Pasta broccoli e salsiccia

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Pasta Broccoli e Salsiccia

Il broccolo è un ortaggio coltivato da lungo tempo in Europa, conosciuto ed apprezzato fin dai tempi dai tempi più remoti. I Greci e i Romani lo consideravano sacro e lo utilizzavano come medicamento per curare diverse malattie: per esempio le foglie pestate servivano per curare ulcere e ferite mentre alcuni erano soliti consumarlo prima dei banchetti per assorbire meglio l’alcool. Il celebre gastronomo Pellegrino Artusi ne parla nella sua opera “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, dedicandole la ricetta n° 435: i broccoli romani “strascinati”.

Il broccolo è molto adatto nelle diete perché è un cibo ipocalorico dalle elevate proprietà antiossidanti. Sappiamo bene che questo ortaggio è emolliente, diuretico e depurativo, un vero toccasana per il nostro intestino! Nonostante lo scarso apporto calorico il broccolo è altamente saziante ed è consigliato in caso di carenze vitaminiche ed affaticamento essendo una buona fonte di betacarotene e di Vitamine C e K, che ci aiutano a conservare il nostro benessere ed a contrastare l’invecchiamento. Accorgimento fondamentale per conservare tutte le sue proprietà è non prolungarne eccessivamente la cottura.

Il broccolo ha un sapore piuttosto forte e caratteristico, che in questo caso si sposa con la salsiccia sbriciolata ed una spolverata di parmigiano e pecorino. Una ricetta semplice e veloce per far apprezzare questo ortaggio anche ai più riluttanti: la salsiccia infatti non si può rifiutare! Un ottimo sostituto della salsiccia può essere la pancetta, ugualmente saporita e golosa.

Vediamo quindi la ricetta, come già detto davvero semplice e veloce…

Ingredienti per 2 persone:

180 gr di pasta corta

500 gr di cime di broccoli

150 gr di salsiccia (nel mio caso di Norcia)

1 aglio

2 cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva

Sale e pepe q.b.

Parmigiano e pecorino romano q.b.

Tagliare e lavare i broccoli, tuffarli quindi in abbondante acqua bollente salata e lessare per 4 minuti circa.

Trascorso questo tempo scolare i broccoli e – nella stessa acqua – cuocere la pasta (io ho utilizzato dei fusilli integrali, ma qualunque pasta corta si adatta bene).

Mentre la pasta cuoce versare in una padella l’Olio EVO con l’aglio e far soffriggere per qualche minuto, aggiungere quindi la salsiccia sbriciolata, togliere l’aglio e far rosolare.

Sminuzzare grossolanamente con una forchetta circa la metà dei broccoli sbollentati, quindi aggiungerli tutti- sia interi che sminuzzati – alla padella con la salsiccia. Far saltare per amalgamare bene il condimento e aggiustare di sale e di pepe.

Scolare la pasta al dente (tenendo da parte un po’ di acqua di cottura) e rovesciarla nella padella con il condimento. Se occorre aggiungere un pochino di dell’acqua di cottura tenuta da parte.

Servire immediatamente con una spolverata di parmigiano misto a del pecorino romano.

Buon Appetito!

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Petto di pollo al limone

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Petto di Pollo al Limone

Il petto di pollo è versatile e leggero, si prepara con facilità e – cosa non da poco – può essere insaporito ed arricchito con una miriade di altri ingredienti …basta scatenare la fantasia! Credo si possa affermare senza timore di smentite che si tratta davvero di un ingrediente salvacena perché piace davvero a tutti e può trasformarsi in un piatto veramente gustoso senza perdere nulla della sua leggerezza. Una delle ricette che in casa và per la maggiore sono “I bocconcini di pollo croccanti al forno”: sono talmente buoni che in un attimo la teglia è vuota!

