Il Tronchetto di Natale…Fiori di Corallo sulla Neve

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Tronchetto di Natale

Quando arriva il Natale chi ama fare dolci ha la possibilità di sbizzarrirsi scegliendo tra innumerevoli e fantasiose possibilità: biscotti di Pan di Zenzero con relative casette, l’intramontabile Zuccotto, il Panforte di Siena, le Cartellate pugliesi, gli Struffoli napoletani o – per parlare di dolci decorati – il Panettone opportunamente riempito e guarnito con strati di crema, lo scenografico Pandoro farcito e – per finire – il classico ed elegante Tronchetto di Natale.

Quest’anno ho pensato di proporre una variante del Tronchetto dello scorso anno, dandogli una forma leggermente diversa, colorando le rose di un caldo color corallo e aggiungendo una delicata sfumatura argentea che fa subito festa. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, collaudati e graditissimi da tutti i commensali: un soffice Pan di Spagna inumidito con una sciroppo di glucosio al 70% e Liquore alle Ciliegie, riempito con una prelibata Ganache al Cioccolato Bianco e ricoperta di una Ganache al Cioccolato Fondente. Ho preparato il Cioccolato Plastico in anticipo, preferendo la ricetta con il miele piuttosto che con il glucosio, anche perché – dopo un’accurata indagine effettuata mesi fa – ho scoperto che il retrogusto di miele non era dispiaciuto affatto. Il Tronchetto è stato decorato con rose, fiori, foglie, edere e qualche fiocco di neve, sia perché mi piace molto fare fiori (siano essi di carta, di stoffa, di pasta di zucchero o cioccolato plastico) , sia perchè trovo che stiano molto bene su torte e rotoli decorati.

Speriamo che queste Festività Natalizie siano un momento di riposo, tranquillità, divertimento e ritrovo per stare bene con noi stessi e con chi ci stà vicino. Buone Feste!

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Tronchetto di Natale

La ricetta originale del Nocino

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Il nostro Nocino

Come lo scorso anno, anche questa volta per Natale ho preparato dei pensierini e regali “fai da te”, questo perché credo che – riuscendo a trovare il tempo – un regalo di Natale fatto da noi dà maggiore significato al dono, specialmente per le persone a noi più vicine. Naturalmente non sempre è possibile fare un regalo “homemade”, in questi casi cerco di “studiare” le persone e capire le loro preferenze, in modo da fare un dono che sia quantomeno gradito o – nel migliore dei casi – che si tratti di qualcosa che magari cercavano e desideravano.
Anche quest’anno ho pensato di preparare dei regalini semplici che, spero, saranno graditi e consumati: confettura di albicocche o ciliegie, biscottini profumati, saponi e setose creme corpo. Inoltre, avendo a disposizione dei meravigliosi ossidi e delle brillantissime miche, ho pensato di regalare qualche ombretto fatto da me (di cui pubblicherò più in là le foto), in modo da cercare di “gratificare” anche le appassionate di make-up.

Tra le varie preparazioni natalizie però, ce n’è una davvero speciale, che è stata fissata addirittura lo scorso Natale, per prendere poi forma a fine giugno e vedere infine la luce in questo periodo. Il protagonista dello scorso Natale è stato Il Liquore alla Genziana o Genzianella, un vino liquoroso leggero e digestivo, che col suo gusto peculiare e il suo aroma intenso ha piacevolmente concluso i “banchetti natalizi”. Per queste festività natalizie invece, abbiamo scelto un liquore completamente diverso: il nocino, dal gusto particolarmente ricco e corposo, proprio come la sua consistenza ed il suo color marrone brunito. Come da tradizione, abbiamo raccolto le noci il giorno di San Giovanni, le abbiamo tagliate e messe a fermentare qualche giorno nello zucchero e poi abbiamo aggiunto l’alcool. E’ stato bello vedere il liquore che lentamente prendeva forma, osservarlo giorno per giorno cambiare colore e spessore e guardarlo mentre gradualmente maturava. La ricetta che ho seguito è quella dell’Ordine del Nocino Modenese, che riporto qui di seguito.

