese Francesco II° e Isabella d’Este. Da ricordare le celeberrime “Collezioni Gonzaga o Celeste Galleria”, una considerevole raccolta di opere d’arte degli artisti più illustri del Rinascimento e del Barocco. Purtroppo tale collezione fu quasi completamente venduta a re Carlo I° d’Inghilterra quando la famiglia iniziò a trovarsi in difficili condizioni economiche. Restano però straordinarie testimonianze che ricordano al visitatore l’antica grandezza: il Palazzo Ducale con la magnifica “Camera degli Sposi” del Mantegna, il Palazzo Te di Giulio Romano con la sua Sala dei Giganti, il Palazzo del Capitano, la Torre dell’Orologio,la Basilica di Sant’Andrea del Leon Battista Alberti, il Duomo e chi più ne ha più ne metta! Veniamo ora alla ricetta…

Ingredienti:

200 gr di pasta
300 gr di zucca mantovana
80 gr di prosciutto crudo Toscano in una sola fetta
½ bicchiere di vino bianco secco
1 scalogno
1 foglia di alloro
1 foglia di salvia
Olio EVO q.b.
Brodo vegetale q.b.
Ricotta salata sarda q.b.
Sale e pepe q.b.

Per prima cosa sbucciare, lavare e ridurre a cubetti la zucca mantovana, dopodiché tagliare a fiammiferi il prosciutto crudo Toscano e metterlo in padella con lo scalogno triturato e l’Olio EVO. Lasciar soffriggere per qualche minuto quindi aggiungere i cubetti di zucca, l’alloro e la salvia. Unire una mestolata di brodo vegetale e lasciar ridurre finché la zucca non risulta morbida. A questo punto alzare la fiamma ed unire la pasta mescolando vigorosamente, sfumare con il vino bianco e far “tostare” per pochi minuti. Portare a cottura, aggiustare di sale e di pepe e mantecare con la ricotta salata. Buon Appetito!

MantovaMix

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Spumante con la torta o torta con lo spumante?

12 giovedì Feb 2015

Posted by Admin in Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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colazione, dolci, dolci a domicilio, dolci colazione, dolci leggeri, dolci senza burro, Face Painting, facile, genuino, light, merenda, Milano, olio EVO, olio extra vergine di oliva, prodotti da forno, ricette colazione, ricette facili, ricette senza burro, semplice, senza burro, spumante, spuntino, torta, torta di compleanno, torte senza burro, Truccabimbi, veloce

TortaSpumante

E’ sempre appassionante organizzare compleanni, specialmente se si tratta del compleanno di un bambino. Si comincia “pregustando” l’evento già nei preparativi iniziali: il tema della festa, la scelta dei colori, delle decorazioni e dell’eventuale animazione. Altrettanto importante è la scelta del cibo, in modo che risulti goloso, colorato e divertente per incontrare i gusti dei più piccoli e che allo stesso tempo si adatti bene agli “allegri e movimentati” festeggiamenti. Il fattore che rende indiscutibilmente uniche le feste di compleanno dei bambini è senza dubbio il loro entusiasmo, la loro irrefrenabile gaiezza e l’euforia contagiosa carica d’aspettativa. Impossibile non farsi coinvolgere! Sono proprio queste le occasioni dove a noi grandi capita di sentirci un po’ bambini. Certo, perché nella frenetica vita di città che lascia così poco spazio alla fantasia e all’anima delle cose a volte abbiamo bisogno anche noi di imparare qualcosa dai bambini. Osservandoli possiamo ricordare come noi stessi eravamo un tempo: la loro spontaneità, l’innocenza, l’allegria, l’immaginazione, i giochi, la speranza e la capacità di guardare sempre il lato positivo sono – a mio parere – tutte prerogative meravigliose e sorprendenti che caratterizzano i nostri bambini. Sarebbe così terribile recuperare tutte queste belle qualità per migliorare la nostra vita di ogni giorno? Io credo di no. Chissà, grazie ai bambini potremmo trovare in noi delle doti che forse ci stupirebbero: come la capacità di guardare oltre, un pizzico di spericolatezza e – perché no – la possibilità di guardare la vita da una prospettiva differente. In una società che li vuole piccoli consumatori e grandi subito, penso sia giusto proteggere e conservare il più a lungo possibile questa magica età della vita… con i dovuti accorgimenti naturalmente! Dopo tutte queste elucubrazioni veniamo infine alla novità che riguarda – manco a dirlo – i bambini. Arriva il nostro TRUCCABIMBI! L’idea è nata lavorando e ruotando attorno al mondo dei bambini con feste, merende e compleanni. All’improvviso mi sono detta: perché non dare ai bimbi qualcosa che colora e rallegra le loro feste? Qualcosa che piace a tutti? Ecco che la passione per le cose buone e genuine, l’amore per i dolci e i prodotti da forno e il nostro occhio di riguardo verso le famiglie e i bambini si fondono in questa nuova e frizzante occasione. Una truccatrice esperta delizierà tutti i bimbi con fiori, farfalle, animali e tanto altro! Riportiamo sotto delle immagini dimostrative del TRUCCABIMBI, eseguito però su “volontari adulti”, proprio per proteggere la privacy dei piccoli ospiti.
Continuando però a parlare di feste, compleanni e celebrazioni varie ho avuto “il ghiribizzo” di provare un dolce un po’ speciale. Infatti capita spesso che dopo aver aperto qualche bella bottiglia di spumante ne avanzi una piccola quantità. Che fare quindi? Lasciarlo in frigo col rischio che finisca nel dimenticatoio? Peccato! Nasce così la Torta con lo Spumante nell’Impasto: soffice, leggera e profumata. Adatta sia a colazione che a merenda, si sposa bene sia con crema nocciole che marmellate o confetture ma, volendo esagerare possiamo pensare ad una mousse yogurt, miele e amaretti…giusto per restare leggeri, no?