Bisogna però ammettere che anche “i grandi classici” non stufano mai, ed è proprio il caso della ricetta di oggi: alle fettine di petto di pollo al limone non si può dire di no! Essendo amanti e consumatori dell’Olio Extra Vergine di Oliva, abbiamo scelto di preparare il petto di pollo al limone senza burro, in modo che il piatto risulti più leggero (anche perché di Olio EVO ce n’è davvero poco). Sempre per alleggerire la pietanza, abbiamo preferito non preparare la famosa salsina da accompagnare; chiunque preferisse farlo può prepararla nella stessa padella dove è stato cotto il pollo semplicemente versando il succo di un limone con poco amido di mais (o semplice farina 00) e cuocere per pochi minuti fino a far restringere il sughetto.
Vediamo quindi la ricetta, davvero semplice e veloce…

 

Ingredienti per 2 persone:

4 fettine di petto di pollo

3 cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva

Farina q.b.

2 Limoni

Sale e pepe q.b.

Salvia e Rosmarino

Marinare per 10-15 minuti le fettine di petto di pollo (se le fettine non sono molto sottili è meglio prima batterle col batticarne) con il succo dei limoni, due rametti di rosmarino e qualche fogliolina di salvia.

Trascorso questo tempo mettere a scaldare 3 cucchiai di olio EVO in una padella antiaderente insieme alla salvia e al rosmarino , nel frattempo infarinare i petti di pollo marinati.

Posizionare nella padella i petti di pollo infarinati e far rosolare da entrambe le parti, quindi alzare la fiamma e sfumare con il succo di limone allungato con un dito di acqua naturale.

Abbassare la fiamma, aggiustare di sale e di pepe e cuocere finché il pollo non si presenta bello dorato e la salsina al limone si è ristretta (se fosse necessario aggiungere dell’altro succo di limone diluito con poca acqua).

Servire immediatamente insieme ad una insalatina ricca o del riso basmati con verdure.

Buon Appetito!

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Roma d’inverno e la pizza del Forno di Campo de’ Fiori

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Cupole al tramonto dal Pincio

Credo si possa senz’altro affermare che Roma è bella a tutte le stagioni: durante la primavera con le sue dolci brezze e fiori colorati, d’estate quando il sole si diverte a giocare con i monumenti ed i pini marittimi e infine nel corso del suo rinomato autunno quando l’oro, il rame ed il cremisi si confondono magicamente con i colori della città. Devo però ammettere che Roma è incantevole anche d’inverno, ed è per questo motive che ho deciso di approfittare di questo strano inverno caldo e passare qualche giorno a Roma.

In questo periodo, con il Natale alle spalle e nessuna festività davvero prossima, il visitatore può approfittare della “bassa stagione” (se davvero si può parlare di bassa stagione a Roma) esplorando e godendo la città come è difficile fare in altri periodi dell’anno. Una delle cose che maggiormente amo fare a Roma è camminare, naturalmente avendo un’idea dell’itinerario da seguire, ma allo stesso tempo lasciando che siano le gambe e gli occhi a guidarmi: in questo modo si ha la possibilità di assaporare ogni stradina, ammirare le bellissime piazze, notare qualche angolo nascosto, rilassarsi in un parco, sorseggiare un buon caffè o assaggiare le celebri “Pizza Bianca e Pizza Rossa”. Devo ammettere che camminare tutto il giorno può essere stancante, ma credo sia il modo migliore per visitare la città, senza contare che l’atmosfera distesa che ci circonda può diventare un buon motivo per sedersi da qualche parte, riposare e cogliere l’occasione per ammirare un bel panorama.

La salita del Pincio da Piazza del Popolo

Ma… cos’ha Roma di tanto speciale? Credo che una delle peculiarità della Città Eterna sia proprio il modo in cui si è conservata ed è sopravvissuta attraverso i secoli. Passeggiando per le vie della città il viaggiatore ha davvero la sensazione di osservare lo scorrere del tempo che si intreccia con la storia ed i grandi fatti qui avvenuti: partendo dalla Storia Antica, l’osservatore attento può scorgere le “testimonianze invisibili” del Medioevo, passare per l’incantevole Rinascimento, contemplare il sorprendente Barocco per finalmente arrivare al Neoclassico ed ai grandi viali e palazzi dell’Ottocento.