Ingredienti:

1 lt. di alcool 95° buon gusto

1000 gr di zucchero

1 kg di noci

Facoltativi:

Chiodi di garofano e cannella (che io ho deciso di omettere perché – come dicono sul sito – poco è già molto)

La raccolta delle noci deve essere fatta, come già detto, nel periodo della Festa di San Giovanni (che cade il 25 Giugno).

Dopo la raccolta le noci devono essere tagliate in 4 parti (facendo attenzione a non staccare il mallo dalla noce stessa) e poste all’interno di un grosso contenitore di vetro. Chiudere ed esporre al sole per 1-2 giorni, avendo cura nel mentre di mescolare il contenuto.

Passato questo tempo è possibile procedere e versare quindi l’alcool buongusto (e gli eventuali aromi) nel contenitore di vetro con le noci e lo zucchero. Posizionare il barattolo di vetro in una zona della casa parzialmente esposta al sole, ricordandosi poi di scuotere e mescolare giornalmente il prodotto, in modo che i sapori e gli aromi si possano ben amalgamare.

Trascorsi 60 giorni possiamo filtrare il tutto in bottiglie scure e lasciar “decantare” finché non è giusto il momento di offrirlo, nel mio caso a Natale.

Il nocino si conserva in un luogo fresco e asciutto e, naturalmente, più riposa più diventa buono.

Buon Nocino a Tutti!

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Il nostro Nocino

 

Pesto di Zucca e Noci

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Pesto di Zucca e Noci

Fino ad ora abbiamo preparato diversi primi con la zucca, sia con la pasta che con il riso, ma ancora mancava una delle nostre ricette preferite: il pesto di zucca e noci! Si tratta di una ricetta semplice, veloce e di sicura riuscita,  con la quale avremo anche l’opportunità – in poche e facili mosse – di servire un primo davvero originale e appetitoso.

Il pesto di zucca e noci si conserva per qualche giorno in frigorifero in un contenitore con chiusura ermetica o in alternativa possiamo tranquillamente congelarlo – sempre ermeticamente chiuso – e gustarlo al momento giusto senza fatica e senza dispendio di tempo. Si può facilmente preparare in anticipo, in modo da avere già pronta un’ottima ricetta “salvapranzo o salvacena”. A onor del vero, bisogna precisare che sarebbe meglio far riposare un po’ il pesto prima di servirlo, in modo da far amalgamare bene i sapori: il giorno dopo infatti è ancora più buono!

E’ ottimo con gli spaghetti, le classiche trofie, gli strozzapreti, i fusilli ed è perfetto anche con gli gnocchi. Lo si può abbinare anche ad una dadolata di speck croccante, così da farlo diventare una sorta di “carbonara rivisitata”.

Vediamo quindi la semplicissima ricetta…

Ingredienti per 4 persone:

220 gr di zucca mantovana

½ scalogno (di piccole dimensioni)

4 cucchiai di Olio Extra Vergine d’Oliva

Qualche cucchiaio di acqua

50 gr di noci

3 cucchiai rasi di parmigiano

La punta di un cucchiaino di senape

Sale e pepe q.b.

Iniziamo mettendo sul fuoco una pentola antiaderente con 2 cucchiai d’olio e lo scalogno triturato finemente. Far soffriggere brevemente, quindi unire la zucca pulita e tagliata a tocchetti insieme a qualche cucchiaio d’acqua (giusto per non far asciugare troppo la zucca e portarla a cottura). Cuocere per 10 minuti circa: la zucca si deve poter infilzare facilmente con la forchetta ma non deve sfaldarsi.