 

TortaSpumanteFetta

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:
150 gr di farina
60 gr di fecola
180 gr di zucchero
70 ml di Olio EVO
40 ml di latte
2 uova
½ bustina di lievito
Un pizzico di sale
150 ml di spumante

Montare le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. Setacciare la farina, la fecola e il lievito. Aggiungere ora gli ingredienti secchi setacciati alternandoli all’olio e al latte, unire il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere un composto lisco ed omogeneo. Versare ora lo spumante e rimestare nuovamente il tutto. Versare in uno stampo imburrato e cuocere a 180° per 35-40 minuti (fare sempre la prova stecchino). Buon Appetito … e che questo “Brindisi” così particolare ci sia di buon auspicio!

Truccabimbi

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Angel Food Cake di Montersino: una ricetta paradisiaca per recuperare gli albumi

28 mercoledì Gen 2015

Posted by Admin in Ciambelle, Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro, Torte

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American Food, angel cake, angel food cake, colazione, dolci a domicilio, Dolci Americani, dolci colazione, dolci del riciclo, dolci dietetici, dolci leggeri, dolci light, dolci senza burro, dolci soffici, facile, genuino, Luca Montersino, merenda, Milano, ricette bambini, ricette colazione, ricette dolci, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, riciclo albumi, semplice, senza burro, senza grassi, torta agli albumi, torta leggera, torta light, torte colazione, torte senza burro, veloce

AngelCake

L’Angel Food Cake è – secondo me – il seguito naturale della Bavarese ai Tre Cioccolati. D’altronde come esimersi dal preparare questo dolce dopo aver avanzato tanti albumi? Non c’è modo di sfuggire a tale soave bontà! Se consideriamo poi che si tratta di una torta davvero light – in quanto del tutto priva di grassi – allora scopriamo che il contenitore degli albumi abbandonato in frigo ha un’attrattiva del tutto nuova. Come la Chiffon Cake, anche l’Angel Food Cake ha una storia affascinante e particolare da raccontare, quel genere di storia che ci fa sognare ad occhi aperti e tornare indietro nel tempo. Ci sono differenti versioni sull’origine dell’Angel Food Cake, una delle più accreditate fa risalire la sua nascita nel sud-est della Pennsylvania, dove nel 1800 si producevano grandi quantità di stampi per dolci. Evan Jones nel suo “American Food: The gastronomic story” teorizza che questa torta sia il risultato degli sforzi di parsimoniosi cuochi del posto che cercarono di riciclare numerosi bianchi d’uovo avanzati dalla preparazione delle tagliatelle. La storia riferisce che i primi a preparare l’Angel Food Cake furono probabilmente gli schiavi afro-americani, poiché erano necessarie braccia forti e resistenti per montare a neve ferma gli albumi. Degli studiosi di storia Americana ritengono che il frullino manuale “Dover” – che compare nel catalogo di Sears nel 1897 – sia stato appositamente inventato per risolvere il problema della lunga montatura degli albumi che è il fattore caratterizzante di questa torta ed insieme la fase più laboriosa. Il primo libro a riportare una ricetta molto simile a quella dell’Angel Food Cake fu pubblicato nel 1871: si trattava del Mrs. Porters’s New Southern Cookery Book, dove scopriamo la “Snow-Drift Cake”. Dieci anni dopo uscì “What Mrs. Fisher Knows about Old Southern Cooking: Soups, Pickles, Preserves, Etc… “, dove troviamo la “Silver Cake”, un dolce assolutamente analogo all’Angel Food Cake. Nel 1896 infine, troviamo la versione aggiornata del “Boston Cooking School Cook Book”, dove è illustrata la ricetta chiamata precisamente “Angel Food Cake”. Un’ultima curiosità: il dolce è talmente leggero e delicato che – proprio per queste sue caratteristiche – è stato chiamato “cibo degli angeli”.
Vediamo ora la ricetta che Luca Montersino ci ha donato per poter preparare da noi questa torta così leggera da poter essere mangiata “senza rimorsi”…