Ma come non concludere con una piccola digressione gastronomica? Durante la nostra breve vacanza romana abbiamo ritagliato un po’ di tempo per passare da Campo de’ Fiori e – oltre ad ammirare la meravigliosa piazza e la statua di Giordano Bruno – abbiamo fatto una puntatina al famoso “Forno Campo de’ Fiori”, dove abbiamo assaggiato le suddette “Pizza Bianca e Pizza Rossa”, completando il tutto con una bella brioche sfogliata. Questo forno merita davvero la sua fama!

Un angelo a guardia del castello

English version

Wintertime in Rome and the delicious pizza of “Forno Campo de’ Fiori”

I think that Rome is enchanting in every season: the spring with its sweet breeze and beautiful flowers, the shining summertime when – in neverending days – the sun plays among the monuments along with the maritime pines and during the famous autumn, when the gold, the copper and the crimson blends beautifully with the colours of the city, creating a very unique atmosphere. Although I have to tell that Rome is very fascinating even during the wintertime, so I have decided to take advantage of this strange warm winter and go to visit Rome for a couple of days.

In this period Christmas is behind us and there are no public holidays next door, therefore during the “low season”(if it can be said that there is a low season in Rome) the visitors can truly enjoy and explore the Eternal City. What I like the most in Rome is walking, of course having an idea of the itinerary, but letting your feet and your eyes guiding you: this way you have the chance to savour each little street, admire the alluring squares, cherish some hidden corner, relax in the park under the sunshine, immortalize an amazing view, sip a good coffee or taste the remarkable “Pizza Bianca” and “Pizza Rossa”. I admit that walking all day is quite tiring, but it is the best way to get to know the city, besides the cozy ambience is a good excuse to stop, sit for a while and simply enjoy the scenery around us.

Il Colosseo visto dal Foro

But…what’s so special about Rome? Besides the bluest sky and the rare atmosphere, I firmly believe that the biggest peculiarity of the city is its preservation through the centuries. The tourist walking in Rome has the true feeling of the history passing by: from the ancient times, a good observer can catch the concealed evidence of the Medieval Age, stopping to the exquisite Renaissance, admiring the surprising Baroque and finally arriving to see the Neoclassical style and the big avenues and palaces of the XVIII° Century.

During these few days we even had the chance to go to Campo de’ Fiori, to admire the beautiful square, take a walk in the little street and – last but not least – we went to the ancient shop “Forno Campo de’ Fiori” so we could taste their famous Pizza Bianca and Pizza Rossa, of course we could not resist and we bought also a delicious pastry. This bakery really deserves its reputation!

Il Colosseo da un punto di vista un pò diverso...

Panorama su Via dei Fori Imperiali

L'Aracoeli e il Campidoglio

Al Teatro di Marcello

Forno di Campo de' Fiori

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Pasta al radicchio con stracchino e speck

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Fusilli Radicchio. Stracchino e Speck

Il radicchio è uno di quegli ingredienti che, pur essendo tipico del nord-est, oramai è entrato a pieno titolo nelle tavole e nelle cucine di tutta Italia. Si tratti del radicchio di Treviso, di quello di Verona, del Variegato di Castelfranco o del celebre Radicchio di Chioggia (detto anche la Rosa di Chioggia), sono tutti buonissimi, versatili e saporiti, ognuno con il suo gusto e le sue peculiarità. Le ricette con il radicchio sono davvero numerose: basta scatenare la fantasia per ottenere antipasti, primi, contorni e secondi invitanti e appetitosi. Lo trovo particolarmente gustoso preparato alla griglia, in insalata col pollo o, per passare a dei primi “corposi”, pensiamo magari alle lasagne al radicchio o ad un goloso risotto.