Versare nel boccale del minipimer la zucca intiepidita, le noci, il grana, 2 cucchiai di olio EVO, il parmigiano, la senape, il sale e il pepe. Frullare il tutto fino ad ottenere un pesto piuttosto sodo e cremoso, dalla consistenza simile a quella di una pomata come per il classico pesto al basilico.

Se possibile lasciar riposare, in caso contrario cuocere la pasta, condire e servire immediatamente.

Buon Appetito a Tutti!

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Biscotti al farro integrale con yogurt greco e muesli croccante (senza burro, olio, latte e tuorli)

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Biscotti al Farro e Yogurt Greco

Il Natale è ormai prossimo e tra pasta ripiena, arrosti vari e pandori farciti ho pensato fosse opportuno proporre dei biscotti sfiziosi, croccanti e leggeri… giusto per tenerci in forma in attesa delle festività natalizie. Di certo le varie corse per cercare i regali più appropriati e le decorazioni più chic ci aiuteranno a tenere sotto controllo l’apporto di calorie che siamo in procinto di assumere. Eppure, lo si voglia o no, credo sia praticamente impossibile resistere alla “Christmas Fever”, specialmente dal ponte dell’Immacolata in avanti: ci si accorge che alla fine non manca poi così tanto tempo al Natale e così si scatena la caccia a tutto ciò che nel frattempo possiamo aver dimenticato.

Tornando ai biscotti in questione, ho deciso di utilizzare lo yogurt greco perché è corposo e perché a mio parere il sapore di latte e latticini nei biscotti aiuta sempre ad arrotondare il gusto finale. La farina di farro integrale contribuisce a dare leggerezza e sapore al biscotto, senza dimenticare che – oltre ad essere il cereale più utilizzato dagli Antichi Romani – è ricco di vitamine, ha proprietà sazianti ed aiuta a ridurre il colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo). L’aggiunta del muesli infine dona un pizzico di croccantezza e cioccolato, così da ingolosire tutta la famiglia ed iniziare la giornata con gusto e leggerezza.

Ingredienti:

1 albume

2 cucchiai d’acqua

120 gr di zucchero

80 gr di yogurt greco

200 gr di farro integrale

40 gr di muesli croccante

Zucchero di canna per spolverare

Versare in una terrina l’albume, lo zucchero e i cucchiai d’acqua e montare a neve ferma con il minipimer. Versare quindi lo yogurt greco mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto.

Frullare il muesli croccante (io ne ho scelto uno con cioccolato fondente e nocciole) ed unire delicatamente al composto. Aggiungere infine la farina integrale di farro e mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo e piuttosto sodo.

Formare quindi una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente per poi metterla in frigorifero a riposare per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo stendere l’impasto su una spianatoia ben infarinata e posizionare i biscotti in una teglia ricoperta da carta forno.

Spolverare con dello zucchero di canna e cuocere a 180° per 10-12 minuti circa (controllare la cottura perché ogni forno è diverso).

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Zucca e patate sabbiose con salsiccia

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Zucca e patate sabbiose con salsiccia

Le patate, si sa, sono un alimento semplice e versatile che tutti apprezzano. Le patate sabbiose al forno sono – almeno secondo me – uno dei modi più facili e stuzzicanti per gustarle, direi che le preferisco addirittura alle famose e famigerate patatine fritte e, perlomeno sino ad ora, nessuno dei miei ospiti le ha mai rifiutate. Considerato che la zucca si sposa benissimo con le patate, ho pensato che valesse la pena rivisitare la ricetta originale delle patate sabbiose; l’aggiunta della salsiccia è stata solo la sua naturale conseguenza, così da ottenere un goloso piatto unico. La quantità della zucca è circa la metà rispetto a quella delle patate, questo per non rendere troppo “preponderante” il sapore dolciastro della zucca e, ovviamente, per accontentare tutti i commensali … fan accaniti delle suddette patate. Gli ingredienti sono stati messi nel forno pensando ai rispettivi tempi di cottura: le patate per prime perché richiedono più tempo, in seguito la zucca perché è più morbida e infine la salsiccia che cuocendo và ad insaporire il tutto. Si tratta di un piatto semplice e rustico, adatto ad essere consumato quando fa freddo… magari in buona compagnia, sia essa una tavolata di amici, la famiglia riunita a fine giornata o semplicemente una cenetta per coccolarsi un po’ nelle sere invernali.