Ingredienti:
360 gr di albumi
350 gr di zucchero
150 gr di farina
5 gr di cremor tartaro
La scorza grattugiata di un limone
12 gr di Amaretto (io ho usato il mio Limoncello)
I semi di una bacca di vaniglia
2 gr di sale
Zucchero a velo per spolverare

Iniziamo montando a temperatura ambiente gli albumi con 200 gr di zucchero. In una ciotola setacciare la farina, lo zucchero restante, il cremor tartaro, la bacca di vaniglia e il sale.

Unire a poco a poco gli ingredienti secchi al composto di albume e zucchero mescolando dal basso verso l’alto per non smontare l’amalgama. Una volta ottenuto un impasto omogeneo aggiungere il liquore e mescolare delicatamente.

Inserire l’impasto all’interno di un sac à poche e distribuire uniformemente nello stampo (questo per evitare che restino spazi vuoti che causerebbero “buchi” cuocendo in forno).

Livellare con una spatolina – evitando di sbattere l’impasto – e cuocere a 170° per 35-40 minuti (fare sempre la prova stecchino). Lasciare intiepidire a testa in giù (nel caso di un semplice stampo a ciambella è possibile utilizzare il collo di una bottiglia per “appendere” a raffreddare il dolce). Sformare delicatamente con l’aiuto di una spatola o di un coltello.

La torta si accompagna bene con creme e ganache o, per restare su qualcosa di fresco e light, possiamo accostare una mousse allo yogurt e frutti di bosco.

AngelCakeFetta

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La bavarese ai tre cioccolati di Luca Montersino

21 mercoledì Gen 2015

Posted by Admin in Bavaresi, Dolci al Cioccolato

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Bavarese, Bavarese ai tre cioccolati, cioccolato al latte, cioccolato bianco, cioccolato fondente, cioccolato temperato, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, Luca Montersino, Milano, torta di compleanno, torte al cioccolato, torte decorate

BavareseMontersino

Generalmente il compleanno è un giorno straordinario per tutti: i più giovani lo attendono sempre con trepidazione, mentre crescendo diventa un giorno “tutto per noi” da trascorrere con chi ci stà vicino, magari ricordando con qualche risata viaggi, incontri e avventure. Il compleanno è anche un buon momento per farci coccolare da tutti e per sentirci un po’ speciali, cose che ogni tanto fanno bene sia al corpo che allo spirito. Parlando appunto di coccole, un cliente affezionato mi ha chiesto per il suo compleanno una torta cremosa che fosse un vero e proprio “trionfo di cioccolato”. C’era forse bisogno di aggiungere altro? Questa richiesta era musica per le mie orecchie ! Senza alcun indugio ho quindi proposto “La bavarese ai tre cioccolati di Luca Montersino”, una torta estremamente golosa ma allo stesso tempo elegante. In questo modo avrei potuto offrire una torta al cioccolato davvero prelibata, incontrando al contempo il gusto per la semplicità e il garbo di un cliente con cui si è instaurato col tempo un vero rapporto “di fiducia”. Naturalmente abbiamo voluto dare un piccolo “ tocco personale” a questo capolavoro di Luca Montersino: abbiamo tolto la copertura lucida al cioccolato perché secondo noi la bavarese era già bella così com’era e abbiamo poi sostituito la cialda croccante con una base più tenera – tipo cheesecake. Per completare la bavarese era d’obbligo che anche le decorazioni fossero di cioccolato, in pratica un “trionfo di cioccolato” dall’inizio alla fine! Questa volta ho scelto il cioccolato temperato al posto del cioccolato plastico ed ho quindi adornato i bordi laterali con delle delicate Chiavi di Violino mentre un cigno scivola in questo pallido lago di cioccolato. La bavarese è stata servita freddissima – tolta da poco dal freezer – e mi è stato inoltre riferito che è stata gradita da tutti per la scioglievolezza delle creme – che contrasta piacevolmente con la base – oltre che per l’effetto visivo dei tre strati. Ecco ora la ricetta di questa fantastica torta di Luca Montersino…