Il piatto che ho pensato di proporre questa volta è davvero semplice e veloce, ma che non rinuncia assolutamente al gusto… con un tocco di cremosità e colore. Si prepara in poco tempo e, per tutti coloro che non vogliono rinunciare al primo anche a cena, ecco una ricetta salvacena col radicchio veramente facile ed un po’ diversa dal solito.

Vediamo gli ingredienti ed il procediemento…

Ingredienti per 2 persone:

180 gr di pasta corta integrale

1 piccolo radicchio (io ho usato quello tondo)

80 gr di speck a fiammiferi

5 – 6 cucchiai di stracchino allo yogurt

Olio Extra Vergine di Oliva q.b.

Sale e pepe q.b.

1 piccolo scalogno

Per prima cosa mettere sul fuoco la pentola per la pasta, nel frattempo pulire e tagliare il radicchio. Versare poco Olio EVO in una padella antiaderente, unire lo scalogno affettato sottilmente e far imbiondire. Aggiungere il radicchio, coprire e lasciar appassire per 5 minuti circa. Spegnere il fuoco e far intiepidire.

Frullare non troppo finemente il radicchio stufato mentre – nella stessa padella – lo speck cuoce brevemente, spegnere quando lo speck diventa chiaro e la parte grassa quasi trasparente (se preferite potete continuare finché non diventa brunito e croccante).

Versare la crema di radicchio nella padella con lo speck, aggiungere il formaggio e – se necessario – qualche cucchiaio dell’acqua di cottura.

Scolare la pasta al dente, mescolarla con il sughetto e servire immediatamente.

Buon Appetito!

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Tisana allo zenzero, cannella, chiodi di garofano e… un pizzico di origano

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Tisana zenzero, cannella,chiodi di garofano ed origano

Pensando che siamo già a metà febbraio la primavera non sembra poi così lontana, specialmente se consideriamo che quest’anno abbiamo avuto un inverno particolarmente mite. Ciò nonostante siamo nella stagione più fredda e – di conseguenza – si parla di tutti i “mali di stagione” che l’abbassamento delle temperature solitamente porta con sé. Bisogna però confessare che, aiutati un pò troppo dalla medicina moderna, si tende un po’ a lasciare nel dimenticatoio i rimedi naturali e le “ricette della nonna”, utilissimi in caso di malattie da raffreddamento.

Detto ciò, è piuttosto ovvio che il seguito naturale della tisana zenzero e limone non poteva che essere la tisana zenzero, cannella, chiodi di garofano ed origano. Lo zenzero è una spezia che si ottiene da una pianta erbacea originaria dell’Estremo oriente ed è uno dei rimedi della medicina tradizionale cinese e della medicina ayurvedica indiana. Questa spezia è particolarmente conosciuta – oltre che per insaporire varie ricette – anche per le sue notevoli virtù benefiche: come tutti sanno è ricco di antiossidanti, ha forti proprietà antinfiammatorie, aiuta a depurarsi, facilita la digestione, accelera il metabolismo, favorisce la perdita di peso e rappresenta un valido aiuto contro nausea e vomito. La lista delle virtù dello zenzero però non finisce qui: questa spezia è infatti perfetta per le stagioni fredde in quanto ha spiccate proprietà antinfluenzali, antibatteriche ed antibiotiche. Oltre a ciò ha forti virtù termogeniche (aiuta a riscaldare il corpo), doti energizzanti e stimolanti; le resine e le mucillagini contenute nello zenzero sono utili per diminuire la congestione nasale e la tosse.

In questo caso associamo allo zenzero la cannella, altra spezia molto conosciuta per le sue proprietà antibatteriche ed antisettiche, utilissima per lenire rossori e mal di gola nonché ottimo stimolante e tonificante. I chiodi di garofano sono un altro ingrediente molto utilizzato nella medicina cinese ed ayurvedica, dalle spiccate proprietà antisettiche, antibatteriche ed antispasmodiche. L’origano infine, oltre che sulla pizza, è un’erba aromatica ricca di proprietà terapeutiche, utilizzata anche come olio essenziale, aiuta in caso di tosse, raffreddore faringite e mal di gola.