Ingredienti per 4 persone:

800 gr di patate

350 gr di zucca mantovana

400 gr di salsiccia

5 cucchiai di pangrattato

2 cucchiai di parmigiano

3 cucchiaini di farina di mais bramata

4 cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva

Paprika dolce q.b.

Sale e Pepe q.b.

Il procedimento è quasi identico a quello delle classiche patate sabbiose. Sbucciare e tagliare le patate a pezzettoni, tuffarle quindi in acqua bollente e cuocere per 4/5 minuti. Nel frattempo prepariamo la panatura: miscelare in una ciotola il pangrattato, il parmigiano, la farina di mais, la paprika, il sale e il pepe.

Scolare le patate e rovesciarle su una teglia ricoperta da carta forno. Distribuire i 2/3 della panatura sulle patate, aggiungere l’olio EVO e mescolare accuratamente. Cuocere in forno a 180° ed attendere 15 minuti.

Mentre le patate iniziano a cuocere pulire e tagliare a dadini la zucca mantovana e rovesciare il tutto nella terrina con la panatura rimasta. Trascorso questo tempo unire i dadini di zucca impanati alle patate e lasciar cuocere per un altro quarto d’ora.

Togliere il budello dalla salsiccia e tagliuzzarla in pezzettini possibilmente uguali che, scaduto l’ultimo quarto d’ora, disporremo in maniera omogenea nella teglia con le patate e la zucca.

Terminare la cottura per altri 15 minuti e servire immediatamente.

Buon Appetito a Tutti!

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Focaccine in padella allo yogurt

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Focaccine in padella allo Yogurt

Adoro il pane, specialmente se fatto con della buona farina macinata a pietra e – quando è possibile –  col lievito madre invece che con quello di birra. Bisogna però ammettere che mi piace anche sperimentare ricettine simpatiche per sostituire il pane in maniera sana, semplice e golosa. Una delle mie ricette preferite resta sempre quella del Pane Chapati con esubero di lievito madre, secondo me un perfetto ed “appetibile passepartout” che non esito a riproporre di frequente, specialmente per gli amanti del “croccante”. Pensavo però che mi sarebbe piaciuto presentare anche un’alternativa soffice, sempre all’insegna delle ricette semplici, veloci e versatili. Per questo ho subito pensato allo yogurt, che grazie alla sua consistenza cremosa dona fragranza e morbidezza all’impasto. Queste focaccine allo yogurt si accompagnano benissimo con salumi, formaggi ed ogni tipo di antipasto, e potremmo definirle come un’opzione da affiancare o sostituire alle celebri tigelle. Si prestano felicemente ad accompagnare tutto il pasto, ad essere farcite o bruschettate e – perché no? – anche ad accompagnare il nostro pranzo di lavoro o un pic-nic estivo. In conclusione possiamo senz’altro dire che dobbiamo solo scatenare la nostra fantasia!

Ingredienti per 15-16 focaccine:

180 gr di farina

50 gr di semola

125 gr di yogurt

3 cucchiai di Olio Extra Vergine d’Oliva

30 ml di acqua

½ cucchiaino di sale

½ bustina di lievito per torte salate

Versare in una ciotola le farine setacciate con il lievito e il sale. Fare un buco nel mezzo (la classica fontana) ed unire l’acqua, l’olio EVO e lo yogurt.

Mescolare gli ingredienti liquidi con quelli secchi, una volta ottenuto un impasto piuttosto sodo e compatto, trasferire sulla spianatoia infarinata e manipolare finché non si presenta liscio ed omogeneo.