Ingredienti (per un anello del diametro di 26 cm):

Per il biscotto al cacao senza farina:
90 gr di albumi
60 gr di tuorli
28 gr di cacao amaro in polvere
95 gr di zucchero semolato

Per la base tipo cheesecake:
130 gr di gianduiotti
40 gr di burro
50 gr di granella di nocciole
30 gr di frollini
40 gr di muesli al cioccolato fondente

Per le tre bavaresi:
400 gr di latte intero
75 gr di zucchero semolato
225 gr di tuorli
18 gr di gelatina in fogli
125 gr di cioccolato fondente al 70%
125 gr di cioccolato al latte
125 gr di cioccolato bianco
750 gr di panna

Prepariamo innanzitutto il biscotto al cacao senza farina: montare a neve ferma gli albumi con lo zucchero, aggiungere a più riprese i tuorli – lisci, non montati – ed il cacao amaro setacciato. Ricoprire lo stampo di carta forno e versare uniformemente l’impasto. Cuocere a 190° per circa 10 minuti.

Passiamo ora alla base al cioccolato simil-cheesecake: sciogliere a bagnomaria i gianduiotti, aggiungere il burro morbido, la granella di nocciole, i frollini sbriciolati ed il muesli triturato finemente. Mescolare fino ad ottenere un composto uniforme e stendere nello stampo ricoperto di carta forno. Lasciare in frigo ad indurire fino al momento di comporre il dolce.

Per le tre bavaresi: portare a bollore il latte, unire a poco a poco i tuorli montati con lo zucchero e continuare la cottura fino ad arrivare ad 85°. Togliere dal fuoco ed unire la gelatina precedentemente ammorbidita nell’acqua. Dividere ora la crema in tre parti uguali, di 250 gr ciascuna ed aggiungere ad ognuna il cioccolato già sminuzzato. Lasciar raffreddare le creme (30 ° circa) ed alleggerire con la panna semimontata.

Per il montaggio del dolce: posizionare sul fondo dell’anello il biscotto al cacao con sopra la base al cioccolato simil cheesecake. Versare la prima bavarese al cioccolato fondente e lasciar riposare in freezer per circa 30 minuti. Versare ora la bavarese al cioccolato al latte e lasciar addensare nuovamente in congelatore. Stendere infine la bavarese al cioccolato bianco e rimettere il dolce di nuovo in freezer ad indurire. Quando la bavarese è ben addensata possiamo impreziosire con le decorazioni al cioccolato temperato preparate in precedenza … et voilà la bavarese ai tre cioccolati è pronta!

BavareseTris

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Zuccotto di Panettone con Panna e Ricotta

12 lunedì Gen 2015

Posted by Admin in Dolci di Natale, Dolci senza burro

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Tag

antiossidante, cioccolato fondente, crema pelle grassa e impura, depurativo, digestivo, diuretico, dolci di Natale, dolci di recupero, dolci di riciclo, Milano, nocciole, panettone, panna, prodotti da forno, ricotta, rose di cioccolato plastico, semplice, zuccotto

ZuccottoeRose

Le Feste sono terminate e – prima o dopo – attorno al’Epifania si torna tutti al solito tran tran. Riprendiamo con un briciolo di nostalgia – se ripensiamo al relax o alle vacanze – ma anche con un pizzico di sollievo… perché in fondo le luci, i suoni, gli impegni e le corse contro il tempo fanno parte della città stessa e anche di noi, che facciamo parte di questo piccolo grande mondo che è la metropoli. Questo è il periodo dei buoni propositi, delle promesse fatte a noi stesse e delle speranze per l’Anno Nuovo, è un periodo di rinnovamento e – se vogliamo – anche di “depurazione” in vista della primavera, che in fondo non è così lontana come sembra. Eppure tornando a casa ci assalgono panettoni ancora inscatolati, pezzi di pandoro e rimasugli di torrone. Che farne? Per quanto mi riguarda, ho pensato di concludere le Feste offrendo un tipico dolce di riciclo, accompagnando un buon panettone a lievitazione naturale con una morbida crema panna e ricotta. Il dolce di cui parlo è lo Zuccotto, tramandatoci dalla grande Caterina de’ Medici e probabile primo semifreddo della Storia. Ecco che Firenze e Milano si incontrano e si toccano, attraverso il richiamo di profumi e sapori creato dall’abbraccio di due dolci antichi conosciuti in tutto il Mondo. Alla fine le due città qualcosa in comune lo avranno: Leonardo e la moda, tanto per cominciare! Credo inoltre che – in un’Epoca dove abbiamo letteralmente “il mondo a portata di mano” – è bello iniziare l’Anno Nuovo con un dolce squisitamente di casa nostra perché – si sa – avendo costantemente davanti agli occhi determinate cose, si finisce per darle per scontate.