Volendo possiamo aggiungere del tè bancha o del timo, entrambi molto utili per il nostro benessere.

Vediamo infine come preparare questa semplicissima tisana…

Ingredienti:
250 ml di acqua (una tazza abbondante)
2 cm circa di zenzero fresco
Un pezzetto di cannella
2 cucchiaini di origano
Il succo e la scorza di mezzo limone
4 chiodi di garofano
2 cucchiaini di miele

Per prima cosa mettere un pentolino sul fuoco con l’acqua. Nel frattempo pelare e tagliare a piccoli pezzettini lo zenzero fresco e sbucciare il limone (avendo cura di prelevare la sola parte gialla).

Quando l’acqua arriva a bollore versare i dadini di zenzero, la scorza di limone e l’origano. Far bollire per circa 5 minuti (l’acqua deve diventare di un bel colore giallo), quindi spegnere il fuoco.

Aggiungere i chiodi di garofano e il succo di limone, dopodiché coprire e lasciare in infusione per 10 minuti circa.

Trascorso questo tempo filtrare, dolcificare con il miele e bere a piccoli sorsi.

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Torta di mele e yogurt (senza burro)

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Torta di Mele e Yogurt

In questi giorni mi è capitato di mettere le mani su delle meravigliose mele golden biologiche, arrivate in direttissima dal campo del contadino. Con un ingrediente così sopraffino ho subito pensato che per esaltare al meglio il sapore delle mele era necessario preparare una ricetta semplice. Dopo varie riflessioni mi sono accorta di avere la risposta davvero a portata di mano e, memore della Sette Vasetti al Farro e Cioccolato Fondente e del Plumcake Mele e Noci, ho subito deciso di “mettere insieme” i due dolci , così è nata questa versione della torta allo yogurt con le mele. La torta resta molto soffice, umida e fragrante, il tocco finale è dato dallo zucchero di canna caramellato e la granella di mandorle, che contrastano piacevolmente con la morbida consistenza del dolce.

La ricetta della torta di mele e yogurt è senza latte, questo perché tra gli ospiti che attendevo ce n’era uno intollerante al lattosio e quindi volevo preparare un dolce goloso ma che allo stesso tempo potessimo gustare tutti insieme. Il procedimento è davvero semplice e veloce, tanto che la torta può essere realizzata in poco tempo anche dalle mamme più impegnate perché in questo caso – proprio come la classica Sette Vasetti – il misurino è il vasetto di yogurt.

Vediamo quindi la semplicissima ricetta…

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm):

1 vasetto yogurt
1 vasetto di farina 0
1 vasetto di farina di kamut (sostituibile con della normale farina di grano tenero)
1 vasetto di fecola di patate
2 vasetti di fruttosio (o zucchero normale)
½ vasetto di Olio Extra Vergine di Oliva
3 uova
3 cucchiai di acqua calda
3 mele golden
Il succo e la scorza di un limone bio
Una bustina di lievito per dolci
40 gr di granella di mandorle e zucchero di canna per spolverare

Sbucciare e tagliare a dadini 2 mele, affettare la terza mela cercando di fare in modo che le fettine siano il più regolari possibili. Trasferire in un contenitore ed irrorare di succo di limone per evitare che anneriscano.

Montare le uova intere con i 3 cucchiai di acqua calda, versare quindi lo yogurt, l’olio EVO ed il fruttosio continuando a mescolare con le fruste elettriche. Aggiungere a più riprese le farine setacciate con il lievito e, da ultimo, i dadini di mele. Mescolare con una spatolina per amalgamare bene l’impasto quindi versare in una teglia da 24 cm precedentemente imburrata.