Coprire a campana con la ciotola utilizzata per l’impasto e lasciar riposare per 30 minuti circa.

Terminato il riposo stendere l’impasto dello spessore di 1 cm circa e – con l’aiuto di un coppapasta o di un bicchiere – formare tanti piccoli dischetti della dimensione di una tigella.

Spennellare una capiente padella con poco olio EVO, mettere sul fuoco e quando è ben calda posizionare le focaccine, che lasceremo cuocere a fuoco moderato per circa 3-4 minuti per lato.

Le nostre focaccine allo yogurt sono pronte! Sono ottime fredde ma sono particolarmente appetitose anche appena fatte, gustate calde e fragranti. Naturalmente sono deliziose anche spalmate di nutella, provare per credere!

Buon Appetito a Tutti!

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Il Pandoramisù, ovvero Tiramisù al Pandoro con crema senza uova

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Tiramisù al Pandoro con crema senza uova

Le Festività Natalizie si avvicinano ed oramai è giusto iniziare a pensare a qualche buon dolcetto da offrire a familiari ed amici. D’altronde il cibo aggrega ed anima i gruppi, in Italia più che mai dove la tradizione culinaria e gastronomica è sempre stata molto forte.

A questo proposito credo che – al di là dei regali – una delle cose belle del periodo natalizio è che possiamo permetterci di fermarci un momento e trascorrere del tempo insieme chiacchierando spensieratamente davanti a del buon cibo. Parlando appunto di cibo e di feste, ho pensato che fosse ora di proporre la mia versione del Tiramisù al Pandoro con base senza uova.

Questa può diventare una soluzione semplice per offrire un dolce al cucchiaio che è l’unione di due grandi classici italiani. Volendo fare le cose in grande si possono raddoppiare le dosi e far diventare il Pandoramisù un bellissimo albero di pandoro farcito, magari decorato con praline, frutta candita, ciliegie candite e frutti rossi. Qualunque scelta facciate il risultato sarà sempre lo stesso… il dolce terminerà in un baleno e vi assicurò che nessuno sentirà la mancanza delle uova!

Ingredienti:

Per la crema al latte:

500 gr di latte

120 gr di zucchero

30 gr di maizena (amido di mais)

50 gr di cioccolato bianco

Per comporre il tiramisù:

450 gr circa di pandoro

250 gr di mascarpone

250 gr di panna fresca

3 tazze di caffè

2 cucchiai di liquore al caffè (facoltativo)

Cacao amaro per spolverare

 

La prima cosa da fare è preparare la crema al latte, in modo che si raffreddi mentre approntiamo il resto degli ingredienti. Versare in un pentolino il latte, lo zucchero e la maizena, cuocere a fuoco dolce mescolando continuamente per non fare attaccare.

Quando la crema inizia ad addensarsi rovesciare anche il cioccolato bianco tagliato a scagliette e continuare la cottura finchè la crema non si presenta liscia e spessa. Ci vorranno circa 15 minuti in tutto. Una volta pronta trasferire la crema al latte in una ciotola e coprirla con della pellicola trasparente a diretto contatto, in modo da evitare la formazione della fastidiosa pellicina. Lasciar intiepidire a temperatura ambiente.

Passiamo quindi a predisporre il pandoro perché diventi il supporto ideale per la base tiramisù senza uova. Tagliare il pandoro orizzontalmente, cercando di ottenere delle fette di 1,5/2 cm di spessore. Se la nostra preferenza và alle monoporzioni, allora possiamo semplicemente coppare la fetta della dimensione del contenitore prescelto; se al contrario scegliamo la classica teglia allora possiamo tagliare il pandoro “a listoni”, per imitare la forma dei savoiardi e semplificarne il posizionamento. Per far diventare più compatto e friabile il pandoro, ho pensato di biscottarlo in forno a 180° per 4 minuti circa per lato, o finché non diventa bello dorato in superficie.