Altra cosa da non dare assolutamente per scontata – specialmente in questa fase dell’anno – è la cura di noi e del nostro benessere. Le occasioni speciali, i regali e le sorprese perderebbero sapore se fossero all’ordine del giorno, no? Se stiamo quindi pensando ad una dieta depurativa per iniziare bene il 2015, erbe e tisane possono rappresentare un valido aiuto per raggiungere più velocemente il nostro scopo. Possiamo bere tè verde, che ci soccorre con le sue proprietà drenanti ed antiossidanti. Una valida alternativa potrebbe essere una bevanda a base di tarassaco, carciofo e cardo mariano, dalle spiccate proprietà diuretiche, digastive e depurative per il fegato. Queste erbe aiutano inoltre a regolarizzare l’intestino ed a combattere il colesterolo. L’ortica rappresenta altresì un ottimo diuretico e depurativo, oltre che un efficace rimineralizzante. La genziana infine (come già descritto nel post Liquore alla Genziana o Genzianella) risulta particolarmente indicata per le sue proprietà depurative e digestive nonché immunostimolanti. Non poteva mancare, per concludere, un occhio alla bellezza. Ispirata dalla crema per pelli grasse di Carlitadolce ho preparato la mia “Purezza di Artemide”, crema viso per pelli impure contenente rosmarino, papaya, limone, tea tree, salvia sclarea, lavanda, propoli, albicocca, aloe e bardana. La crema ha una texture molto fresca e leggera, per nulla untuosa. Arricchita con olio di Jojoba, Olio di Ribes Nero e diversi attivi antiage, in modo da poter utilizzare un unico prodotto sia per purificare che per contrastare l’invecchiamento.

Vediamo ora la ricetta dello Zuccotto al Panettone con Panna e Ricotta.

Ingredienti (per un contenitore del diametro di circa 20 cm):

250 gr di panettone

250 ml di panna fresca

200 gr di ricotta vaccina

160 gr di zucchero

60 gr di nocciole triturate

60 gr di gocce di cioccolato

50 gr di albicocche essiccate

Un pizzico di vaniglia

Bagna al kirsch qb

Zucchero a velo per spolverare la superficie

Tagliare il panettone a fette regolari, rivestire lo stampo precedentemente coperto di pellicola e spennellare con la bagna al kirsch. Passare la ricotta al setaccio, lavorarla poi con la spatola fino a raggiungere una consistenza morbida e cremosa. Aggiungere ora lo zucchero, le nocciole, le gocce di cioccolato, le albicocche e la vaniglia. Mescolare il tutto e procedere ora a montare la panna fino ad ottenere una consistenza ferma e compatta. Unire quest’ultima al composto di ricotta rimestando delicatamente dal basso verso l’alto e versare nello stampo foderato di panettone. Coprire con altro panettone e lasciar riposare in freezer per circa 2-3 ore. Io ho preferito servire lo zuccotto “in purezza”, ma si può eventualmente ricoprire di glassa al cioccolato, panna fresca, cacao, riccioli di cioccolato, frutta fresca e quant’altro ci suggerisce la nostra fantasia.

CremaViso

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Liquore alla Genziana o Genzianella

05 lunedì Gen 2015

Posted by Admin in Liquori

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amaro, antimacchia, digestivo, diuretico, genzianella, idea regalo, liquore alla genziana, liquore fai da te, liquore fatto in casa, Milano, purificante, regali fai da te, regali naturali, ricette facili, semplice, tonico fai da te