Spolverare con la granella di mandorle e lo zucchero di canna. Cuocere a 180° per 40/45 minuti (controllare la cottura perché ogni forno è diverso).

La torta di mele e yogurt è pronta! E’ davvero soffice, umida e fragrante!

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La tisana zenzero e limone

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Tisana Zenzero e Limone

In questo periodo dell’anno il cielo è plumbeo e pesante, il ticchettio della pioggia scandisce i nostri passi e l’umidità infastidisce i nostri capelli … e magari anche le nostre ossa. Eppure uscendo dal lavoro qualcosa già ci dimostra che la primavera è in arrivo: le giornate infatti si stanno allungando! Considerando quindi che la bella stagione non è così lontana come sembra, non è mai troppo presto per iniziare a prendersi cura di noi, specialmente per evitare di ammalarsi e per arrivare in forma alla prova costume. Oltre ad un’ alimentazione sana ed equilibrata e ad un adeguato esercizio fisico, uno degli elisir più antichi ed efficaci è senz’altro la tisana zenzero e limone. Possiamo facilmente prepararla in casa con pochi e semplici passaggi, con ingredienti freschi e facilmente reperibili, senza bisogno di ricorrere alle bustine preconfezionate.

Il consumo costante di questa bevanda porterà al nostro organismo numerosi benefici, primo fra tutti quello di accelerare il metabolismo e favorire la perdita di peso. E’ però giusto specificare che la tisana limone e zenzero aiuta a rafforzare il sistema immunitario , grazie alle proprietà antinfiammatorie dello zenzero ed all’alto quantitativo di Vitamina C contenuto del limone. Questo infuso può essere perciò consumato anche durante l’inverno per combattere i mali di stagione come tosse e raffreddore. Và inoltre ricordato che questa bevanda aiuta a purificare il sangue, contrasta il colesterolo cattivo LDL, favoriscono la digestione e, grazie al gingerolo , agevola il transito intestinale. Non da ultimo è utile rammentare che questa tisana rappresenta un vero toccasana per la nostra bellezza, in quanto – oltre ad essere un potente antiossidante – contrasta la ritenzione idrica, pulisce la pelle dall’interno ed aiuta a mantenerla sempre sana e ben idratata.

Che cosa aspettiamo quindi a prepararne una bella tazza? La ricetta è davvero semplice e veloce…

Ingredienti:

(per 1 persona)

200 gr circa di acqua (una tazza)

1 cm circa di zenzero fresco

Il succo e la scorza di mezzo limone bio

2 cucchiaini di miele

Un pizzico di Pepe di Cayenna (facoltativo)

Pelare e tagliare lo zenzero a pezzettini, sbucciare il limone (avendo cura di prelevare solo la parte gialla) e versare il tutto in un pentolino insieme all’acqua. Se gradito aggiungere un pizzico di Pepe di Cayenna.

Far bollire per 5 minuti circa, aggiungere il succo di limone appena spremuto, coprire e lasciar riposare per 10 minuti circa.

Trascorso questo tempo filtrare, dolcificare con del miele (è preferibile utilizzare quello di acacia, ma io ho utilizzato del semplice miele millefiori) e bere a piccoli sorsi, sorseggiando lentamente la tisana.

Volendo si possono raddoppiare le dosi e conservare la bevanda in frigorifero per poter essere così consumata durante la giornata.

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La ricetta originale degli spaghetti all’amatriciana (o matriciana)