Il procedimento per preparare la base tiramisù senza uova è identico alla base tiramisù con uova pastorizzate di Montersino. Montare la panna ben fredda con il mascarpone e, quando si presenterà come una massa gonfia e soffice , unire pian piano la crema al latte mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto.

Il dolce si compone come al solito: in una pirofila (io solitamente ne utilizzo una di cm 22 x 22)procedere con gli strati di pandoro biscottato bagnato nel caffè (a cui ho aggiunto due cucchiai di liquore al caffè) e la crema tiramisù senza uova. Andare avanti fino ad esaurimento degli ingredienti ed infine spolverare con abbondante cacao amaro.

Buon Pandoramisù a Tutti!

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Tiramisù al Pandoro con cema senza uova

 

Fusilloni con zucca mantovana, crema di ceci e scamorza affumicata

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Fusilloni con Zucca, Ceci e Scamorza Affumicata

Credo si possa affermare – senza timore di essere smentiti – che l’abbinamento della zucca con lo speck sia un’unione particolarmente felice, tant’è vero che è una delle mie “varianti” preferite per preparare la pasta risottata o il risotto con la crema di zucca. Sulla scia – è proprio il caso di dire – di questi deliziosi profumi, ho pensato che anche l’accostamento con la scamorza affumicata poteva risultare interessante. L’aggiunta della vellutata di ceci contribuisce a dare carattere ed un tocco di cremosità in più al piatto. Volendo arricchire ulteriormente questo primo, possiamo trasferire il tutto in una pirofila, spolverare di grana e pangrattato e mettere tutto in forno a gratinare. Io ho utilizzato un formato di pasta piuttosto particolare, che si può tranquillamente sostituire con dei paccheri, delle conchiglie o delle pipe rigate.

Ingredienti per 4 persone:

280 gr di fusilli extra-large (oppure paccheri)

300 gr di zucca mantovana

120 gr di ceci già lessati

120 gr di scamorza affumicata

2 cucchiai di pecorino romano

1 scalogno

1 noce di burro

2 cucchiai di Olio Extra Vergine d’Oliva

Brodo vegetale q.b.

2 foglioline di salvia

Un rametto di rosmarino

Sale e pepe q.b.

Pulire e tagliare finemente lo scalogno, metterlo nella padella già calda insieme alla noce di burro e ai due cucchiai di olio EVO e lasciar soffriggere per pochi minuti. A questo punto unire la zucca tagliata a dadini ed aggiungere il brodo vegetale, quel tanto che basta per coprirla.

Cuocere a fuoco moderato finché la zucca non si ammorbidisce e diventa “cremosa”(ci vorranno circa 10/15 minuti). Nel frattempo, mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata per la pasta.

Frullare i ceci con poco brodo fino ad ottenere una sorta di “vellutata”, versare il tutto nella padella con la zucca e girare con il cucchiaio di legno per amalgamare gli ingredienti. Aromatizzare con salvia e rosmarino ed aggiustare di sale e di pepe.

Scolare la pasta al dente, rovesciarla nella padella insieme alla zucca ed alla vellutata di ceci ed aggiungere la scamorza affumicata tagliata a dadini ed i due cucchiai di pecorino romano. Mescolare e lasciar fondere la scamorza, servire immediatamente.

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Staccante per torte fatto in casa

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Staccante per teglie fatto in casa