Liquore alla Genziana

Avevo deciso per quest’anno di accompagnare il Dolce di Natale (descritto nel post “Il nostro Tronchetto…un po’ di Natale e un po’ floreale”) con un liquore particolare e diverso dal solito. La mia passione per gli agrumi in generale ed il limone in particolare era già ampiamente nota (ne ho già parlato nel post “Il primo liquore non si scorda mai…Limoncello e Crema al Limoncello con Limoni di Sicilia”), per stupire i miei commensali dovevo quindi pensare a qualcosa di singolare. Non avevo dubbi sul fatto che doveva trattarsi di un liquore digestivo, particolarmente adatto dopo i ricchi pasti di Natale e Capodanno, un amaro che potesse sorprendere anche l’ospite più esperto. Girovagando sul web alla ricerca di erbe ed ingredienti per la mia cosmesi naturale, mi sono imbattuta nelle Radici di Genziana Biologiche: ecco l’idea che cercavo! Mi sono dunque precipitata nella mia erboristeria di fiducia per ordinarne un po’, visto che avevo ancora – nei cassetti della memoria – il ricordo di questo liquore dal bellissimo colore ambrato e dal caratteristico profumo. Il sapore – ho scoperto poi – è davvero unico, da amatori!

Poiché ricordavo davvero poco, ho deciso di fare una breve ricerca su questa radice. In fondo è utile – e anche divertente – sapere qualcosa di più su quello che ci mettiamo nel piatto… o nel bicchiere. La Genziana è una pianta perenne che può raggiungere anche 1 mt. di altezza e che cresce spontaneamente nei prati d’alta quota dei nostri monti. Il nome trae probabilmente la sua origine da Genzio, re dell’Illiria e artefice della scoperta delle virtù della pianta già nel II° sec. a.C. La parte utilizzata è la radice, che viene solitamente essiccata e di cui si sconsiglia la raccolta, sia perché si tratta di una specie protetta, sia perché è facile scambiarla con delle piante molto simili ma tossiche. La radice di genziana ha spiccate proprietà digestive, diuretiche, antibiotiche e tonificanti. Aiuta inoltre a regolare le funzioni intestinali, stimola l’appetito, rafforza il sistema immunitario ed è utile infine in caso di debolezza o convalescenza. In cosmetica la radice di genziana è utilizzata per detergere pelli grasse o lentigginose. Il decotto può diventare un ottimo tonico purificante ed antimacchia per il viso e le mani: basta bollire 200 ml di acqua e lasciare in infusione un cucchiaino di radice di genziana e – se li avete in casa – anche della bardana e del tarassaco, filtrare e aggiungere in ultimo qualche goccia di limone. Il tonico è pronto! Massaggiamo mattina e sera con un dischetto di cotone e conserviamo in frigo per alcuni giorni. Il trattamento lascia la pelle pulita e luminosa e – se ripetuto nel tempo – aiuta ad attenuare macchie ed efelidi. Concludendo vediamo ora la ricetta (che ho visto qui)del liquore…

Ingredienti:

1 lt. di vino bianco secco

25 gr. di radice essiccata di genziana

Un pezzo da 1 cm di cannella

200 gr di zucchero

200 ml di alcool

Mettere in infusione nel vino le radici essiccate di genziana con la cannella per 42 giorni. Lasciare al riparo dalla luce e giornalmente agitarne il contenuto. Al termine di questo periodo aggiungere direttamente nel vino 200 gr di zucchero e scuotere bene fino a completo assorbimento. Unire ora i 200 ml di alcool puro, mescolare e lasciar riposare nuovamente il tutto per circa 30 giorni. Scaduto il mese filtriamo aiutandoci con una garza e lasciamo riposare per altri 30 giorni prima di consumare.

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Il nostro Tronchetto…un po’ di Natale e un po’ floreale

02 venerdì Gen 2015

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci di Natale

≈ 3 commenti

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Cioccolato Plastico, cosmetici naturali, dolci, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci decorati, dolci di Natale, dolci tradizionali, ganache al cioccolato bianco, ganache al cioccolato fondente, idea regalo, Milano, Olio essenziale di Lavanda, prodotti da forno, regali fai da te, regali naturali, rose di cioccolato, rose di cioccolato plastico, rotolo al cioccolato, rotolo di cioccolato, Sali da Bagno, Sali del Mar Morto, Tronchetto di Natale