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Amatriciana

Ebbene sì, dopo la Carbonara e la Cacio e Pepe è arrivato il momento di un altro grande classico della cucina italiana: la ricetta originale degli spaghetti all’Amatriciana. Questo celebre piatto deve il suo nome alla cittadina di Amatrice, attualmente in provincia di Rieti ma fino al 1927 parte dell’Abruzzo. In origine si preparava la Gricia (o Griscia), primo piatto povero e sostanzioso che prevede il solo uso del guanciale e del pecorino per condire la pasta, in pratica la cosiddetta “Amatriciana bianca”. I pastori del territorio durante il periodo invernale transumavano le loro greggi nella campagna romana, per poi recarsi a Roma per vendere i loro prodotti. In questo modo fecero conoscere la pietanza agli osti e ristoratori romani che, proponendola nei loro locali, si diffuse e divenne famosa come “piatto romanesco”. L’utilizzo del pomodoro risale alla fine del XVII Secolo: la prima testimonianza scritta dell’uso della salsa di pomodoro per condire la pasta si trova infatti nel manuale di cucina “L’Apicio Moderno”, scritto nel 1790 dal cuoco romano Francesco Leonardi.

Prima di procedere con gli ingredienti e il procedimento credo si rendano necessarie alcune precisazioni, anche perché – come spesso accade – la ricetta col tempo e la fama ha suo malgrado subito alcune modifiche e varianti.

Cominciamo dall’ingrediente più semplice: la pasta. Quale tipo di pasta si usa per l’Amatriciana? La ricetta originale di Amatrice prevede l’uso esclusivo degli spaghetti, ma anche i bucatini o i rigatoni vanno benissimo perché sono tutti tipi di pasta che trattengono e si lasciano avvolgere facilmente dal sugo. Passiamo ora al primo ingrediente “principe” della ricetta: il guanciale. L’uso del guanciale è fondamentale per la buona riuscita del piatto, perché la pancetta ne altera il sapore. Tra l’altro, la proporzione un quarto di guanciale rispetto alla pasta è tradizione per gli esperti. Per quanto riguarda il pecorino, la ricetta originale prevede l’uso di quello di Amatrice, ma si può utilizzare anche il classico Pecorino Romano, che è più facilmente reperibile. La cipolla invece non è prevista nella ricetta originale, si tratta di un’aggiunta fatta successivamente dai ristoratori romani. Come grasso di cottura viene solitamente utilizzato l’Olio d’Oliva, ma è stato attestato anche l’uso dello strutto, che ha un gusto più dolce e delicato.

Gli Spaghetti all’Amatriciana sono un primo piatto facile e gustoso, i pochi semplici ingredienti sono ormai reperibili in tutti i supermercati più forniti e – considerata la velocità di esecuzione – direi che qualche volta possiamo anche concederci questo grande classico imitato e conosciuto in tutto il mondo. Che ne dite?

Ingredienti per 2/3 persone:
(ricetta divulgata dalla Pro Loco di Amatrice)

250 gr di spaghetti

65 gr di guanciale

3-4 pomodori San Marzano (o 200 gr di pomodori pelati, sempre San Marzano)

Un cucchiaio di Olio Extra Vergine di Oliva

50 gr di pecorino grattugiato

Un pezzetto di peperoncino

Un goccio di vino bianco secco

Sale e pepe q.b.

Tagliare il guanciale a pezzettini e metterlo in padella insieme all’olio e al peperoncino. Far rosolare a fuoco vivo per alcuni minuti, dopodiché sfumare con il vino bianco quindi togliere dalla padella e tenere da parte, possibilmente al caldo.

Nella stessa padella versare i pomodori privati dei semi e tagliati a filetti (naturalmente nel caso si tratti di pomodori freschi è meglio prima sbollentarli e privarli della pelle). Aggiustare di sale e di pepe e lasciar cuocere per qualche minuto. Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata.

Rimettere in padella il guanciale e dare una girata alla salsa. Scolare la pasta al dente ed unirla al sugo, aggiungere il pecorino grattugiato, mescolare per bene e servire immediatamente.

Buon Appetito a Tutti!