Mi piace “girare il mondo” attraverso i blog. Raccontano di vita, luoghi, colori, profumi e sapori che sembrano lontani anni luce dalla nostra realtà, poi osservando meglio ci si accorge che il fine è sempre lo stesso: cucinare per coloro che amiamo,condividere le ricette e ricercare metodi e preparazioni semplici e veloci. Non ricordo esattamente il nome del blog della mamma americana che postava la ricetta quando l’ho vista per la prima volta, ma anche lei come tante di noi ama preparare dolci per sé e la sua famiglia e di solito ci piace prepararli nella maniera più semplice e naturale possibile. Cercando sul web ho visto che ne esistono parecchie versioni: col bimby, col frullatore, con più olio, con meno burro…Io ho adattato la ricetta alle mie necessità e – dopo qualche prova – posso senz’altro dire che funziona. Basta ricordarsi di tirar fuori il barattolino dal frigo un po’ prima, in modo che il composto diventi morbido e cremoso, adatto ad essere distribuito col pennello, e il gioco è fatto. Non c’è più bisogno di imburrare e infarinare teglie per cuocere torte, muffin, crepes o torte salate. Grazie a pochi semplici ingredienti ed un gesto facile e veloce abbiamo il nostro staccante per teglie fatto in casa.

Ingredienti:

50 gr di burro morbido

50 gr di olio di semi

50 gr di farina

Tagliare il burro a dadini e lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente.

Versare nel boccale del minipimer il burro morbido, l’olio di semi e la farina.

Frullare fino ad ottenere un composto cremoso e senza grumi.

Trasferire lo staccante per teglie così ottenuto in un barattolo con chiusura ermetica.

Si conserva in frigorifero per circa due mesi (vale la scadenza del burro).

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Torta al cioccolato morbida con latte condensato

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Torta al Cioccolato e Latte Condensato

Sarà il Natale ormai prossimo, sarà forse il freddo o magari sarà la semplice e intramontabile voglia di cioccolato che ogni tanto ci assale, fatto sta che ho pensato fosse il momento giusto per preparare una torta al cioccolato… una di quelle che si scioglie in bocca. Non essendo una fanatica del burro, ho pensato di inserire nuovamente il latte condensato fatto in casa nell’impasto, come per la Torta Magica Cioccolato e Caffè. La preparazione è piuttosto semplice e veloce, specialmente se consideriamo il fatto che il latte condensato può essere preparato con largo anticipo. Il risultato è una torta davvero soffice e “burrosa”, nonostante il burro sia quasi totalmente assente. Volendo possiamo preparare una quantità doppia di latte condensato ed utilizzarlo come base per una golosa crema di farcitura senza uova, aggiungendo panna, mascarpone o ricotta a seconda dei gusti.

Ingredienti per il latte condensato:

200 gr di zucchero a velo

150 ml di latte

25 gr di burro

1 bustina di vanillina

Ingredienti per uno stampo 20 x 20:

60 gr di farina

40 gr di fecola

80 ml di Olio Extra Vergine d’Oliva

70 gr di cioccolato fondente

30 gr di cacao amaro

2 uova

1 pizzico di sale

1 cucchiaino di lievito per dolci

Il latte condensato preparato precedentemente

Per il latte condensato:

Iniziamo preparando il latte condensato. Scaldare in un pentolino il latte, lo zucchero e il burro. Portare ad ebollizione tenendo il fuoco basso e mescolando continuamente per non far attaccare il latte mentre si addensa.

Una volta raggiunta la giusta consistenza (ci vorranno circa 10 minuti) lasciar raffreddare e poi trasferire in un barattolo di vetro o un contenitore ermetico.

Ci si può portare avanti preparando il latte condensato il giorno prima e conservandolo in frigorifero fino al mento dell’utilizzo.

Per la torta:

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, lasciarlo intiepidire leggermente e poi aggiungere i tuorli, il latte e l’olio EVO. Mescolare molto bene per non formare grumi. Travasare quindi il latte condensato, sempre mescolando energicamente.

Setacciare la farina con la fecola, il cacao e il lievito e unirli a più riprese all’impasto.

Montare a neve ferma gli albumi con il pizzico di sale ed incorporare al composto mescolando dal basso verso l’alto per smontare il tutto.

Rovesciare in una teglia imburrata e cuocere a 180° per 30 minuti circa (fare la prova stecchino perché ogni forno è diverso).

La nostra torta al cioccolato con latte condensato è pronta!

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Torta al Cioccolato e Latte Condensato Fetta