Tronchetto

Natale e Capodanno quest’anno sono arrivati e passati con una velocità incredibile. A mio parere la fine dell’anno può essere anche l’occasione giusta per tirare le somme sull’anno che stà per terminare e riflettere sulla strada che abbiamo percorso e sulla direzione che vogliamo prendere nel corso del Nuovo Anno. Come ho già detto in precedenza, trovo che questo Natale sia stato all’insegna della quiete e della sobrietà. Per dare un ulteriore accento alla cosa e per fare una decorazione un po’ diversa dal solito, ho pensato di adornare il Tronchetto di Natale con dei fiori. Una sorta di “promessa” dell’arrivo della Primavera dopo il rigore dell’Inverno, cogliendo l’occasione anche per ricordare gli antichi festeggiamenti pagani del Sole Invitto. In questo periodo infatti si celebrava la festa del Dio Sole – detto El-Gabal, Helios o Mitra. Questa ricorrenza è strettamente legata al Solstizio d’Inverno, quando il sole tocca il punto più basso e per qualche giorno sembra fermarsi. Nell’emisfero nord il giorno del Solstizio abbiamo la notte più lunga dell’anno, dopo tre giorni di “sole fermo” (da “sol stitium”, ossia “fermata del sole”) l’astro vince sulle tenebre e torna forte ed invincibile. Per quest’anno abbiamo quindi avuto un beneaugurante Ceppo di Natale – senza camino purtroppo – e delle rose bianche adornate da foglie di edera per ricordarci, anche nei mesi più freddi dell’anno, che alla fine giungerà il tepore del Sole per risvegliare la Natura. Le decorazioni sono di cioccolato plastico e non di pasta di zucchero sia per una questione di “completezza” – visto che la pasta biscotto è farcita di ganache al cioccolato bianco e ricoperta di ganache al cioccolato fondente – che per una semplice preferenza personale.

Trovo sia giusto anche pensare a qualcosa di speciale per la cura di noi stesse e per il nostro benessere, sia per concludere bene l’anno che per ritrovare “la giusta armonia”. Approntati appositamente per l’occasione, ecco i Sali del Mar Morto alla Lavanda e all’Iris che fanno capolino nella loro preziosa boccetta. Li ho chiamati “La Brezza di Venere”, perché mi piace pensare che dopo un piacevole bagno con questi Sali ci si senta tutte un po’ più belle e rilassate. Solitamente sono un’accanita sostenitrice della doccia, ma di tanto in tanto tutti meritiamo un bel bagno ristoratore, no? Mi sono quindi munita di Sali del Mar Morto che – oltre ad attenuare la stanchezza muscolare – rappresentano un valido aiuto contro gli inestetismi cutanei come l’acne, la psoriasi e l’ipercheratosi. Ovviamente non ci fermiamo qui, perché i Sali del Mar Morto hanno anche importanti proprietà drenanti, tonificanti, rivitalizzanti e rimineralizzanti. L’alleato “naturale” in questo caso è l’Olio Essenziale di Lavanda, che coadiuva i Sali del Mar Morto con le sue portentose proprietà distensive, rilassanti, antirughe, rinfrescanti, antiacne e lenitive. Cosa possiamo desiderare di più? Un pizzico di fragranza all’Iris, che con il suo profumo delicato si sposa molto bene con l’aroma balsamico della Lavanda. Per completare l’opera ho preparato una Crema Corpo setosa e luccicante, arricchita con olio di mandorle dolci, olio di vinaccioli e dei bellissimi pigmenti chiari che ho appositamente tenuto da parte. Auguriamo a Tutti un Nuovo Anno sereno e ricco di soddisfazioni!

SaliconCremaCorpo

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Chiffon Cake arancia e cioccolato

21 domenica Dic 2014

Posted by Admin in Dolci al Cioccolato, Dolci Americani, Dolci e Torte per la Colazione, Dolci senza burro

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antiage, anticellulite, antiossidante, arancia, bellezza naturale e bio, biologico, cacao, chiffon cake, cioccolato, cioccolato fondente, colazione, dolce della domenica, dolci a domicilio, dolci al cioccolato, dolci colazione, dolci di Natale, dolci morbidi, dolci senza burro, facile, genuino, idee regalo, maschera astringente, maschera viso, merenda, Milano, Natale, olio EVO, olio extra vergine d'oliva, prodotti da forno, purificante, regali di natale, regali fai da te, regali naturali, ricette colazione, ricette facili, ricette per la famiglia, ricette semplici, ricette veloci, sapone al latte di capra, saponi naturali, semplice, senza burro, torta della domenica, torte al cioccolato, torte colazione, torte senza burro, veloce