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Torta con purea di mele (ricetta senza burro)

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Torta con Purea di Mele

Le mele nei dolci sono davvero un classico che non delude mai, le troviamo declinate in mille varianti: iniziando dalla tipica crostata di mele, continuando con lo strudel o con la torta mele e crema pasticcera o – per terminare con dolci americani famosi – il crumble di mele o la celebre apple pie. Noi fino ad ora abbiamo dedicato a questo intramontabile e versatile ingrediente alcune delle nostre ricette preferite, scegliendo tra le più gustose e leggere: la Torta di mele e panna, il Plumcake mele e noci e la Torta di mele all’acqua … ma abbiamo intenzione di arricchire la nostra collezione di dolci alle mele, tanto per cominciare aggiungendo la ricetta della Torta con purea di mele.

La torta è veramente semplice e veloce, può essere facilmente preparata anche con l’aiuto dei bambini, in modo da far diventare la preparazione di un dolce un momento “di gioco” da trascorrere insieme. Essendo alquanto ricca di mele la torta rimane piuttosto umida e mangiandola si ha davvero la sensazione che si sciolga in bocca. Risulta particolarmente gradevole a colazione per iniziare la giornata con un dolce profumato, dietetico e saporito ma si presta molto bene per una merenda diversa dal solito o per un elegante “tea time”.

Vediamo quindi la ricetta e il procedimento della Torta con purea di mele…

Ingredienti (per uno stampo da 20 – 22 cm)

1 kg di mele golden

5-6 cucchiai di limoncello (o il succo di mezzo limone)

3 cucchiai di zucchero di canna

Cannella in polvere q.b.

200 gr di farina 0

2 uova grandi

120 gr di zucchero

75 ml di Olio Extra Vergine di Oliva

Una bustina di lievito per dolci

Sbucciare e tagliare le mele a dadini, distribuirle poi in una capiente padella con il limoncello, lo zucchero di canna e la cannella. Cuocere a fuoco medio per 7-8 minuti circa (i dadini di mela devono potersi infilzare facilmente con la forchetta ma non devono sfaldarsi).

Montare le uova intere con lo zucchero, aggiungere quindi l’olio EVO e la farina setacciata con il lievito. Frullare circa i 2/3 dei dadini di mela e versare la purea così ottenuta nel composto di uova e farina mescolando con una spatolina, unire infine i dadini rimasti interi e girare per distribuirli uniformemente.

Versare nello stampo imburrato e cuocere a 180° – forno statico – per circa 1 ora (controllare la cottura perché ogni forno è diverso).

La nostra torta con purea di mele è pronta!

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Torta con Purea di Mele

Pici cacio e pepe con guanciale croccante

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Pici Cacio e Pepe con guanciale croccante

La prima volta che ho mangiato i pici ero a Montepulciano, durante un tiepido e soleggiato giorno di ottobre di qualche anno fa. Il caldo colore dorato dell’estate era accompagnato – e di tanto in tanto sostituito – da fiammeggianti cremisi e borgogna. La frenesia estiva è scomparsa, sostituita da calma efficienza e sollecitudine, cosa che ho notato specialmente nei borghi più piccoli e meno “battuti”, dove la gente è certamente abituata ai turisti ma è d’altro canto rimasta più autentica.

Il ricordo che mi è rimasto di Montepulciano è molto bello: la sensazione di “borgo vivo”, perfetto nella sua imperfezione perché non si tratta di “una cartolina ben presentata” come può essere ad esempio San Gimignano.

I pici che ho mangiato quel giorno erano con i funghi porcini … ricetta tradizionale e sopraffina, assolutamente azzeccata alla stagione (che ho intenzione di proporre alla prima occasione).

La ricetta che propongo quest’oggi è un grande classico di sempre, perché dall’incontro dei pici con la cacio e pepe non poteva che nascere un grande matrimonio. Unica concessione: una dadolata di guanciale croccante, giusto quel tantino per dare sapore e per non coprire il gusto del pecorino.

La ricetta originale degli Spaghetti Cacio e Pepe la trovate qui (altra variante è la Cacio e Pepe con Funghi e Pancetta), mi sono limitata ad aggiungere 40 gr di guanciale saltato in padella (senza olio perché non serve).

Buon Appetito con i Pici Cacio e Pepe con guanciale croccante!

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