OrangeChocolate

A mio parere l’arancia è uno dei frutti che meglio si accompagna al Natale. E’ un agrume profumato, colorato e delizioso, oltre che sano. Cosa chiedere di più? La versatilità naturalmente. Nei miei ricordi d’infanzia mia nonna era solita appendere all’albero di Natale arance, mandarini e torroncini, allora mi sembrava l’albero più bello e “più buono” del mondo. Possiamo rinnovare queste vecchie tradizioni in modo semplice e veloce: tagliamo sottilmente l’arancia, mettiamo le fettine a riposare per qualche ora in modo che perdano un po’ d’acqua e poi inforniamole a 120° per circa un’ora (controllate la cottura). Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente e…scateniamoci con nastri colorati, spezie, glitter, frutta secca e chi più ne ha più ne metta. Possiamo invece utilizzare la sola scorza per realizzare simpatiche formine con gli stampini per i biscotti, una volta essiccate diventeranno originali decorazioni per centrotavola, ghirlande, candele e quant’altro vi suggerisce la vostra fantasia. Parlando invece di dolci e affini, per avere un estratto tutto naturale è sufficiente essiccare la scorza d’arancia vicino ad una fonte di calore – come un calorifero – e triturare il tutto con il mixer. Oltre a profumare la nostra casa, otterremo una polvere finissima che potrà essere utilizzata per aromatizzare dolci, creme, tisane e – perché no? – anche lo zucchero. L’arancia rappresenta altresì un valido aiuto per la nostra bellezza: viene infatti utilizzata in cosmesi per le sue considerevoli proprietà antiage, tonificanti, antiossidanti, rigeneranti, purificanti e rivitalizzanti. Possiamo approfittare durante le Festività Natalizie per fare un bel bagno rilassante e drenante utilizzando delle semplici scorze d’arancia e del rosmarino fresco. Un’efficace ricetta anticellulite è composta da sale fino, scorza d’arancia (se possibile aggiungete anche il pompelmo), olio d’oliva e fondi di caffè. Massaggiare con movimenti circolatori , magari aiutandovi con un guanto di crine, e risciacquare con acqua moderatamente fredda. Possiamo infine prenderci cura del nostro viso preparando una maschera purificante, energizzante e tonificante frullando la polpa di mezza arancia, aggiungendo poi un po’ di yogurt, zucchero di canna e farina integrale d’avena (se l’arancia è bio è consigliabile unire anche la scorza grattugiata). Per un effetto schiarente e antimacchia completiamo la maschera con un po’ di succo di limone. Auguriamo a Tutti un Natale Sereno, ricco di Musica, Armonia , Affetto e …Speranza (che in questo momento non guasta mai)! Per quanto mi riguarda, anche quest’anno qualcosa di speciale “stagionerà” sotto l’albero, qualcosa di cremoso, setoso e profumato. In attesa del sapone arancio e cannella arriva il Sapone al Latte di Capra, Caffè ed Avena, un vero “sapone di bellezza per il corpo” perché è nutriente, idratante, anticellulite, lenitivo e rinvigorente. A fargli compagnia c’è il Sapone al Cioccolato, che vien voglia di mangiarlo solo a sentirne il golosissimo profumo! Ma parlando di golosità vediamo infine la ricetta della Chiffon Cake arancia e cioccolato…

Saponi Naturali

Ingredienti:
250 gr di farina
50 gr di fecola di patate
280 gr di zucchero
6 uova
180 ml di succo d’arancia
100 ml di Olio EVO
20 gr di cacao amaro
La scorza grattugiata di due arance
Una bustina di lievito per dolci
Mezza bustina di cremor tartaro
Un pizzico di sale

Iniziamo setacciando in un grosso recipiente la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero ed il pizzico di sale. Formare al centro la classica fontana e versare l’Olio Evo, i tuorli, la scorza ed il succo d’arancia. Lasciare da parte mentre procediamo a montare gli albumi con il cremor tartaro a neve fermissima. A questo punto frulliamo con le fruste elettriche anche gli altri ingredienti tenuti da parte e proseguiamo fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e ben montato. Amalgamare ora a più riprese l’albume ben montato, mescolando dal basso verso l’alto con la spatola. Versare circa metà del composto in un recipiente, unire 20 gr di cacao amaro setacciato e senza grumi, sempre mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Rovesciare ora l’impasto al cacao nello stampo non imburrato, immediatamente seguito dal primo impasto. Infornare nel piano inferiore e cuocere a 170° per 50 minuti circa (verificare sempre con la prova stecchino). Terminata la cottura sfornare e capovolgere lo stampo mettendolo a raffreddare sul collo di una bottiglia. Quando la Chiffon Cake è completamente fredda rigirare e sformare aiutandosi con una spatolina o un coltello. Io ho decorato con Glassa Reale all’Arancia, ma si può accompagnare bene anche con una mousse al cioccolato fondente e arancia.

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